Grotte di Castellana: cosa sono e come visitarle


Grotte di Castellana

Tra i luoghi più affascinanti e unici della Regione Puglia ci sono le grotte di Castellana, uno spettacolare complesso di cavità sotterranee di origine carsica situato alle porte della Valle d’Itria, proprio nel territorio del comune di Castellana-Grotte, piuttosto vicino dalla zona abitata, a poco più di 1 km. Sono aperte al pubblico e tutti possono visitarle facendo tappa qui mentre girano l’area già ricca di splendidi borghi come il noto Alberobello, e poi Cisternino e Polignano a Mare.



Grotte di Castellana: cosa sono

Andiamo a vedere meglio come sono fatte queste grotte per farci un’idea dell’avventura che ci aspetta una volta arrivati a destinazione. I vari cunicoli sotterranei si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri e raggiungono una profondità massima di 122 metri dalla superficie. Per visitarli è necessario coprirsi in modo adatto perché l’ambiente è umido e la temperatura è di circa 16-17°C.

Per ammirare la bellezza di questo capolavoro di origine carsica di compie un’escursione guidata, a circa 70 metri di profondità, durante la quale si visitano caverne, canyon e profondi abissi ammirando e imparando a riconoscere fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori inimmaginabili. Tutti, adulti e bambini, restano a bocca aperta di fronte a ciò che la natura ha creato e che l’uomo ha apostrofato con nomi di fantasia molto evocativi

Nelle vicinanze delle grotte ci sono le Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa.

Grotte di Castellana: cose vedere

Mentre ci aggiriamo per i cunicoli sotterranei di queste grotte pugliesi avvertiremo un senso di mistero, non è solo suggestione o l’effetto del freddo. Effettivamente in queste profondità ci potrebbero essere dei misteri insoluti, dei nuovi cunicoli da svelare e dei resti da trovare che aggiungerebbero dei capitoli alla storia di questo luogo. In particolare il sospetto viene osservando la depressione alla base della parete nord della caverna, scoperta in seguito a dei lavori di ripulitura dell’abisso della Grave. Sono state fatte già diverse escursioni per effettuare ricerche geofisiche di superficie con varie tecniche d’indagine e si è arrivati a ipotizzare l’esistenza di nuovi rami.

Un altro aspetto a cui badare durante la nostra visita è quelli della fauna che abita questi cunicoli. Il protagonista indiscusso è il pipistrello, unico mammifero capace di volo attivo, assolutamente innocuo per i visitatori. Ci sono ben 5 specie, tutte piccole, che abitano nelle Grotte di Castellana: Miniopterus schreibersii, Rhinolophus ferrum-equinum, Rhinolophus mehelyi, Rhinolophus euryale e Myotis capaccinii.

Guardando bene in questo ambiente dalle condizioni climatiche molto particolari si sono abituati a vivere anche altri animali e organismo. Effettuando ricerche in loco si sono potute scoprire anche delle nuove specie endemiche quali: i crostacei isopodi Murgeoniscus Anellii e Castellanethes Sanfilippoi; lo pseudoscorpione Hadoblothrus gigas; il coleottero pselafide Tychobythinus anelli; il coleottero carabide Italodytes stammeri. In alcune escursioni il gruppo di visitatori può avere la fortuna di incontrarne qualcuna, una di quelle che più spesso compare e l’ortottero Troglophilus Andreinii, una specie di cavalletta cavernicola.

Grotte di Castellana: storia e cinema

Un luogo del genere è stato visitato da tantissimi personaggi famosi che ne sono rimasti affascinati come ad esempio Luigi Einaudi, Enrico Mattei, Gina Lollobrigida e Margareth d’Inghilterra. Con il suo fascino naturale, ha attirato anche il mondo del Cinema che lo ha scelto per girare otto lungometraggi: L’Età dell’amore di Michael Hamilton (ma è Lionello De Felice) nel 1953; Ercole al centro della Terra di Mario Bava e Franco Prosperi nel 1961; Maciste all’Inferno di Riccardo Freda nel 1962; Casanova 70 di Mario Monicelli nel 1965; Il re dei criminali di Paul Maxwell (ma è Paolo Bianchini) nel 1968; Scontri stellari oltre la Terza Dimensione di Lewis Coates (ma è Luigi Cozzi) nel 1978; Alien 2 sulla Terra di Sam Cromwell (ma è Ciro Ippolito) e Biagio Proietti nel 1980; Il viaggio della sposa di Sergio Rubini nel 1997; una puntata della serie televisiva Professione vacanze di Vittorio De Sisti nel 1986.

Grotte di Castellana di notte

Un modo unico e indimenticabile per visitare questo luogo è Speleonight, un’escursione notturna su metà percorso riservata a gruppi di 15 persone da effettuare nell’orario di chiusura. Accompagnati dalle guide del Gruppo Puglia Grotte equipaggiate con casco, bomboletta e illuminazione ad acetilene si compie una passeggiata che simula quella compiuta dai primo esploratori, con colori e sensazioni uniche. È l’occasione per guardare le grotte in modo originale ed educativo partendo dalla Caverna della Lupa, nella quale si possono ammirare le grigie goccioline di acqua illuminate con i led che diventano di colore argenteo. Si procede poi per il Cavernone dei Monumenti alla solo luce ad acetilene delle guide nel tentativo di far percepire l’effetto goduto dai primi esploratori. Nella caverna delle concrezioni coralline si possono ammirare delle forme stranissime che alla luce delle piccole lampade sembrano prendere vita

Rientrati nel percorso turistico nella Caverna della Civetta, ci si dedica alla flora e alla fauna e poi, giunti all’inizio del Corridoio del Deserto tutti i visitatori percorrono 500 m di corridoio in totale solitudine per cercare un reale “contatto” con la caverna. Una esperienza emozionante! Si prosegue nella Caverna della Torre di Pisa e poi in quella delle Cupola dove al buio completo si possono percepire le tante gocce di stillicidio che cadono al suolo dal soffitto. Nella Grotta Bianca, dal buio si passa alle luci artificiali delle grotte per osservare le concrezioni e per fornire qualche notizia più dettagliata sulla speleogenesi e sulla geologia degli ambienti ipogei.

Pubblicato da Marta Abbà il 18 Novembre 2019