Pianura Padana: cartina fisica e cartina politica


Pianura Padana: dove si trova

La Pianura Padana è la più estesa pianura italiana, dall’ampiezza stimata di 46.000 chilometri quadrati. È compresa tra l’arco delle Alpi, il mar Adriatico e l’Appennino settentrionale. La sua natura è “alluvionale”: come tutte le pianure non presenta altezze superiori ai 300 metri sul livello del mare e si è formata per l’accumulo dei detriti trasportati dai numerosi fiumi che la percorrono, primo tra tutti il Po, anticamente chiamato “Padus”, cui deve il suo nome. Il fiume ha un delta esteso che regala alla Pianura un’area naturalistica di rilevanza nazionale.

È proprio nelle pianure attorno ai grandi fiumi che si sono sviluppate le più celebri civiltà antiche: la Mesopotamia (ovvero “terra in mezzo ai fiumi”) compresa tra Tigri e Eufrate e la civiltà egizia che dalle piene del Nilo traeva la sua ricchezza.

Ancora ai giorni nostri troviamo gli insediamenti più numerosi lungo le rive del Gange (India), del Volga (Russia) e del fiume Giallo (Cina).

Pianura Padana: cartina fisica

Qui di seguito vi proponiamo l’anteprima di una cartina fisica della Pianura Padana. Per vedere l’immagine ingrandita potete cliccare sull’immagine.

Cartina fisica della Pianura Padana

 

Pianura Padana: cartina politica

Qui di seguito vi proponiamo l’anteprima di una cartina fisica della Pianura Padana. Per vedere l’immagine ingrandita potete cliccare sull’immagine.

Cartina Politica della Pianura Padana

 

Pianura Padana: il Po e i suoi affluenti

Il fiume Po attraversa tutta la Pianura Padana, dalla sorgente presso Pian del Re al Monviso fino al delta, compreso tra Veneto e Emilia Romagna. Lo sviluppo è ripido: dai 2.020 metri sul livello del mare della sorgente, il fiume in soli 22 chilometri arriva a 1.400 metri s.l.m. per digradare poi verso il mare con minore ripidità.

Lungo i suoi 652 chilometri di lunghezza, il fiume è raggiunto dai suoi numerosi affluenti. La sponda alla destra orografica (la sponda che si individua idelamente alla propria destra, lasciandosi la sorgente alle spalle e guardando alla foce) è alimentata da:

  • Tanaro
  • Scrivia
  • Staffora
  • Tidone
  • Trebbia
  • Nure
  • Taro
  • Parma
  • Enza
  • Secchia
  • Panaro

Sono corsi d’acqua che nascono dai vicini Appennini e hanno uno sviluppo più breve e un carattere torrentizio.

La sponda alla sinistra orografica viene raggiunta da:

  • Dora Riparia
  • Stura di Lanzo
  • Dora Baltea
  • Sesia
  • Ticino
  • Olona
  • Lambro
  • Adda
  • Oglio
  • Mincio

Questi corsi d’acqua invece sono veri e propri fiumi e alcuni in parte sono navigabili.

Pianura Padana: vie di comunicazione

In un ambiente pianeggiante così vasto è stato favorito lo sviluppo di ferrovie, autostrade, aeroporti. In automobile la Pianura Padana si percorre lungo la A4 che parte da Torino e attraversa Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia e si conclude a Trieste. Oppure con la A1, da Milano a Bologna, passando per Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Si intersecano a questi percorsi le altre autostrade comprese all’interno della Pianura Padana: la A21, Torino-Brescia; la A26, la A7, la A22 e la A13 per alcuni tratti.

Sulla fitta rete ferroviaria viaggiano da ormai qualche anno i treni ad Alta Velocità, in grado di collegare Torino e Venezia in meno di quattro ore o Milano e Bologna in un’ora. Ricordiamo in proposito la stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia, progettata dall’architetto Santiago Calatrava: è un’opera monumentale che si completa osservando anche I Ponti, le tre strutture disposte lungo l’autostrada A1.

stazione calatrava reggio emilia

La stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia progettata da Santiago Calatrava

 

Gli principali aeroporti si trovano a

  • Bergamo, Orio al Serio
  • Bologna
  • Brescia
  • Milano, Malpensa e Linate
  • Parma
  • Reggio Emilia
  • Torino
  • Venezia
  • Verona
  • Vicenza

Pianura Padana: cosa fare e cosa vedere

In un’area così vasta come la Pianura Padana non mancano certo attrazioni e punti di interesse per i turisti, qualsiasi siano i loro gusti.

L’ambiente privo o quasi di dislivelli ha favorito lo sviluppo del cicloturismo: su numerosi percorsi ciclabili, protetti dal traffico e immersi nel verde, si incontrano ciclo-viaggiatori italiani e stranieri. La Ciclovia del Po, per esempio, copre 22 chilometri di percorso tra Piacenza, Cremona, Mantova e Ferrara. Grande impulso al cicloturismo verrà a breve dal completamento della “Ven-To”, la ciclabile da Venezia a Torino e della Ciclovia del Sole, che unirà le città di Verona e Firenze con un tracciato allungabile anche alle numerose città d’arte della Pianura Padana.

Altre idee di viaggio vengono dalla storia antica: sono i sentieri dei pellegrini che attraversavano la pianura e poi gli Appennini diretti a Roma. Nella pianura Padana si incrociano la Via Francigena, il Cammino di Sant’Agostino, la Via degli Abati: tutte idee di percorsi a piedi, per un turismo rispettoso dell’ambiente e curioso di antiche tradizioni.

Altri suggerimenti possono essere il relax alle terme, alcuni borghi tipici, diversi set cinematografici da visitare oppure negozi che hanno fatto grande il “Made In Italy”. In Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto il turismo termale conta innumerevoli strutture e località di richiamo: Salsomaggiore, in provincia di Parma è solo un esempio, tra le tante ben note cittadine. Marchi internazionali hanno trovato nella Pianura Padana la loro casa: Borsalino di Alessandria, Ferrero ad Alba, Sperlari a Cremona, Barilla a Parma e Ferrari a Modena, solo per citarne alcune.

Pubblicato da Matteo Di Felice il 23 febbraio 2018