Le isole del Lago Maggiore sono tra le mete più suggestive da visitare durante un soggiorno tra Piemonte e Lombardia. Piccole porzioni di terra circondate dall’acqua, custodiscono palazzi storici, giardini, antichi borghi e panorami che cambiano continuamente seguendo il profilo delle montagne.
Quando si parla delle isole del lago, il pensiero va soprattutto alle Isole Borromee, l’arcipelago formato da Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori. Sono vicine alla costa di Stresa e possono essere visitate anche nella stessa giornata, organizzando un itinerario in battello. A queste si aggiungono altri piccoli isolotti e gli scenografici Castelli di Cannero, che completano il paesaggio della parte settentrionale del lago.
Ogni isola ha però caratteristiche differenti. C’è quella dominata da un grande palazzo barocco, quella famosa per i giardini e quella dove la presenza del piccolo borgo racconta una tradizione legata alla pesca. Conoscere le loro peculiarità aiuta a scegliere il percorso più adatto e a organizzare una gita senza fretta.
Isola Bella e il suo palazzo barocco

Isola Bella è probabilmente la più famosa delle isole del Lago Maggiore e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della zona di Stresa. Il suo profilo è facilmente riconoscibile grazie al Palazzo Borromeo, costruito a partire dal XVII secolo per volontà della famiglia Borromeo e trasformato nel corso del tempo in una sontuosa residenza.
La visita permette di entrare in un mondo fatto di sale decorate, arredi storici, dipinti e ambienti particolarmente scenografici. Tra gli spazi più curiosi ci sono le grotte artificiali, progettate con materiali capaci di creare un’atmosfera fresca e originale durante i mesi più caldi.
All’esterno si trova il grande giardino all’italiana, organizzato su dieci terrazze sovrapposte che culminano nel celebre Teatro Massimo. Statue, obelischi, fontane e piante ornamentali costruiscono una scenografia sorprendente, nella quale architettura e paesaggio si fondono.
Isola Bella richiede quindi un po’ di tempo per essere apprezzata. Non si tratta soltanto di una breve passeggiata tra le vie dell’isola, ma di una vera visita culturale che permette di conoscere la storia della famiglia Borromeo e il modo in cui un piccolo lembo di terra è stato trasformato in una residenza aristocratica.
Isola Madre tra giardini e storia
Più tranquilla e caratterizzata da una forte presenza vegetale, Isola Madre è la più grande delle Isole Borromee. Il suo principale punto di interesse è il Palazzo Borromeo, circondato da un vasto giardino botanico che rappresenta una delle peculiarità dell’isola.
Il giardino si sviluppa su gran parte del territorio e ospita specie provenienti da diverse parti del mondo. Il clima particolarmente favorevole del Lago Maggiore ha permesso nel tempo la crescita di piante esotiche e rare, creando un ambiente molto diverso da quello che ci si aspetterebbe su una piccola isola lacustre.
Durante la visita si incontrano alberi monumentali, camelie, rododendri, azalee e altre specie ornamentali. Tra gli elementi più riconoscibili c’è il cipresso del Kashmir, diventato uno dei simboli botanici dell’isola dopo essere stato colpito da una violenta tromba d’aria e successivamente recuperato.
Anche il palazzo conserva ambienti storici e testimonianze della lunga presenza della famiglia Borromeo. Rispetto a Isola Bella, l’atmosfera è più raccolta e immersa nel verde. Per questo può essere particolarmente piacevole per chi ama passeggiare e osservare piante, scorci sul lago e dettagli architettonici con maggiore calma.
Isola dei Pescatori e il suo borgo

Isola dei Pescatori, conosciuta anche come Isola Superiore, ha un carattere completamente diverso dalle altre due isole Borromee. Qui non ci sono grandi giardini monumentali né un palazzo aristocratico. Il protagonista è il piccolo borgo storico, sviluppato lungo una strada principale e una rete di vicoli che attraversano l’isola.
La sua forma stretta e allungata è una delle caratteristiche che la rendono immediatamente riconoscibile. Le case, spesso dotate di balconi e terrazze, raccontano il legame tradizionale della comunità con il lago e con la pesca. Alcuni dettagli architettonici ricordano ancora questa vocazione, mentre oggi l’isola vive soprattutto di turismo e ristorazione.
Isola dei Pescatori è infatti un luogo piacevole per fermarsi a pranzo o per una pausa durante l’escursione. Nei ristoranti si possono assaggiare specialità a base di pesce di lago, insieme ad altri piatti della cucina piemontese e lombarda.
La visita non richiede necessariamente molte ore, ma vale la pena passeggiare senza un itinerario rigido. Le dimensioni ridotte permettono di raggiungere rapidamente le zone più caratteristiche e di trovare angoli tranquilli da cui osservare il lago. La prospettiva sull’acqua e sulle montagne circostanti cambia continuamente mentre si percorrono i vicoli.
I Castelli di Cannero e le altre isole
Le Isole Borromee non esauriscono il patrimonio insulare del Lago Maggiore. Nella parte settentrionale del bacino si trovano i Castelli di Cannero, tre piccoli isolotti rocciosi sui quali sorgono i resti di antiche fortificazioni. Si trovano davanti alla località di Cannero Riviera e rappresentano uno degli scorci più particolari del lago.
I ruderi sono legati alla storia della famiglia dei Mazzarditi e successivamente furono interessati dagli interventi della famiglia Borromeo. Le strutture visibili oggi raccontano una storia fatta di fortificazioni, controllo del territorio e vicende medievali e rinascimentali.
I Castelli di Cannero non devono essere confusi con le Isole Borromee. Si tratta di un complesso distinto, osservabile soprattutto dalla terraferma o dall’acqua. Il loro aspetto suggestivo li rende comunque una presenza importante nel panorama del Lago Maggiore settentrionale.
Il lago comprende anche altri piccoli isolotti, alcuni dei quali privi di strutture visitabili. Il loro interesse è soprattutto paesaggistico e contribuisce alla varietà dello scenario lacustre, insieme alle montagne, ai borghi affacciati sull’acqua e alle numerose ville storiche presenti lungo le rive.
Come organizzare la visita alle isole
Per visitare le principali isole del Lago Maggiore il punto di partenza più comodo è spesso Stresa, località turistica affacciata sul golfo Borromeo. Da qui partono collegamenti in battello verso le isole e altre località della sponda piemontese, rendendo semplice costruire un itinerario nell’arco della giornata.
Chi vuole visitare tutte e tre le Isole Borromee dovrebbe mettere in conto diverse ore. Isola Bella e Isola Madre richiedono più tempo per la visita dei palazzi e dei giardini, mentre Isola dei Pescatori può essere inserita tra le due come pausa per il pranzo o per una passeggiata.
Una buona idea è evitare di concentrare ogni tappa in tempi troppo stretti. Gli orari dei battelli e delle visite possono variare in base alla stagione, quindi è utile controllare prima della partenza le corse disponibili e gli orari di apertura delle attrazioni che si desidera vedere.
La primavera è particolarmente interessante per chi vuole ammirare la fioritura dei giardini, mentre l’estate offre giornate più lunghe e numerose possibilità di collegamento via lago. Anche l’inizio dell’autunno può regalare un’atmosfera piacevole, con colori diversi e una maggiore tranquillità rispetto ai periodi di maggiore affluenza.
Le isole rappresentano una delle esperienze più caratteristiche per chi visita il Lago Maggiore. Isola Bella sorprende per il suo palazzo e i giardini monumentali, Isola Madre conquista con il suo patrimonio botanico, mentre Isola dei Pescatori conserva il fascino di un piccolo borgo sospeso tra acqua e montagne. A completare il quadro ci sono i Castelli di Cannero e gli altri isolotti che punteggiano il lago, creando un paesaggio nel quale storia, natura e tradizioni locali convivono a pochi chilometri di distanza.
