Come chiedere risarcimento per una vacanza rovinata


Non sempre le vacanze rispecchiano il programma che vi è stato precedentemente prospettato dal tour operator….. qualche fuoriprogramma spiacevole o peggio disagi che hanno compromesso il buon esito della vacanza! In molti casi è possibile chiedere un risarcimento, vediamo a tal proposito come chiedere un risarcimento per una vacanza rovinata.

Risarcimento vacanza rovinata, la tempistica per la richiesta
La prima cosa da fare è scrivere un lettera di lamentela entro 10 giorni dal rientro, facendo attenzione a non oltrepassare tale scadenza: il Tour Operator può riservarsi il diritto di non prendere in considerazione richieste arrivate oltre questo termine

Risarcimento vacanza rovinata, lettera di lamentela
Prima di inviare la lettera di lamentela, rivolgetevi all’Agenzia di Viaggio presso la quale avete acquistato il pacchetto, in questo modo sarà l’Agenzia stessa a seguire l’andamento della pratica.
Se invece non volete coinvolgere l’agenzia e inviare la richiesta di rimborso direttamente al Tour Operator, dovete spedire la lettera per raccomandata a/r oppure fare un fax.
Nella lettera dovranno essere immediatamente contenuti i dati che permettono di identificare facilmente la vostra pratica: nome e cognome, recapito telefonico, numero di prenotazione (è scritto sui documenti di viaggio che avetericevuto prima della partenza), data di inizio viaggio, destinazione, durata del soggiorno.
Scritto ciò dovrete fare una sintesi dei disagi subiti che possano avvallare la richiesta di risarcimento quali per esempio ritardo volo, mancanza della prenotazione in hotel, camera con bagno non funzionante, etc.
Se il risarcimento è legittimato per servizi pagati ma non forniti, come ad esempio il trasferimento dall’aeroporto all’hotel, allegate sempre le ricevute delle spese che avete dovuto sostenere a causa del disservizio. Se per esempio siete stati costretti a chiamare un taxi, per recarvi in aeroporto, allegate copia di ricevuta del tassista. La stessa cosa vale se i disservizi vi hanno comportato spese telefoniche. A conclusione della lettera potete quantificare la richiesta di risarcimento

ATTENZIONE: nella stesura del testo dovrete esporre i fatti in modo circostanziato e preciso, con frasi chiare e brevi, riportando date, orari, nomi. Cercate di essere dettagliati senza diventare prolissi.
Allegate foto che possono confermare il disagio. Se inviate una lamentela via posta elettronica, allegate fotografie digitali o anche brevi filmati. Se, trascorso un mese dall’invio della lettera, non avete ricevuto risposta, sollecitate ma soprattutto rivolgetevi alla vostra Agenzia di Viaggio.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 agosto 2013