Il territorio della provincia di Cuneo offre uno dei mosaici escursionistici più vari del Piemonte. Dalle valli occitane alle pendici del Monviso, passando per laghi alpini, faggete, antiche mulattiere e valloni modellati dai ghiacciai, ogni zona propone un modo diverso di vivere la montagna. Organizzare una giornata dedicata al trekking a Cuneo significa poter scegliere tra passeggiate accessibili, itinerari di media difficoltà e percorsi in quota riservati a persone allenate.
Le distanze sulla carta raccontano soltanto una parte dell’esperienza. Il dislivello, l’esposizione al sole, il tipo di terreno e le condizioni meteorologiche possono modificare sensibilmente l’impegno richiesto. Un sentiero breve su pietraia può risultare più faticoso di una camminata lunga nel bosco, mentre un itinerario semplice può diventare delicato in presenza di neve residua, nebbia o temporali.
Valle Maira, Valle Gesso, Valle Po e Valle Pesio sono alcune delle aree più interessanti per scoprire i sentieri panoramici del Cuneese. La rete di rifugi e punti di appoggio consente di programmare escursioni giornaliere oppure trekking di più tappe. Prima della partenza occorre comunque controllare lo stato dei percorsi, le previsioni locali e le modalità di accesso alle zone protette.
Sentiero Balcone di Roccabruna

Il Sentiero Balcone di Roccabruna rappresenta una buona introduzione alle montagne cuneesi. Il percorso si sviluppa nella zona alta del comune, all’ingresso della Valle Maira, e segue per un lungo tratto lo spartiacque con la Valle Varaita. La posizione regala una visuale ampia sulle Alpi Marittime, sulle Alpi Cozie e sul profilo inconfondibile del Monviso.
L’itinerario forma un anello di circa undici chilometri e attraversa un paesaggio composto da boschi, radure, borgate e tratti aperti. Il cammino permette di osservare come il territorio cambi gradualmente salendo di quota, passando dagli ambienti rurali alle dorsali più esposte. La presenza di numerosi punti panoramici evita che la passeggiata diventi monotona e invita a concedersi diverse soste.
Il Sentiero Balcone è indicato per escursionisti abituati a camminare per alcune ore, pur senza richiedere le competenze tecniche tipiche degli itinerari di alta montagna. Il fondo può presentare tratti irregolari e salite che richiedono un passo costante. Scarpe da trekking, acqua e una protezione dal sole restano quindi indispensabili.
Roccabruna offre anche una rete di percorsi che collega borgate e testimonianze della cultura locale. Questa varietà permette di scegliere camminate più brevi oppure di ampliare l’uscita, adattandola al tempo disponibile. Nelle giornate limpide, la vista del Monviso all’orizzonte diventa il filo conduttore dell’intero itinerario.
Valle Maira e Rocca la Meja
Proseguendo verso l’alta Valle Maira, il paesaggio assume un carattere più alpino. Pareti rocciose, pascoli e antiche strade militari accompagnano gli escursionisti verso montagne dalla forma spettacolare. Tra queste spicca Rocca la Meja, una cima calcarea slanciata che emerge dai prati e ricorda una gigantesca torre naturale.
Il tour intorno alla montagna, conosciuto anche come Sentiero Gino Gertosio, è un lungo itinerario ad anello che attraversa l’altopiano della Gardetta e passa vicino al Lago della Meja. Nelle giornate senza vento, la sagoma della cima può riflettersi nell’acqua, creando uno degli scorci più riconoscibili della valle.
Il percorso richiede un buon allenamento e deve essere affrontato con condizioni meteorologiche stabili. La quota elevata espone al vento e ai cambiamenti improvvisi del tempo, mentre alcuni tratti attraversano ambienti aperti, con poche possibilità di riparo. La partenza nelle prime ore del mattino consente di gestire meglio la durata dell’escursione e riduce il rischio di essere sorpresi dai temporali pomeridiani.
La Valle Maira propone anche itinerari meno impegnativi. Il Lago Resile, vicino a Marmora, può essere raggiunto con una breve passeggiata e offre un ambiente raccolto tra larici e prati. I Percorsi Occitani, invece, formano un itinerario più ampio, suddiviso in tappe tra borgate, valloni e strutture ricettive.
La scelta tra una passeggiata breve e un trekking di più giorni dipende dall’esperienza personale. In entrambi i casi, la Valle Maira a piedi permette di incontrare borgate in pietra, tracce della cultura occitana e paesaggi poco urbanizzati. Il silenzio è spesso interrotto soltanto dai campanacci degli animali al pascolo e dal vento che attraversa i versanti.
Laghi di Fremamorta in Valle Gesso
La Valle Gesso custodisce il Parco naturale delle Alpi Marittime, un territorio attraversato da centinaia di chilometri di sentieri e servito da rifugi, bivacchi e antiche mulattiere. Gli itinerari seguono spesso percorsi militari o sentieri legati alla presenza dei Savoia, attraversando valloni rocciosi e ambienti di alta quota.
Tra le escursioni più affascinanti compare quella diretta ai Laghi di Fremamorta. Uno degli accessi più utilizzati parte dal Piano della Casa del Re, raggiungibile risalendo la Valle Gesso verso Terme di Valdieri. Il cammino guadagna quota fino a raggiungere un altopiano disseminato di specchi d’acqua, circondato da cime rocciose e praterie alpine.
Il nome Fremamorta non rende giustizia alla vitalità del paesaggio. Durante l’estate si possono osservare fioriture, marmotte e, con un po’ di fortuna, camosci o stambecchi. La zona conserva anche numerose tracce delle opere militari realizzate vicino al confine francese, integrate ormai nel profilo della montagna.
L’escursione richiede allenamento, calzature adeguate e attenzione all’orientamento. I laghi si trovano in un ambiente alpino esposto, nel quale nebbia e nuvole basse possono ridurre rapidamente la visibilità. Una carta escursionistica, una traccia affidabile e un abbigliamento a strati aiutano a gestire gli imprevisti.
Per vivere la Valle Gesso con un ritmo più rilassato si possono scegliere percorsi diretti ai rifugi oppure passeggiate nella zona del Valasco. Le antiche strade reali attraversano boschi e pianori, regalando una combinazione particolare tra paesaggio naturale e memoria storica. Anche nelle escursioni meno lunghe conviene partire presto, soprattutto durante i fine settimana estivi.
Monviso e Lago Chiaretto

Il Monviso domina la parte occidentale della provincia di Cuneo con la sua celebre forma piramidale. Il punto di partenza di numerose escursioni è Crissolo, nella Valle Po. Da Pian della Regina e Pian del Re si sviluppano sentieri che conducono verso le sorgenti del Po, il Lago Fiorenza, il Lago Chiaretto e i rifugi collocati alle pendici della montagna.
Il Lago Chiaretto è noto per la particolare tonalità azzurro lattiginosa delle sue acque. Il colore deriva dai sedimenti minerali trasportati dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacci. Raggiungerlo permette di osservare da vicino le pareti del Monviso e di camminare in un paesaggio dominato da morene, pascoli e pietraie.
Un itinerario panoramico collega Pian della Regina al lago passando per Pian del Re e Lago Fiorenza. Alcune varianti presentano tracce meno evidenti e richiedono buona visibilità, soprattutto nei tratti più alti. In primavera e all’inizio dell’estate possono rimanere nevai, perciò la stagione indicata sul calendario non garantisce automaticamente condizioni estive lungo tutto il percorso.
Il cammino verso il Chiaretto non deve essere confuso con il Giro del Monviso, trekking molto più impegnativo che richiede più giornate, esperienza e una preparazione accurata. Per una semplice escursione giornaliera è preferibile stabilire in anticipo un punto di ritorno, considerando il dislivello e il tempo necessario per la discesa.
Nelle giornate serene il panorama comprende la pianura piemontese e numerose cime delle Alpi Cozie. Il contrasto tra il massiccio del Monviso, i prati e i laghi alpini crea un ambiente di grande impatto visivo. La fragilità del territorio impone però un comportamento attento, evitando scorciatoie, rumori e abbandono di rifiuti.
Valle Pesio e consigli per il cammino
La Valle Pesio offre un’alternativa alle escursioni più rocciose delle alte valli. Il paesaggio del Parco naturale del Marguareis comprende boschi di abete bianco, torrenti, pareti calcaree e ampie radure. Uno degli accessi principali è rappresentato dalla Certosa di Pesio, complesso monastico immerso nel verde e punto di partenza per diversi percorsi.
Il sentiero naturalistico tra la Certosa e il Pian delle Gorre attraversa il Vallone di San Bruno e segue tratti vicini al torrente Pesio. Pannelli informativi aiutano a conoscere la vegetazione, la fauna e il rapporto sviluppato nei secoli tra la comunità monastica e il bosco. L’arrivo nella radura, dove si trova il rifugio, offre una piacevole occasione per fermarsi prima del ritorno.
Da Pian delle Gorre partono anche itinerari più lunghi verso cascate, gias e zone interne del parco. È quindi essenziale distinguere una passeggiata nel fondovalle da un’escursione diretta verso aree più elevate. Una deviazione imboccata senza attenzione può aumentare notevolmente distanza e dislivello.
Qualunque sia la valle scelta, la preparazione deve partire dal controllo delle condizioni effettive del sentiero. Piogge intense, lavori di manutenzione, frane, neve residua o limitazioni stagionali possono modificare l’accessibilità. Le indicazioni dei parchi, dei rifugi e degli operatori locali sono più affidabili di una traccia salvata molto tempo prima.
Nello zaino non dovrebbero mancare acqua, cibo, giacca impermeabile, strato caldo, protezione solare e una piccola dotazione di primo soccorso. Il telefono deve essere carico, ma non può sostituire la capacità di leggere il terreno e riconoscere un cambiamento del tempo. Per gli itinerari più difficili è prudente rivolgersi a una guida escursionistica.
Il trekking a Cuneo offre percorsi adatti a livelli differenti, ma la montagna non ama le improvvisazioni. Scegliere un itinerario coerente con il proprio allenamento permette di dedicare più attenzione ai panorami, ai laghi e ai dettagli del paesaggio. Tra Valle Maira, Alpi Marittime, Monviso e boschi della Valle Pesio, ogni cammino può diventare una giornata memorabile senza bisogno di inseguire la vetta più alta.
