Burren Irlanda National Park


Burren Irlanda

Burren Irlanda, un luogo magico in cui immergersi se si amano il silenzio e la natura. E’ l’Irlanda vera, non troppo turistica e capace di lasciarci a bocca aperta con i suoi paesaggi e i suoi cieli, con gli odori e i colori da cartolina e che non si trovano in ogni angolo di questo paese. A Burren sì. Qui ci sono una serie di rocce calcaree separate da fenditure in cui nascono fiori e piante mediterranee ma anche alpine ed artiche. Uno dei momenti migliori per visitare questo luogo è la primavera perché la vegetazione inscena uno spettacolo davvero sorprendente anche per i più assuefatti ai fiori e ai profumi.



In questa località si trovano scogliere a picco sull’Oceano Atlantico lunghe circa 8 Km e che arrivano ad una altezza massima di 214 metri sul livello del mare. Passeggiandovi vicino si possono anche visitare tesori storici come il Poulnabrone dolmen, il Leamanegh Castle, la Corcomroe Abbey e il Caherconnel Stone Fort mentre più a Sud si può fare una sosta a Dooolin.

E’ una meta da raggiungere in buona compagnia e muniti di una macchina fotografica e di un libro, è uno dei luoghi naturalistici più belli e più affascinanti del mondo.

Burren Irlanda

Burren Irlanda: dove si trova

Questo luoghi ritenuto uno dei più magici ed autentici rimasti sulla Terra è in Irlanda, è un tavolato calcareo situato nella Regione del Clare e che si estende per circa 250 Km quadrati. Se lo si vuole inquadrare, basta cercare sulla cartina i villaggi di Ballyvaughan, Kinvarra, Kilfenora, Lisdoonvarna e la penisola del Black Head, il Burren occupa l’area definita da queste località.

Burren Irlanda

Burren Irlanda National Park

L’area di cui stiamo parlando è molto estesa e non è da sempre così bella. Era un luogo desolato, tra Corofin e Kinvara, ma per una combinazione di vari fattori (il rapido assorbimento delle acque nelle fenditure, il clima mite e umido, l’assenza di graminacee e l’estensione contenuta della macchia di arbusti a causa delle capre) è diventato un vero e proprio ecosistema unico e da vedere.

Secoli e secoli fa un movimento delle zolle sulla crosta terrestre ha causato la frattura del pavimento roccioso, così questo luogo desolato è diventato un puzzle che la natura ha amabilmente saputo decorare. In ogni fenditura del suolo calcareo sono spuntati fiori di vario genere, sono arrivati anche animali, in particolare le farfalle, anche di specie uniche in Irlanda.

Burren Irlanda

Burren Irlanda: cosa vedere

Natura e resti di epoca preistorica, epoca in cui questa zone era abitata e ce lo raccontano le centinaia di tombe sotterranee, i dolmen e forti circolari in pietra che possiamo anche visitare. Uno su tutti, da non perdere anche se non si è dei grandi appassionati di storia, è il Poulnabrone dolmen, risalente al 3800-3200 a.C.

Tra i forti ricordiamo il Cahercommaun Fort, al margine della scogliera, vicino Carron, e il Ballykinvarga Fort, vicino Kilfenora, tra i castelli il Ballinalacken Castle vicino alla bella Doolin, il Leamanegh Castle vicino Kilfenora e da vedere c’è anche la Gleninagh Towerhouse su Black Head.

Affascinante anche la visita alle caverne sotterranee e alle grotte, quelle di Aillwee Caves, a sud di Ballyvaughan, le uniche oggi aperte al pubblico e che sono un vero e proprio labirinto sotterraneo di gallerie e di corsi d’acqua con migliaia di stalattiti.

Burren Irlanda mappa

Quando prendiamo una mappa del Burren è bene controllare che ci siano tracciati i tanti sentieri per le escursioni a piedi che sono decisamente le più affascinanti d’Irlanda. Attraversano lande solitarie, brughiere e torbiere, ci conducono da Ballyvaughan passando da Rathorney, Formoyle, Ballinacken, Doolin Cliffs of Moher fino a Liscannor. Ci sono anche delle “green roads” per passeggiate a piedi o in bicicletta, adatte a tutti.

Burren Irlanda

Burren Irlanda: dove dormire

Ci sono alcuni indirizzi interessanti da vagliare, per dormire il più vicino possibile a questo paradiso. Ecco qualche nominativo: Naomh Colman B&B, a Gort, Inchiquin House e Corofin Lake Cottages, a Corofin.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 febbraio 2018