Novara di Sicilia: cosa vedere e cosa mangiare


Novara di Sicilia

Ci sono decine e decine di mete consigliate solo in Sicilia, l’elenco è lungo e vario ma badate che sia incluso anche il nome di un antico borgo medievale ricco di piccole grandi meraviglie da ammirare e con un’atmosfera sospesa e vellutata che è perfetta se si è in cerca di una escursione che ci distragga un po’ dal solito, anche se fantastico, mare. Questo borgo porta il nome di Novara di Sicilia e non ha nulla a che fare con la provincia piemontese che ha come targa NO. Il nome deriva dal romano Noa e dall’arabo Nouah, significa “giardino fiorito” perché da sempre quest’area è particolarmente fertile, quindi di una bellezza che non ha molti pari.



Breve storia di Novara di Sicilia

Il paese, quello che oggi vediamo poi in versione sviluppata, è nato in epoca medioevale, prima c’erano degli insediamenti, fin dall’epoca preistorica, ma si trattava di un insieme di rifugi scavati nella roccia che poco avevano dell’anima che deve invece custodire un insediamento umano che si vuole considerare un futuro borgo. La pietra è però rimasta una presenza importante nel suo sviluppo e gli abitanti non hanno fatto che sfruttarla al meglio specializzandosi anche nel lavorarla per ricavarne utensili e oggetti. Oggi Novara di Sicilia viene grazie a loro chiamata anche Paese di Pietra, la tradizione della lavorazione della pietra viene tramandata con gelosia tra generazioni e molte delle costruzioni che visiteremo da questa parti sono fatte di pietra locale, di arenaria.

Come arrivare a Novara di Sicilia

Siamo in provincia di Messina, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani. Quando arriviamo in questo borgo restiamo meravigliati per le sue chiese e i suoi palazzi, per il centro storico quasi tutto in pietra e per le tradizioni che sembrano scolpite in esso. Ma come arrivare lì? Il mezzo più comodo è certamente l’automobile. Si trovano le indicazioni specifiche dallo svincolo autostradale di Barcellona P.G., dallo svincolo autostradale di Falcone e dallo svincolo autostradale di Giardini-Naxos. In treno c’è il problema dell’ultimo miglio ma possiamo avvicinarci raggiungendo le stazioni di Barcellona P.G., di Castroreale Terme o di Novara-Montalbano-Furnari oppure possiamo optare per il bus, partendo da Messina, da cui dista 75 Km, o da Catania da cui dista 95 Km.

Novara di Sicilia

Cosa vedere a Novara di Sicilia

Il panorama è meraviglioso e appena giungiamo in questo borgo, prima di immergerci nella sua magia, diamo un’occhiata alle spalle per vedere in ruderi dell’antica Rocca Saracena e immaginare cos’era un tempo, e poi le valli dell’isola e le isole Eolie. Ora entriamo in centro e godiamoci la visita a questi piccolo gioiello partendo dalla piazza principale che è quella a cui si affaccia il Duomo consacrato a Santa Maria Assunta. Questa chiesa risale al XVI secolo ed è naturalmente in arenaria, ha una struttura ancora ben visibile con delle belle navate scandite da colonne, ospita anche un antico crocifisso ligneo, reliquie di santi ed una statua della Madonna Assunta.

Proseguendo per il paese, nel piccolo centro, giriamolo senza avere fretta e godendoci ogni scorcio che i vicoli ci offrono perché ci propone uno scorcio originale degli edifici che compongono questo centro abitato. Seppure piccolo contiene tanta varietà sia a livello di stile che a livello di epoche storiche. Si passa dal Medioevo della chiesa di San Francesco del secolo XIII al barocco della Chiesa dell’Annunziata e della Chiesa di Sant’Ugo Abate. Altre chiese di interesse – c’è un’alta densità di chiese da queste parti – sono quella di San Nicolò, da raggiungere in cima ad una scalinata di pietra, del XVII secolo, a Chiesa di San Giorgio Martire, oggi auditorium comunale, e la Chiesa di Sant’Antonio con una torre campanaria a guglia e un bel portale in stile normanno.

Oltre alla chiese c’è altro, ci sono dei bei palazzi delle famiglie nobili di un tempo che regalano un tocco di stile a Novara di Sicilia. C’è il Palazzo Stancanelli e la Villa Salvo, la Casa Fontana e lo stesso Palazzo del Comune e il Palazzo Salvo Risicato, oggi sede del Museo Territoriale.

Ci sono anche due Abbazie, una nella parte sud del Borgo, l’abbazia di Santa Maria, risalente al XII secolo e fondata da Sant’Ugo Abate, e l’altra a 5 chilometri da Novara, nel paesino di Badiavecchia, l’’Abbazia di Nuara, nota come prima edificazione cistercense in Sicilia.

Cosa mangiare a Novara di Sicilia

In Sicilia c’è un’eccellente tradizione gastronomica, ricca di prodotti locali che la rendono davvero varia, impossibile annoiare il palato facendo un giro da queste parti. Tra i prodotti tipici di Novara di Sicilia c’è il maiorchino, formaggio pecorino stagionato più di otto mesi, le provole e la ricotta infornata.

Tra le ricette della tradizione c’è la pasta ncasciada, con un condimento di ragù di vitello e castrato, melanzane, polpette, pan grattato e uova. Non ci si alza da tavola prima del dolce e nel menù troviamo i cassatelli, frolle con fichi secchi, cannella, nocciole e miele, e la pignurada, frolla fatta a dadini e fritta. Per i più golosi ci sono i raviiò, ravioli fritti di pasta intrisa nel vino, ripieni di ricotta fresca aromatizzata alla cannella: divini.

Pubblicato da Marta Abbà il 12 Aprile 2020