Siviglia in tre giorni


siviglia in tre giorni

Siviglia in tre giorni, un peccato, solo in tre giorni, ma ci si può sempre tornare. Meglio cogliere l’opportunità e sfruttarla al meglio programmando con intelligenza le nostre 72 ore in questa meravigliosa città posta nel cuore dell’Andalusia, in Spagna. E’ una meta perfetta per chi ama l’arte come per chi ama divertirsi. Siviglia in tre giorni può offrire cultura, sapore e spensieratezza, racchiude in sé storie di popoli differenti che l’hanno resa interessante, contaminandola con le proprie usanze e tradizioni, lasciando sul territorio monumenti, palazzi e segni intangibili da cercare per le vie e le piazze. Mi riferisco al popolo romano e a quello arabo.



Siviglia in tre giorni: come arrivare

Sulle sponde del fiume Guadalquivir, Siviglia è pronta ad accoglierci se atterriamo all’aeroporto San Pablo visto che dista circa 10 Km dalla città, 10 Km da percorrere in autobus – partono ogni mezzora e ci portano a Puerta de Jerez – oppure in taxi.

Chi è già in giro in Spagna e vuole visitare Siviglia in tre giorni molto probabilmente la raggiungerà in auto. Con l’A4 da Madrid si arriva in autostrada, comodamente, altrettanto comodamente con la A92 da Granada e dalla Costa del Sol. Una volta raggiunta la città, possiamo utilizzare tranquillamente affidarci alla rete di mezzi pubblici per spostarci. Se usiamo volentieri la bicicletta, questo veicolo a due ruote ci garantisce una maggiore autonomia, ne possiamo affittare nel centro.

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Siviglia in tre giorni: cosa vedere

Quando si cerca di conoscere Siviglia in tre giorni si resta sorpresi di come trascorrano velocemente: è una città particolarmente vivace e movimentata. Il numero di attrazioni è considerevole e se già sappiamo che visiteremo molti musei e luoghi di arte, conviene munirsi della Sevilla Card, per adulti e bambini: include musei, monumenti ed attrazioni, itinerari guidati, crociere sul fiume e anche varie agevolazioni in negozi, ristoranti e tipici locali di flamenco.

Guardando la cartina a sinistra del Guadalquivir troviamo quartieri come l’Arenal, Santa Cruz o San Lorenzo: sono i più importanti, da non perdere, ma anche il lato destro non va trascurato, visto che a Triana c’è vita, c’è divertimento.

Il Barrio di Santa Cruz ospita gli edifici più caratteristici, consiglio andare a zonzo perdendosi nelle stradine eleganti, sbucando nelle piazzette ricche di piante e palme, fermandosi in caffè e ristoranti tipici. Vagando, cerchiamo la Cattedrale, patrimonio mondiale UNESCO, con quanto rimasto della Moschea Grande che è andata a sostituire: il minareto. Oggi si chiama Giralda ed è possibile salirci per ammirare un gran bel panorama.

Altro patrimonio dell’UNESCO da non perdere se stiamo visitando Siviglia in tre giorni è l’Alcazar Reale, palazzo in stile arabo risalente al X secolo, poi chi ha tempo e voglia e passione, può fare un salto all’Archivio delle Indie, per poi proseguire verso la famosa Piazza de Espana. E’ stata costruita nel 1929 per l’esposizione Iberoamericana e oggi si può navigare nel canale che la attraversa.

Il fiume, invece, va attraversato, per arrivare nel pittoresco Triana dove cercare il mercato coperto, tipico, vivace, con un miz di edifici romani ed arabi. Non si può dire di aver visto Siviglia in tre giorni se non si fa una crociera sul Guadalquivir e non si sale sulla Torre dell’Oro, ex osservatorio, ex carcere, oggi museo navale.

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Siviglia in tre giorni: dove mangiare

Pranzo o cena, in Spagna io mangio tapas, visto quanto sono ricche e varie. E particolarmente gustose soprattutto se consumate in una città meravigliosa come questa. Se ne trovano in moltissimi locali tipici dove servono gazpacho e piatti di Jamon Serrano, pregiato prosciutto locale.

I bar di tapas più noti sono a Triana e nel quartiere de La Macarena ma possiamo scegliere qualsiasi posto tipico che ci attira, accompagnando questi piatti con birra o sangria. A cena la zona migliore resta però Triana sia per mangiare tapas e bere sherry, sia per sostare su uno dei tanti american bar all’aperto proprio sul Guadalquivir. Si chiamano Terrazas e offrono musica assieme alle bevande.

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Siviglia in tre giorni di notte 

La notte di Siviglia inizia tardi ed è lunga: ricordiamoci che in Spagna si mangia dopo le 21. Altra nota tecnica per visitare Siviglia in tre giorni di notte, anche, è quella che riguarda le bevande. Una “cervecita” è di solito una birretta da consumare nel primo pomeriggio, con tapas, mentre se si esce per un Copas si finisce per sorseggiare un buon cocktail.

Chi cerca la movida sivigliana, vada pure a La Alameda, Triana, Calle Betis e nel quartiere de La Isla la Cartuja. A La Alameda bar si può stare su arieggiate terrazze in massima tranquillità, in uno dei tanti bar in stile hambient di alto livello, a Triana invece ci sono locali più alla mano, e questo quartiere è noto anche per gli spettacoli di flamenco e di musica in generale.

Per una notte in riva al fiume, andiamo a Calle Betis, che sia per una cervecita o per più sostanziosi copas, ma chi ama la discoteca e vuole passare tutta la notte a ballare, deve raggiungere Isla la Cartuja, area di locali che restano aperti fino alle prime luci dell’alba, a ritmo di musica.

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Pubblicato da Marta Abbà il 28 marzo 2017