Visitare Bari



Bari, capoluogo della Puglia, è una città dalla forte tradizione marinara che si sviluppa e si anima in prossimità del suo porto. Tanti sono i motivi per cui vale la pena visitare Bari. A tal propositoecco un elenco di tutti i luoghi assolutamente imperdibili della città di Bari.

Visitare Bari, le attrazioni

  • Il Castello Normanno-Svevo è uno dei simboli più caratteristici di Bari; antica fortezza, è una costruzione d’immensa bellezza, una delle più grandi presenti in tutta la Puglia: è possibile ammirare il fossato, le torri, il mastio svevo, il cortile e i baluardi cinquecenteschi.
  • La basilica di San Nicola è la costruzione religiosa più significativa di Bari, un perfetto esempio di architettura romanico-pugliese realizzata tra il 1089 e il 1197; si tratta di un edificio elegante, a tre navate con colonne bizantine, la navata principale è realizzata in stile barocco, opere di assoluto pregio sono collocate nel presbiterio
  • La cattedrale di San Sabino è la seconda chiesa per importanza che ospita le reliquie dell’omonimo santo. Si tratta di una costruzione realizzata in stile bizantino realizzata nella prima metà dell’anno mille e poi distrutta. Nel 1156 venne nuovamente ricostruita con uno stile che solo in parte richiama il progetto originare.
  • Pinacoteca Provinciale è la più importante istituzione museale di Bari; si trova all’interno del Palazzo della Provincia. Si tratta di un museo realizzato nel 1928 che raccoglie e conserva numerose opere collegate alla storia di BariTra questi capolavori si annoverano quadri celebri di Tintoretto, Bellini, Paolo Veronese e ancora opere di pittura ottocentesca di Giovanni Boldini, Francesco Netti e Giuseppe De Nittis.
  • Museo Archeologico, tutte le testimonianze delle popolazioni che hanno abitato le terre della Daunia (il Tavoliere), della Peucezia (la Terra di Bari) e della Messapia (il Salento) sono conservate nel Museo Archeologico, che si presenta così come un excursus delle civiltà del passato
  • Museo diocesano, qui sono conservati paramenti sacri, codici rari, pergamene, dipinti, arredi liturgici.Tra i reperti quello che suscita maggior interesse è il rotolo di pergamena dell’Exultet, datato XI secolo, usato nella celebrazione liturgica della Veglia Pasquale.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 novembre 2013