Parco del Ticino: itinerari


Parco del Ticino

Parco del Ticino, segue il fiume Ticino nel suo scorrere, in Lombardia, e protegge aree verdi e rurali sia in provincia di Milano, sia nelle vicinanze di Pavia e Varese per un totale di oltre 91mila ettari. E’ situato tra il Lago Maggiore ed il Po, per intenderci, e le zone interessate sono soprattutto boschive ma presentano numerose varietà di vegetazione.



Percorrendo, a piedi o in bici, gli itinerari che lo attraversano, ci si accorge come in alcune zone prevalgano latifoglie come la quercia e il castagno, in altre le conifere. Tra gli alberi più presenti anche il prugnolo tardivo e il pioppo, scendendo verso il pavese spuntano anche l’Ontano e il Salice.

Visitando il parco del Ticino si possono scoprire anche fioriture colorate e profumate, approfittandone per imparare a riconoscere le diverse specie erbacee, il campanellino di primavera, l’euforbia, la bugola di Ginevra, e poi l’alliaria, il lampascione, l’enotera.

Parco del Ticino: itinerari

Tra i numerosi itinerari che ci portano alla scoperta di questo territorio ci sono alcuni “anelli” pensati apposta per guardare con maggiore attenzione le creature che ci vivono. L’anello delle farfalle è alla portata di tutti ed è molto interessante dal punto di vista naturalistico, parte dalla Cascina Portalupa, a Molino d’Isella, in comune di Gambolò e attraverso una piccola strada sterrata ci accompagna alla scoperta delle varie specie di farfalle con l’aiuto di pannelli dedicati.

Come sentiero, consigliato anche quello che parte dal Oriano Ticino, piccola frazione di Sesto Calende, e si avventura tra ville e parchi ottocenteschi privati, chiese romaniche, boschi e pianure fino al Poggio d’Oriano e al “Roccolo Brescianella” proseguendo tra antiche cascine fino alle sorgenti del Rio per poi scendere verso il Sass da Preja Buia e l’Oratorio campestre romanico di San Vincenzo.

Parco del Ticino

Parco del Ticino: sentieri

Mentre percorriamo i sentieri nel parco del Ticino apriamo bene gli occhi e “accendiamo” tutti i sensi per meglio percepire la presenza di animali. Il parco è abitato infatti da volpi, donnole, tassi, puzzole e faine, nei boschi spuntano anche scoiattoli e ghiri. Guardando in aria possiamo notare almeno una decina delle 246 specie diverse di uccelli che sorvolano il parco del Ticino tra cui l’airone rosso, il martin pescatore, il pettirosso, ma anche il cuculo, la poiana, lo sparviero, il gheppio, il falco pellegrino ed il falco pescatore.

Parco del Ticino: pesca fiume

Il fiume è parecchio popolato, sia da specie autoctone, sia da specie alloctone. Nella prima categoria troviamo alborella, anguilla, carpa, cavedano, ghiozzo padano, luccio, storione, tinca, trota marmorata e molti altri pesci meno noti. Quelli invece alloctoni sono ad esempio il lucioperca, il persico sole, il siluro, la trota fario e quella iridea.

Parco del Ticino: itinerari moto

Questo parco lombardo è perfetto anche per gite in moto paesaggistiche e rilassanti. Con la scusa di raggiungere una delle attrazioni architettoniche, si può attraversare la natura su due ruote, godendosela. Ottima idea ad esempio fare una gita ai castelli di Vigevano o Somma Lombardo, oppure ai resti di quelli di Vergiate, Besate e Ozzero.

Nel parco del Ticino ci sono anche due abbazie, quella di Bernate, risalente al 1186 quando era un insediamento degli agostiniani milanesi, e quella di Morimondo, fondata dai monaci cistercensi, provenienti dalla cittadina francese di Morimond. Oggi a Morimondo resta un complesso interessante da visitare, raggiunto in moto o con altri mezzi, costituito da una chiesa a forma basilicale, un chiostro, una sala capitolare e una serie di costruzioni tutte in mattoni a vista.

Parco del Ticino

 

Parco del Ticino: itinerari bicicletta

Alternativa alla moto, più green e atletica, è la bicicletta, mezzo perfetto per le distanze del parco del Ticino. Nella zone vicino a Varese c’è una pista ciclabile che congiunge Sesto Calende a Pavia, per un totale di 120 Km, quasi tutti in pianura affianco al Ticino.

Nella prima parte del percorso ciclabile i panorami sono prealpini, con boschi di castagne, querce e pini silvestri, poi si sale verso la frazione di Tornavento e si raggiunge il Centro Parco “Ex dogana austroungarica” per poi scendere tornando vicino al fiume verso l’alzaia del Naviglio Grande in direzione di Turbigo, dove c’è una interessante centrale termoelettrica. Per chi usa la mountain bike, esistono anche delle varianti più avventurose, con tratti sterrati.

Parco del Ticino

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 settembre 2017