Montecatini Terme, cosa vedere e cosa fare


Montecatini Terme

Montecatini Terme non ha solo le terme e chi raggiunge questa località toscana con questo unico obiettivo si stupirà notando che ci sono delle interessanti attrazioni turistiche di valore artistico e culturale. Andiamo alla scoperta di questa cittadina per poter programmare lì un weekend in cui poter apprezzare tutto ciò che offre e non solo le sue acque preziose.



Montecatini Terme: cosa vedere

Ciò che oggi possiamo vedere passeggiando per Montecatini Terme sono in parte legati alle terme perché proprio queste ultime hanno portato fama e ricchezza alla città facendo in modo che potesse essere abbellita da architetture e monumenti. Girando per il centro storico ci incontrano molte fontane dei primi del Novecento in cui va in scena un trionfo dell’acqua e dei suoi zampilli. Esistono anche diversi edifici in stile moderno, Liberty e Art Nouveau.

La maggior parte dei palazzi storici di Montecatini Terme risale ai primi del XX Secolo e sono in stile Art Nouveau ma possiamo trovare anche testimonianze architettoniche di altri periodi. C’è la Palazzina Regia, ex residenza estiva della famiglia dè Medici, con un suo stile molto sobrio, e c’è il Monumento ai caduti nel Parco Reale di fronte al comune, sul lato destro di Viale Verdi. Questo palazzo è stato costruito tra il 1913 ed il 1919 al posto delle stalle del Gran Duca quando Montecatini Terme, crescendo, ha cominciato ad averne bisogno. Il Padiglione dei Sali all’entrata del Teatro Verdi è stato costruito al posto di un semplice chiosco e poi c’è l’Ippodromo Sesana, esistente da oltre un secolo e recentemente ristrutturato. E’ dedicato a Giuseppe Sesana che trasformò questo luogo in un punto di riferimento nel circuito nazionale delle gare di cavalli.

Montecatini Terme

Montecatini Terme: fontane

Diamo un’occhiata alle fontane che costellano il centro, visto che ce ne sono tante e che in questa città l’acqua ha un ruolo speciale.

Partiamo dalla fontana realizzata dallo scultore pistoiese Antonio Guidotti nel 1913 utilizzando bronzo e travertino. Raffigura putti a cavallo di delfini, che reggono in mano dei corni da cui sgorga l’acqua che atterra in quattro piccole vasche per poi scorrere verso una vasca più grande posta sotto. In tempi più recenti, negli anni ’30, è stata realizzata invece la fontana Mazzoni. Si trova davanti alla stazione del treno per cui se arrivate a Montecatini Terme con questo mezzo vi darà il benvenuto con le sue forme moderne, rispetto al tempo in cui è stata ideata. La fontana Airone è più o meno dello stesso periodo ed è considerata un simbolo della città. Era davanti al padiglione Regina e raffigurava un airone, quando quello originale è stato rubato, la fontana è stata spostata all’interno degli stabilimenti termali per essere meglio protetta. C’è anche una rana assieme all’airone e questi due animali, assieme, rappresentano la rinascita.

Nel caso di Montecatini Terme si intende una rinascita rispetto alla palude che invadeva il territorio in cui oggi sorge la cittadella. Solo grazie al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, si è trasformata diventando accogliente e graziosa. L’artista giapponese Susumo Shingu ha poi regalato alla città una fontana davvero coreografica e moderna: Duetto d’Acqua. Alta oltre tre metri, è uno spettacolo di luci, forme e suoni, una scultura mobile in cui l’acqua sgorga da due parti, facendola cadere all’interno di tubi che producono un suono ritmico quasi ipnotico. L’ultima fontana da vedere è quella di Pol Bury esposta dall’artista al Guggenheim Museum di New York. E’ costituita da una serie di cilindri in acciaio mossi dalla forza dell’acqua che vi scorre all’interno anche in questo caso possiamo godere di effetti sonori naturali.

Montecatini Terme: cosa fare

La prima cosa da fare è andare alle terme, chiaramente, per godere dei benefici delle sue acque particolarmente benefiche per il sistema digestivo e per il fegato. Si consigliano dei soggiorni termali qui anche a chi soffre di disturbi del fegato, stomaco, intestino e reni. Ci sono oltre 10 strutture storiche in cui approfittare di queste acque, tutte interessanti anche da ammirare dal punto di vista architettonico. Potendo scegliere, se è la prima volta che andiamo, meglio cercare di andare alle Terme Tettuccio, uno degli stabilimenti più famosi risalente al 1779 ma ristrutturato nel 1928.

Oltre all’edificio storico, interessante anche il giardino con cedri del Libano, palme, sequoie, acacie, allori, glicini, pini, tigli ed adornato con colonnati, tribune, fontane e grandi aiuole incorniciate da siepi. Se entriamo nel palazzo possiamo raggiungere il Salone Portoghesi che è un innesto artistico moderno da osservare. Risale agli anni Ottante quando l’architetto romano Paolo Portoghesi lo ha ideato e fatto realizzare reinterpretando lo stile dell’Art Nouveu.

Anche gli altri stabilimenti, pur presentando stili anche diversi, hanno un valore storico e artistico notevole e raccontano la loro importanza per lo sviluppo di questa città che oggi può camminare con le sue gambe.

Pubblicato da Marta Abbà il 24 Ottobre 2019