Vacanze pericolose, le mete da evitare


Per un genitore, qualsiasi tipo di soggiorno può essere considerato una vacanza pericolosa, Praga, Milano, un weekend con gli amici… per non parlare poi del capodanno ad Amsterdam! In termini più oggettivi, il fattore rischio aumenta quando si parla di vacanze in Paesi famosi per gli alti tassi di sequestro di persona, incidenti mortali e catastrofi naturali.

Se i vostri figli vogliono recarsi in una delle seguenti destinazioni, dissuadeteli oppure richiedete una consulenza professionale e stipulate una formula assicurativa ad ampio spettro. Prima di partire con l’elenco, se ciò che si cerca è solo un brivido di adrenalina pura, più che vacanze pericolose dovreste andare a caccia di un “sano” turismo estremo.

Considerato guerriglie, attriti, epidemiologia… queste sono state le destinazioni più pericolose del 2013 e si prevede che lo saranno anche per tutto il 2014.

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Bagdad, Iraq
Viaggiare in Iraq e soprattutto a Baghdad, è fortemente sconsigliato. L’Iraq porta ancora le cicatrici delle due guerre del Golfo e attualmente, ciò che crea disagi e scompensi sono le guerriglie Iran/Iraq. La zona rossa di Baghdad non è segnalata per malattie (così come accade per le zone rosse del nord dell’India), bensì, qui il pericolo è dato da bombe, proiettili vaganti e un estremo rischio di rapimenti sia per civili residenti in zona, sia per visitatori. Se proprio non si può fare a meno di visitare l’Iraq, meglio rivolgersi a un operatore specializzato della zona e limitarsi al territorio del Kurdistan.

Città del Capo, Sud Africa
Città del Capo è una località incredibile: da un lato natura incontaminata, paesaggi da sogno e dall’altro povertà e disperazione. La disperazione induce i nativi del luogo a commettere gesti estremi: rapimenti di persona, rapine, stupri e rischi per la salute: il tasso di HIV/AIDS è altissimo.

Afghanistan
L’Afghanistan è la patria di circa sei milioni di mine terrestri, bombardamenti, fucilazioni e non mancano carestie e rapine. Per non parlare poi dei talebani che, negli ultimi anni, hanno preso di mira Kabul.

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Colombia, Sud America
Quando si parla della Colombia tutti sono portati a pensare ai signori della droga e al commercio di armi… ecco, ci sono continue guerriglie tra le diverse fazioni e i diversi cartelli e non è difficile finire coinvolti in una sparatoria. In più sono molto frequenti le rapine, gli scippi e i rapimenti di persona tanto che sono considerate faccende all’ordine del giorno.

Gaza e Cisgiordania, Israele
In particolare Gaza dove non mancano attacchi missilistici e attacchi aerei anche se la più violenta è la Cisgiordania a causa di disordini, sommosse e proteste popolari. In alcuni periodo anche Gerusalemme può essere considerata zona rossa quindi è meglio informarsi bene prima di partire. Al di fuori di Gaza e della Cisgiordania, Israele offre diversi itinerari turistici, sentieri panoramici e strutture ricettive idonee.

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Pubblicato da Anna De Simone il 31 dicembre 2013