Chioggia: come arrivare e cosa vedere


Chioggia

Chioggia è una città molto carina che non sempre viene valutata, soffre un po’ la vicinanza di Venezia ma proprio questo dato di fatto la può rilanciare come meta turistica non di seconda scelta, anzi, da affiancare al bel capoluogo veneto. A Chioggia c’è il mare e ci sono tanti pescatori, c’è tanto pesce da gustare e tanta vita. Si trova a soli quaranta chilometri da Venezia ed è posta sopra un’isola all’estremità sud della laguna Veneta. Alcuni la considerano spudoratamente una sorta di Venezia in miniatura, in effetti la ricorda ma ha una sua identità che va difesa e valorizzata.



Chioggia: come arrivare

Si può arrivare sia in auto che in treno, e ovviamente in aereo, atterrando a Venezia e proseguendo con i mezzi o con un taxi. In auto se si viene dall’Austria, da Innsbruck, va presa l’autostrada A 22 del Brennero fino a Verona, la A4 fino a Padova Interporto per poi seguire le indicazioni per Piove di Sacco e Chioggia.

Da Milano c’è la autostrada A 4, si esce a Padova Interporto e si seguono le indicazioni per Piove di Sacco e poi Chioggia. Per finire, da Bologna c’è la A 13 da cui uscire a Monselice e seguire le indicazioni per Chioggia. Il treno che va a Chioggia parte da Rovigo e percorre la via Adria-Loreo.

Chioggia: cosa vedere

Prima di tutto soffermiamoci a guardare il Duomo arrivando da porta Garibaldi, è una bella cattedrale che è stata realizzata dai disegni di Baldassarre Longhena, ha origini molto antiche e ospita delle meraviglie come il pulpito marmoreo e alcune belle tele di scuola venete dal ‘700, tra cui un’opera giovanile del Tiepolo.

Usciti dal Duomo si prende Corso del Popolo, una via metà pedonale che è di certo la più popolata dalle persone d dai negozi, se ne trovano anche di antichi e caratteristici, per ora, in pieno stile veneziano.  Un altro angolo caratteristico di questa città è la piazzetta Vigo, da dove partono i battelli e che ospita una colonna in marmo greco con capitello bizantino che regge un leone di San Marco. In verità questo leone ha delle dimensioni talmente ridotte da essere diventato oggetto di scherno. Le persone del posto lo chiamano anche “Gato de Ciosa” (il gatto di Chioggia), con un esplicito accenno al Leone di Venezia.

Se imbocchiamo il ponte Vigo possiamo fotografare da un ottimo punto strategico il canale della Vena, quello più caratteristico della città e che davvero può fare invidia alla sorella maggiore di Chioggia: Venezia.

Chioggia: cosa vedere

Chioggia: cosa mangiare

Sicuramente si deve mangiare del pesce in questo centro peschereccio così importante, meglio se quello che viene venduto al mercato del pesce, un luogo da visitare anche senza assaggiare perché davvero storico e affascinante. E’ situato tra il canale della Vena e il corso del Popolo e qui si trova il pesce dell’Adriatico e della laguna mentre poco lontano prosegue il via vai delle imbarcazioni.

Va da sé che a Chioggia ci siano tantissimi ristoranti e localini di pesce come l’osteria Penzo, in calle Larga Bersaglio, che non è certo l’unica ad offrire ottimo pesce ben cucinato e accompagnato da vino e dolci tipici. Tra i piatti tradizionali di queste zone tra gli antipasti consiglio i Boboli de vida (lumachine condite con olio e prezzemolo) e le Sardele salae (sardine o acciughe crude conservate su strati di sale e servite con olio crudo).

Chioggia: cosa mangiare

Tra i primi meglio il Broeto (tranci pesce o molluschi vari cotti su una salsa di olio, cipolla e aceto. Si serve con crostini di pane) e gli Spagheti co le bibarasse (con vongole) ma è imperdibile il Bisato in tecia ovvero l’anguilla in salsa di pomodoro e vino bianco. In alternativa possiamo provare le Moleche frite, granchi in muta fritti in abbondante olio, o il Pesse rosto incovercià. Questo piatto è un mix di varie specialità di pesci arrostiti sulla brace e riscaldati in un tegame coperto con olio, aceto, vino e aglio.

Chioggia nelle leggende

Esistono molte leggende legate a questa città che, pur soffrendo della vicinanza di Venezia, è da sempre amata, anche dai suoi stessi abitanti. La leggenda del Gàto de Ciòsa l’abbiamo già accennata ed è molto importante per indagare il rapporto tra questa città e il capoluogo veneto. Ce se sono però anche altre che raccontano una Chioggia viva e vivace.

Ci sono la leggenda di Clodio e le origini di Chioggia, la leggenda delle Mosche e il Latte e il gioco del ponte della Cuccagna. Passeggiando per le vie della città basta leggere i nomi per immaginare le storie che ci stanno dietro, come accade passando per la Corte Taccheo, o corte delle Streghe, o ammirando la facciata del palazzo di Calle Scarpa. Le leggende di Chioggia sono spesso storie di paura, con gatti neri e fate dark, ma che sempre, se lette con attenzione, contengono molta ironia e altrettanta autoironia.

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Pubblicato da Marta Abbà il 12 settembre 2018