Come affittare una casa vacanza


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Come affittare una casa vacanza: sempre più turisti, per risparmiare sul soggiorno e godere della massima autonomia, si affidano alle case-vacanza, chi ha una seconda casa o semplicemente vuole mettere in affitto la sua può approfittare di questa tendenza per ricavarne un buon guadagno. 

Quando si può dare in affitto una casa vacanza?
Si può affittare una casa vacanza sia essa di proprietà, sia essa presa in locazione con regolare contratto di affitto. In questo contesto, per affittare la casa vacanza ci si avvale dell’articolo 1571 e ss. del codice civile e si parla di “locazione turistica” o “locazione pure” che prevede l’affitto di case con “dotazioni ordinarie” (arredamento) senza servizi aggiuntivi. In alternativa alla locazione turistica (locazione pura) figura la possibilità di presentare la cosiddetta SCIA per Casa Vacanza al Comune di residenza. Presentando una SCIA, chi affitta la casa vacanza ha l’obblico di fornire servizi aggiuntivi che vanno oltre alla mera locazione della casa con dotazioni ordinarie, vale a dire un servizio di “ricevimento o recapito ospiti”, biancheria (asciugamani, lenzuola…) e pulizia.

Affittare una casa vacanza, la promozione

Solo le case vacanze con registrazione SCIA possono entrare in quei circuiti web di prenotazione online come Booking, Venere, Last Minute… mentre le case vacanze da affittare con locazione turistica possono essere gestite “in proprio” mediante la pubblicazione di annunci su bacheche online o portali ad hoc. Tra i portali di casa vacanza più cliccati degli ultimi tempi segnaliamo Airbnb, HomeAway e Homelidays.

Affittare una casa vacanza, il canone d’affitto

Come stabilire il prezzo di affitto di una casa vacanza? Prima di rispondere a questa domanda è doverosa una premessa circa i servizi ausiliari da offrire al turista.

Nel contratto di locazione pura turistica, le dotazioni ordinarie prevedono arredamento ma non forniture di elettricità, acqua, gas compresa nel prezzo e neanche biancheria da bagno e da letto. L’unico neo è che nessuno affitterebbe mai una casa vacanza priva di “utenze comprese”, priva di pulizie o di biancheria da letto (chi viaggia con lenzuola in valigia?!). Per questo motivo, si consiglia caldamente di provvedere a fornire l’appartamento da affittare con queste “dotazioni ausiliare” così da poter affittare la casa vacanza in un mondo competitivo quale è il settore turistico oggi. Un valore aggiunto da poter dare alla casa vacanza è la presenza di una rete wifi internet inclusa nel prezzo o da poter acquistare a parte con una spesa forfettaria di 10 euro settimanali (un canone internet mensile a velocità 20 Mega con chiavetta TIM si paga 25 euro al mese, appoggiandosi).

Il prezzo d’affitto della casa vacanza, riferito per notte o con una tariffa settimanale, deve tenere conto delle condizioni dell’appartamento/casa, numero delle camere da letto, presenza di attrezzature o strutture particolari (piscina, sauna, giardino privato…)  e soprattutto della posizione. Per definire una tariffa si consiglia sempre di “sbirciare” i prezzi proposti dalla concorrenza. La tariffa dovrà cambiare il base alla stagionalità.

Affittare una casa vacanza, gli obblighi fiscali

In mancanza di una partita IVA o DIA regionale, gli ospiti di un appartamento casa vacanza data in locazione pura devono essere “denunciati” (registrati) entro 48 h dall’arrivo con il modello di cessione fabbricato disponibile in Polizia. Questa trasmissione può essere fatta anche per via telematica.

Gli obblighi fiscali da adempire prevedono di rilasciare, al momento dell’incasso, una semplice ricevuta sulla quale dovrà essere apposta una marca da bollo di euro 1,29 qualora l’importo percepito superi i 77,49 euro. Tutti i redditi conseguiti con l’attività di affitto della casa vacanza dovranno essere segnalati al momento della dichiarazione dei redditi come Redditi Occasionali se relativi a contratti di locazione inferiori ai 30 giorni (classica locazione turistica), mentre per i contratti d’affitto superiori ai 30 giorni è previsto l’obbligo di registrazione ed il pagamento delle relative imposte.

A prescindere dalla presenza della partita IVA, chi affitta la casa vacanza ha l’obbligo di redigere e registrare un contratto di affitto breve (per periodi inferiori ai 30 giorni), indicando i dati delle due parti (il proprietario e il turista), la ragione dell’affitto (va indicata, pena l’annullamento del contratto) e il periodo.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 ottobre 2014