Otranto: cosa vedere


Otranto

Otranto è il punto più ad est dello stivale e anche solo per questo vale la pena di farci un salto per curiosità, se non fosse che la località turistica di cui stiamo parlando ha già molta fama, motivata dalla bellezza del suo mare, ma non solo. Otranto è detta anche la città dei Martiri ed è a tutti gli effetti un gioiello del Salento, la sua posizione geografica le fa meritare anche il titolo di “ponte fra Occidente ed Oriente”, culla di molte culture diverse che negli anni l’hanno resa sempre più unica e varia. Non ci si annoia a Otranto anche se è di fatto un comune di 5.600 abitanti, fanno parte del territorio comunale anche numerose frazioni, alcune delle quali sono mete turistiche altrettanto richieste. Mi riferisco in particolare a Porto Badisco, Fontanelle, Serra Alimini, Frassanito, Conca Specchiulla.



Per i curiosi, sveliamo anche l’origine del nome, prima di partire. Otranto deriva dalla parola Hydruntum, che indica un piccolo fiume che attraversa la valle d’Idro. C’è però anche chi sostiene un’altra teoria, ovvero che questo nome sia stato inizialmente usato per indicare un’altura che sorgeva vicino alla zona del porto, chiamata Odronto.

Otranto: come arrivare

Per chi viaggia in treno è necessario raggiungere la stazione di Lecce per continuare il viaggio tramite la compagnia Ferrovie Sud Est che copre le tratte del Salento. In alternativa si può provare a passare dal treno al bus con il servizio Salento in Bus, che si occupa di collegare durante il periodo estivo le principali località turistiche del leccese. Chi arriva in aereo atterra a Brindisi Casale e può utilizzare dei bus per raggiungere la città dei martiri, oppure affittare un’auto e seguire le indicazioni qui sotto.

Sono percorribili diverse strade in macchina, sono alternative che variano per lunghezza, costo e panorama. C’è la litoranea da imboccare partendo da Lecce, e seguendo dalla tangenziale est le indicazioni per San Cataldo, per poi andare in direzione sud.

Partendo da Lecce ci sono diverse strade ma la più panoramica e piacevole è la strada litoranea che collega anche San Cataldo. Se abbiamo fretta meglio però imboccare la superstrada Lecce-Santa Maria di Leuca e, una volta giunti a Maglie, stare attenti ad imboccare l’uscita per Otranto.

Otranto: come arrivare

Otranto: cosa vedere

Otranto è evidentemente una città fortificata, la sua parte più antica è racchiusa da delle difensive che hanno delle porte per accedere alla città, la porta migliore per entrare nel borgo è la Porta Alfonsina. Nei secoli questo piccolo comune, inizialmente un centro costruito dai Greci, è passato sotto vari domini che hanno sovrapposto le proprie opere di arte e di architettura rendendo oggi Otranto una città ricca e multi culturale, tra occidente e oriente. Negli anni si sono alternati a dominarlo Longobardi, Bizantini, Angioini, Aragonesi e Turchi, poi la città è finita sotto il regno di Venezia ed anche nelle mani francesi.

Questo passa mano si rispecchia nei suoi gioielli che oggi mostra a chi la visita. Una delle prime cose sa vedere, ed è impossibile non vederlo, è il Castello Aragonese, una antica fortezza militare progettata da Ciro Ciri e fatto costruire tra il 1485 e il 1498 da Fernando I D’Aragona. Ha una interessante pianta pentagonale ed è cinto da un fossato di protezione, ha anche tre torri cilindriche angolari. Allontanandoci dal Castello si percorre un vero e proprio labirinto di viuzze e vicoli che sono poi il vero centro antico del borgo, ricco di piccole case, scalinate, cortili e vecchie botteghe. Un luogo magico in cui si respira una atmosfera fuori dal tempo.

A Otranto ci sono varie chiese da visitare, la migliore è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, risalente al XI secolo. E’ interessante anche perché conserva i resti del massacro degli 800 fedeli che durante l’invasione dei turchi nel 1480 tentarono la resistenza non volendo rinnegare la propria fede.

All’interno va ammirata la Cappella dei Martiri, gettiamo un occhio anche allo splendido mosaico pavimentale che raffigura l’Albero della Vita. Un’altra chiesa interessante è la Chiesetta di San Pietro, caratterizzata da un’architettura bizantina a croce greca e famosa per la ricchezza degli affreschi in essa custoditi, tra le chiese minori ricordiamo la Chiesa di Santa Maria dei Martiri, la chiesa di Santa Maria del Passo, e la chiesa della Madonna dell’Altomare.

Otranto: mare

A Otranto si arriva anche per godersi il mare e se così è, siamo nel posto giusto. A pochi passi dal borgo iniziano una serie di spiagge e di rive interessanti, sia per chi ama la classica vita da spiaggia, sia per chi invece preferisce la natura e gli scogli. Imbocchiamo la litoranea verso nord, ad esempio, e incontriamo la Baia dei Turchi, luogo storico importante perché è stato l’approdo dei soldati turchi. Oggi è una spiaggia caraibica con un mare molto limpido.

Altra meta per il mare sono i Laghi Alimini, due bacini di acqua, uno di acqua dolce e uno di acqua salata, circondati dalla macchia mediterranea e introdotti da una bianchissima lingua di sabbia.

Passando alla parte più alta e scogliosa, troviamo Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso e molte altre insenature con rocce levigate dal vento e molta natura. Chi ama questo tipo di paesaggi non può non immortalare lo scoglio delle ‘Due Sorelle’.

Otranto: mare

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 novembre 2018