Couchsurfing, pernottamento a costo zero


Cosa ci impedisce di preparare la valigia e partire per nuove avventure? Spostarsi non è più cosi costoso grazie alle offerte che puntualmente le compagnie aeree o ferroviarie offrono. Rimane l’altra incognita. Quanto costa il pernottamento? Si sa, gli alberghi costano e trovarli all’ultimo momento non è sempre semplice.



Perché non chiedere ospitalità a un amico? Non all’amico convenzionale ma al tuo amico che ancora non conosci. Lo ha fatto nel 1999 Casey Fenton, un ragazzo universitario che doveva fronteggiare un viaggio in Islanda. Contattò 1500 studenti islandesi per chiedere ospitalità gratis e in cambio ottenne 50 persone di diverse città che risposero al suo annuncio.

Ovviamente ne approfittò e così ebbe modo di visitare diversi posti senza spendere un soldo, iniziando anche nuove amicizie con le persone che gli offrirono un posto letto. Entusiasta di questa meravigliosa esperienza Fenton decise di lanciare una piattaforma no-profit per mettere in contatto i viaggiatori di tutto il mondo. Lanciò nel 2004 il Couchsurfing, una piattaforma che conta più di 3 milioni di utenti iscritti.

Couchsurfing significa, letteralmente, saltare da un divano all’altro. Il Couchsurfing potrebbe sembrare una iniziativa rischiosa ma non lo è per niente!

Le trattative avvengano col massimo della chiarezza e nel massimo della sicurezza:  per offrire o per richiedere un alloggio ci si deve iscrivere e fornire i propri dati, delle proprie foto e delle foto dell’eventuale alloggio che si mette a disposizione. Viene fatta una verifica della carta di credito, per avere dei dati più ufficiali e ogni utente riceve nel tempo, delle referenze di altri utenti che hanno avuto modo di ospitare o di essere ospitati dall’utente. Il  Couchsurfing è anche un modo originale di fare amicizia e il modo più immediato per conoscere le tradizioni e la cultura di luoghi che non penseresti mai di visitare.

Pubblicato da Anna De Simone il 22 ottobre 2012