Gargano: eccellenze Enogastronomiche


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Quella del Gargano non è la classica proposta turistica “sole e mare“, c’è molto più di questo: nell’articolo Trekking sul Gargano vi abbiamo parlato delle bellezze naturalistiche, della Foresta Umbra, degli itinerari storici e paesaggistici, nell’articolo Turismo religioso sul Gargano vi abbiamo mostrato il lato spirituale di questa terra e oggi vi parleremo delle bontà per il palato che il Gargano può offrire. Il turismo enogastronomico in Italia è un fenomeno ormai conclamato, siamo il Paese delle eccellenze alimentari e il Gargano è in prima linea quando si parla di prodotti tipici.

Il concetto di turismo culturale è cambiato, non si punta più solo alle bellezze storico-artistiche di una meta, bensì a quelle naturalistiche, ambientali ed enogastronomiche. Il cibo è divenuta un’autentica attrazione turistica e il Gargano è una terra che ha molto da offrire.

Tra i prodotti tipici del territorio del GAL Gargano ben 5 possono fregiarsi di essere presidi Slow Food, vale a dire:

  • Caciocavallo podolico
    Le vacche podoliche sono allevate allo stato brado, il latte conserva il suo autentico sapore e anche il processo produttivo rispetta le tradizione di un tempo, tramandate dai maestri casari del Gargano.
  • Fave di Caprino
    Insieme all’oro giallo (l’olio del Gargano), le fave di Caprino sono il prodotto di punta del centro garganico. Si distinguono per gusto e profilo nutrizionale con un elevato tenore proteico, il mix giusto per rendere uniche zuppe e minestre.
  • Vacca podolica
    La vacca podolica, già citata per il suo caciocavallo, è famosa anche per le sue carni, sane e saporite. La vacca podolica è una razza in via di estinzione: oggi sono pochissimi i pascoli nell’area del mediterraneo e buona parte è concentrata nel Parco Nazionale del Gargano. Se ne contano solo 25 mila capi presenti soprattutto nelle regioni meridionali d’Italia.
  • Capra garganica
    Un’antica razza autoctona originaria del promontorio del Gargano. La capra garganica è famosa per il suo latte così per le sue carni. Tra i formaggi prodotti a partire dal suo latte segnaliamo:
    – il canestrato, da consumare fresco o grattugiato in base alla stagionatura.
    – il cacio ricotta, anche in questo caso il formaggio può essere consumato fresco o a diverse stagionature.
    Tra le carni, popolarissima è la carne essiccata musciska, una carne caprina molto magra insaporita con peperoncino piccante, finocchio selvatico, aglio e sale marino.
  • Agrumi del Parco
    Gli agrumi rappresentano l’identità culturale del Gargano non solo per le proprietà organoelettiche, anche per i caratteristici terrazzamenti disseminati su tutto il territorio garganico.

Cosa mangiare sul Gargano:
prelibatezze da non perdere

Oltre ai presidi Slow Food ci sono altre prelibatezze caratteristiche da non perdere. Tra i “must taste” segnaliamo la famosa Paposcia di Vico del Gargano, il pane-focaccia farcito con diverse bontà, tra le più semplici e naturali: rucola, pomodoro, ricotta fresca e peperoncino.

Nella località di Peschici è possibile gustare gli spaghetti al sugo di seppie e il Fragagghjame, un misto di pescetti così piccoli e delicati che possono essere mangiati sia crudi, sia in una gustosa frittata. Per il dessert basta spostarsi a Monte Sant’Angelo dove sono proposte le tradizionali Ostie Ripiene, un dolce a base di mandorle, miele, cannella e zucchero. Altri dolci tradizionali i poperati, le cartellate, la scarcella, il sanguinaccio e i più popolari mostaccioli. Per i più golosi, da assaggiare le frittelle intinte nel vinocotto, arricchito da essenze di uva, fichi e carrube.

Gli appassionati di enologia e amanti del buon bere possono apprezzare il Moscato, i vini di Vico quali, il Macchietello, il vino d’anelli, il vino mastrociani, il pampanone (vini rossi) e il nardobello (vino bianco). Popolare anche il rosso neretto di Monte San’Angelo, uno dei vini più antichi prodotto a partire da vigneti autoctoni.

Pubblicato da Anna De Simone il 10 novembre 2015