Dove camminare in Italia: consigli per tutti


Dove camminare in Italia

Oggi va sempre più di moda camminare, lo si consiglia da tempo a tutte le età, soprattutto a chi fa un lavoro che non gli permette molto di sgranchirsi i muscoli, ma oggi sembra che il messaggio sia passato. Sempre più persone decidono di trascorrere almeno una parte delle proprie vacanze in cammino, su un cammino, e in Italia l’offerta è ampia e invidiabile. I panorami che il Paese offre sono unici e camminando li si apprezza con la giusta lentezza. Gambe in spalla, quindi, e andiamo a vedere qualche percorso da intraprendere, da sud a nord della penisola, tra percorsi dedicati a santi o personaggi storici, la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei e le strade che si inoltrano nella natura.



Dove camminare in Italia: le vie

Imbocchiamo alcune note o meno note Vie che ci portano a spasso per il territorio. Iniziamo con via degli Abati che unisce Pavia a Pontremoli, ripercorrendo il cammino fatto dagli Abati di San Colombano. Si parte dalla Pianura Padana e si arriva in Lunigiana attraversando l’Appennino piacentino e parmense in circa 8 giorni. La via degli Dei unisce Bologna e Firenze ripercorrendo il tracciato della Flaminia Militare attraverso fitti boschi per 130 km.

La via della transumanza, quella nota tra le tante che esistono, parte dall’Abruzzo e arriva in Puglia passando da Molise e Basilicata. Il panorama è vario, con monti, boschi e valli. La ormai famosa via Francigena porta a Roma e ha tantissime varianti, alcune più popolate di altre, e si può percorrere sia a piedi che in bicicletta. Da segnalare quelle che partono dal Sud Italia e che ci permette di cogliere degli impagabili scorci del Salento, siciliani e pugliesi. La Via di Francesco non poteva che essere una via di meditazione, immersa nella natura, quella dell’Umbria, della Toscana e del Lazio.

La Via Matildica è piuttosto lunga, circa 300 km, e unisce la pianura Padana e il corso del Po con le valli della Garfagnana, conducendoci sulle colline e sulle cime protette dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Con la via Postumia restiamo nell’Italia settentrionale e la percorriamo da Est a Ovest e si congiunge al Cammino di Santiago, volendo. Parte dal Friuli Venezia Giulia, attraversa Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e arriva in Liguria.

Passiamo alla Via Flavia, un’antica strada romana di cui possiamo percorrere il tratto che da Muggia arriva ad Aquileia lungo 115 km, solitamente in 5 tappe. Terminiamo le vie consigliate parlando della Via Amerina, fra l’Umbria e Roma. È anche questa un’antica strada e in molti tratti si può calpestare il tracciato millenario.

Dove camminare in Italia

Dove camminare in Italia con i Santi

i sono parecchi cammini anche esplicitamente dedicati ai Santi. Che si creda o meno, si può impararne e apprezzarne il tracciato, alcuni sono davvero unici.

Tra Umbria e Marche c’è il Cammino Francescano della Marca dedicato a San Francesco d’Assisi. Si tratta di un cammino molto apprezzato che ci permette di esplorare la natura della provincia di Ascoli Piceno anche su strade sterrate. Tutto su sterrate è poi il Cammino di San Vicinio, percorso ad anello da e per Sarsina, nella zona dell’Appennino Tosco-Emiliano tra le province di Arezzo, Rimini e Forlì. Considerato “il piccolo cammino di Santiago”, invece, il Cammino di San Vili è situato all’estremo nord della Penisola, in Trentino. Parte da Trento e arriva a Madonna di Campiglio, esistono due varianti, una facile e una per soli esperti.

Andiamo finalmente in Sardegna per percorrere il Cammino di San Giorgio Vescovo, immersi nella Barbagia per 200 km divisi in tappe da 20. Tra le varie tappe anche due località di mare come Baunei ed Arbatax. Restiamo sull’Isola per il Cammino Minerario di Santa Barbara, presso il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Questo cammino è patrimonio UNESCO grazie al suo valore anche storico e culturale. Santa Barbara è la Santa Patrona dei minatori.

Tornando sulla terraferma troviamo il Cammino di San Tommaso tra l’Abruzzo e il Lazio lungo le orme di Santa Brigida che viaggiò da Roma ad Ortona per visitare le spoglie del Santo.

Dove camminare in Italia seguendo la leggenda

Ci sono alcuni cammini che hanno nomi evocativi e hanno un ché di magico. Un esempio è il Cammino dei Briganti, in Abruzzo, un cammino ispirato alla vita dei briganti della Banda di Cartore. Il sentiero degli Dei è invece dedicato a Ulisse e si dice che gli dei greci passarono di qui per salvarlo dalle Sirene. È breve, 8 km, sui terrazzamenti della Costiera Amalfitana. Il Cammino Celeste è perfetto per chi ama la montagna perché ci si ferma a dormire nei rifugi alpini, misura circa 200 km e collega Aquileia al monastero sul monte Lussari, a 1790 m s.l.m.

Non poteva mancare un Cammino di Dante, in Italia. È un anello di circa 380 km che si sviluppa sul territorio tra Romagna e Toscana, partendo dalla tomba del poeta, a Ravenna e raggiungendo il Museo Casa di Dante a Firenze. Suggestivo e molto attuale il Cammino delle Terre Mutate, nei luoghi dell’Italia centrale colpiti dal sisma del 2016. Sono 200 km da Fabriano all’Aquila, tra Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo. Il cammino è un’immersione completa nella natura ed a stretto contatto con le popolazioni colpite dal terremoto.

In Sardegna troviamo oltre ai cammini dei santi anche un grosso progetto detto Cammino 100 Torri. Ci permette di percorrere la costa stando sempre vicino al mare passando per 105 torri di avvistamento. Terminiamo con Italia Coast to Coast, un altro progetto enorme e bello: 400 km di sentieri dal mar Adriatico arriva fino al Mar Tirreno attraverso Marche, Umbria, Lazio e Toscana, zone paesaggisticamente e culturalmente magnifiche dove si mangia anche bene.

Pubblicato da Marta Abbà il 7 Febbraio 2020