Molise

Cosa vedere in Molise in un weekend

Confina con l’Abruzzo, la Campania, il Lazio e la Puglia, è in una splendida posizione e magari ci siamo anche passati attraverso ma ci siamo fermati? Forse no perché non sapevamo cosa vedere in Molise in un weekend. Questa regione italiana è particolarmente ricca di montagne ma ha un suo sbocco sul mare, sull’Adriatico, quindi la sua vegetazione varia parecchio di zona in zona come anche il suo clima. Il capoluogo del Molise è Campobasso, una città che andremo a conoscere ricordando il suo prezioso Castello di Monforte. Girando per la regione troviamo alte mete interessanti come l’area archeologica di Pietrabbondante, dove ammirare un antico teatro e un tempo sannita, o come il pezzo di Parco nazionale d’Abruzzo che abbraccia una parte di Catena montuosa dell’Appennino Molisano.

Cosa vedere in Molise in un weekend: consigli

Un weekend in realtà non basterebbe per visitare al meglio le bellezze di questa regione ma se siamo da quelle parti per altri motivi, possiamo scegliere di dedicarle un paio di giorni per iniziare a conoscerla meglio e renderci conto che vale la pena di tornarci.

Le sue eccellenze magari non sono numerose come quelle di altre regioni italiane anche molto ben promosse a livello di marketing, ma dobbiamo anche renderci conto che il Molise copre 4.500 chilometri quadrati di terreno e conta poco più di 300mila abitanti. Va da sé che possa avere dei numeri ridotti ma da non sottovalutare perché ci abbiamo scovato delle vere e proprie perle, perle che premiano chi ha la saggezza di scegliere mete meno scontate.

Uno dei motivi per cui il Molise è interessante è legato alla sua storia. Qui hanno abitato i Sanniti, antico popolo italico che ha lasciato resti molto interessanti come l’antica città di Altilia, situata nel territorio dell’attuale comune di Sepino. A seguire si sono alternate altre popolazioni che hanno contribuito a rendere il territorio ricco di monumenti oggi visitabili.

Cosa vedere in Molise in un weekend: le città

Partiamo dal capoluogo e dalle maggiori città per poi via via lasciarci alle spalle le costruzioni e perderci nella natura e nel silenzio dei borghi. Campobasso ha un centro storico molto interessante, facile da girare anche a piedi e che abbraccia numerosi monumenti provenienti da diverse epoche. Tra i più importanti sono da non perdere la chiesa di San Leonard, il castello Monforte e la cattedrale della Santissima Trinità, in stili diversi e che raccontano periodi di storia distanti ma importanti per tutto il Paese.

La seconda delle due province del Molise è Isernia, spesso citata come quella meno popolosa d’Italia. Ha anche altre peculiarità che possiamo scoprire con una passeggiata nel suo centro dove troviamo la Cattedrale di San Pietro e la bella fontana fraterna.

Termoli è un centro piuttosto grande rispetto agli altri presenti nella regione, ed è conosciuto dal punto di vista turistico soprattutto per l’antico e fascinoso castello svevo, risalente all’epoca normanna. Molto famose di Termoli sono anche le case colorate vicino alle mura del Borgo Antico.

Cosa vedere in Molise in un weekend: le mete migliori

Girovagando per il piccolo territorio della regione possiamo fare visita a tutti i borghi significativi. Partiamo da Castropignano dove c’è il Castello d’Evoli, antica costruzione situata su un pianoro a strapiombo sulla valle del Biferno. Realizzato in epoca normanna ma ribattezzato con questo nome nel Trecento, per via della omonima famiglia che vi abitava, il Castello ha un fossato e le mura di cinta proprio come il classico castello delle favole, e non mancano dei torrioni maestosi.

Un altro edificio interessante è il Teatro sannitico di Pietrabbondante. Questa costruzione risale al secondo secolo avanti Cristo, ha uno stile ellenistico-italico e non è conservato interamente ma possiamo vederne alcune parti. I due templi e un teatro, con sedili in pietra.

Altre due tappe consigliate sono Venafro e Altilia. La prima è in provincia di Isernia e ospita monumenti di varie epoche come il Castello Pandone, che domina il borgo dall’alto, e la Concattedrale di Santa Maria Assunta. Passiamo alla città di Altilia, un villaggio molto antico di cui resta la pianta trapezoidale, con mura fortificate e una via principale. Un altro villaggio antico è Agnone, costruito dai Sanniti e noto soprattutto perché qui sorgeva il più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione delle campane, la Pontificia fonderia di campane Marinelli, fondato intorno all’anno 1000. Terminiamo la nostra visita in Molise con una toccata e fuga a San Martino in Pensilis giusto per visitare il suo Palazzo baronale e assaggiare la Pampanella, una ricetta tradizionale a base di carne di maiale cotta al forno nella sugna, condita e insaporita con sale, aglio e peperoncino.

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Pubblicato da
Marta