Come chiedere rimborso in caso di bagaglio danneggiato


come chiedere rimborso in caso di bagaglio danneggiato

Viaggiare in aereo è senza dubbio una bellissima esperienza ma all’arrivo a destinazione di inconvenienti ne possono capitare! Può succedere per esempio che il proprio bagaglio sia smarrito, (quello consegnato alla compagnia aerea per il trasporto nella stiva dell’aeromobile e per il quale è stato emesso il “Talloncino di Identificazione Bagaglio), oppure risulti danneggiato una volta fuori dai nastri dei bagagli, anche in maniera molto evidente. Come comportarsi? Vediamo come chiedere rimborso in caso di bagaglio danneggiato, seguendo la giusta procedura.

È bene sottolineare che in caso di valigia danneggiata durante il volo, la compagnia aerea è tenuta, assolutamente, a rimborsare ogni danno causato. Ovviamente il danno deve essere piuttosto considerevole, in caso contrario la vostra richiesta non verrà accolta.
Una volta che avete verificato il danno al vostro bagaglio, dovete recarvi immediatamente presso il punto informazioni LostandFound della propria compagnia di volo e fare immediatamente una denuncia di danneggiamento: le denunce fatte in un secondo momento non verranno prese in considerazione, dato che sarà trascorso troppo tempo fra il fatto e l’accertamento.

Come chiedere rimborso in caso di bagaglio danneggiato, procedura
Per prima cosa dovrete presentarvi al banco e far controllare la valigia all’addetto il quale dovrà constatare la tipologia di danno causato. Fatto ciò, l’addetto redigerà il P. I. R. Ovvero la denuncia del danno e consegnerà un foglio con le indicazioni per ottenere il giusto rimborso.

Come chiedere rimborso in caso di bagaglio danneggiato, documentazione
Entro 7 giorni dalla data di apertura del P.I.R dovrete inviare alla compagnia aerea la seguente documentazione insieme alla richiesta di risarcimento con Raccomandata andata e ritorno (alcune compagnie accettano anche i fax)

  • Codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo
  • Originale del PIR rilasciato in aeroporto
  • Originale del talloncino di identificazione del bagaglio
  • Elenco del contenuto del bagaglio che abbia eventualmente riportato danni
  • Ricevuta fiscale della riparazione (quando la stessa è possibile) o in alternativa relazione tecnica sull’irreparabilità della propria valigia e quindi una ricevuta fiscale dell’acquisto di una nuova valigia
  • Indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero.

In pochi mesi, la compagnia aerea provvederà a inviare o il bonifico bancario per la cifra da voi spesa, o un assegno circolare.

NOTA BENE: tutte le compagnie aeree sono tenute al rimborso, anche le Low cost, quindi in caso di problemi o danneggiamenti devono, per legge, sopperire ai problemi di trasporto del bagaglio..
Se la richiesta di risarcimento danni non viene accolta, allora potrete far ricorso al Giudice di Pace, competente per cause fino a 5.000 euro di valore. Il diritto di risarcimento si prescrive nel termine di due anni.

Come chiedere rimborso in caso di bagaglio danneggiato, entità del risarcimento
Bisogna distinguere tra le Compagnie aeree comunitarie che aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999 (la maggior parte) e quelle che invece non vi aderiscono.
Nel primo caso avrete diritto ad un risarcimento fino 1.000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo), pari a circa 1.164 € per ciascun bagaglio registrato e in relazione al danno effettivamente subito.
Nel secondo l’entità del risarcimento è limitata a 17 DSP, pari a circa 19 € per kg di bagaglio trasportato.
In entrambi i casi potete aumentare il livello del risarcimento grazie alla “dichiarazione di valore”. In questo caso dovrete pagare un’apposita tariffa aggiuntiva.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 gennaio 2015