Italia: Parco Nazionale del Pollino


Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino è situato tra la Basilicata e la Calabria, in particolar modo fra le province di Cosenza, Matera e Potenza. E’ la più grande area protetta in Italia con oltre 192.000 ettari di superficie complessiva; contiene 56 comuni e si trova a cavallo fra il Mar Tirreno ed il Mar Ionio.



Il paesaggio è formato da diverse varietà di ambienti, tra cui le rocce dolomitiche, depositi morenici e massi erratici; inoltre va sottolineata la presenza di sorgenti naturali, piccoli torrenti e fiumi. Per quanto riguarda la flora menzioniamo subito il simbolo del Parco, il Pino Loricato, grande conifera di origine Balcanica, presente su territori particolarmente impervi ed in grado di resistere a temperature molto rigide. All’interno del Parco vi sono poi foreste di faggi, querce, abeti e ginepri; sono molto numerose anche erbe aromatiche, come ad esempio il timo. Anche la fauna è molto ricca, con falchi, aquile reali, gufi, cinghiali, caprioli e lupi; inoltre si possono trovare diverse specie di farfalle e insetti molto rari. Infine, accanto a tutte queste bellezze naturali, il Parco offre anche alcune testimonianze storiche ed archeologiche, quali le numerose grotte contenenti segni risalenti alla preistoria e tracce di insediamenti romani. Il Parco Nazionale del Pollino è situato tra la Basilicata e la Calabria, in particolar modo fra le province di Cosenza, Matera e Potenza.

E’ la più grande area protetta in Italia con oltre 192.000 ettari di superficie complessiva; contiene 56 comuni e si trova a cavallo fra il Mar Tirreno ed il Mar Ionio.

L’istituzione del Parco risale al 1988 e la sua perimetrazione provvisoria al 1990; in realtà solamente nel 1993 venne istituito l’Ente del Parco Nazionale del Pollino ed infine, un anno dopo, vennero costituiti gli organi di gestione. Il paesaggio è formato da diverse varietà di ambienti, tra cui le rocce dolomitiche, depositi morenici e massi erratici; inoltre va sottolineata la presenza di sorgenti naturali, piccoli torrenti e fiumi. Per quanto riguarda la flora menzioniamo subito il simbolo del Parco, il Pino Loricato, grande conifera di origine Balcanica, presente su territori particolarmente impervi ed in grado di resistere a temperature molto rigide.

All’interno del Parco vi sono poi foreste di faggi, querce, abeti e ginepri; sono molto numerose anche erbe aromatiche, come ad esempio il timo. Anche la fauna è molto ricca, con falchi, aquile reali, gufi, cinghiali, caprioli e lupi; inoltre si possono trovare diverse specie di farfalle e insetti molto rari. Infine, accanto a tutte queste bellezze naturali, il Parco offre anche alcune testimonianze storiche ed archeologiche, quali le numerose grotte contenenti segni risalenti alla preistoria e tracce di insediamenti romani.

 

Il paesaggio è formato da diverse varietà di ambienti, tra cui le rocce dolomitiche, depositi morenici e massi erratici; inoltre va sottolineata la presenza di sorgenti naturali, piccoli torrenti e fiumi.

Per quanto riguarda la flora menzioniamo subito il simbolo del Parco, il Pino Loricato, grande conifera di origine Balcanica, presente su territori particolarmente impervi ed in grado di resistere a temperature molto rigide.
All’interno del Parco vi sono poi foreste di faggi, querce, abeti e ginepri; sono molto numerose anche erbe aromatiche, come ad esempio il timo.

Anche la fauna è molto ricca, con falchi, aquile reali, gufi, cinghiali, caprioli e lupi; inoltre si possono trovare diverse specie di farfalle e insetti molto rari.

Infine, accanto a tutte queste bellezze naturali, il Parco offre anche alcune testimonianze storiche ed archeologiche, quali le numerose grotte contenenti segni risalenti alla preistoria e tracce di insediamenti romani.

Ti potrebbe interessare anche

Parco del Ticino: itinerari

Richiedi itinerario personalizzato