Weekend ad Arezzo: cosa vedere e cosa mangiare


Weekend ad Arezzo

Tra tante altre perle artistiche e architettoniche, questo capoluogo di provincia toscano rischia di essere trascurato nonostante il gran numero di punti di interesse che sfoggia. Perché invece non organizzare un weekend ad Arezzo? Scopriremo che anche in questa città non mancano importanti opere architettoniche e testimonianze della storia della nostra Penisola molto significative. Siamo in Toscana, inoltre, quindi l’atmosfera è accogliente e la cucina deliziosa.



Come arrivare ad Arezzo

I mezzi più comodi per raggiungere questa città sono l’automobile e il treno, quest’ultimo soprattutto se si arriva da Roma o da Bologna ma andiamo per passi.

In macchina da Firenze o da Roma si prende l’Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli) uscendo al casello di Arezzo e da qui sono circa 10 km per raggiungere il centro della città. Teniamo conto che da Firenza dista 74 km ma da Roma oltre 200. Passiamo al treno, la stazione ferroviaria di Arezzo si trova lungo la linea ferroviaria Bologna-Roma, una linea che offre collegamenti giornalieri con treni Intercity per Firenze, Roma e il resto d’Italia. Ci sono anche dei treni regionali con le linee Arezzo-Sinalunga e Arezzo-Stia. Alcune compagnie di Autobus servono questa città e la collegano con la Valdichiana, Valtiberina, Pratomagno, Casentino e Valdarno.

Weekend ad Arezzo: cosa vedere in alto

Anche solo passeggiando per la città si respira un’aria di altri tempi perché Arezzo è una città ricca di monumenti, parchi, resti archeologici, chiese e piazze che raccontano la storia del borgo che è stato e anche del nostro Paese. La scelta migliore è visitarla a piedi, con i nostri tempi, anche se è un po’ in salita e in discesa, per non perdersi scorci e viette interessanti. Se siamo arrivati in macchina possiamo lasciare l’auto nel parcheggio Pietri, il più comodo sia a livello di distanza dal centro sia perché si trova già nella parte alta della città.

Tramite un piccolo corridoio non lungo si arriva proprio vicino al Duomo, una delle mete del nostro giro, una delle migliori. In una piazza di modeste dimensioni, con una statua al centro di marmo bianco e le torri medioevali, Piazza della Libertà, sorge questa chiesa che è stata costruita sui resti di una chiesa più antica, sempre cristiana. La posizione è invidiabile perché domina la città e offre un panorama meraviglioso sulle colline che circondano Arezzo. L’attuale Duomo è stato costruito a partire dal 1300 ma i lavori si conclusero due secoli dopo, a causa di numerose interruzioni legate principalmente a problemi… di budget.

Per visitarlo si deve percorrere una scalinata in pietra. L’interno è ben conservato e ospita diverse testimonianze della città, numerose opere d’arte di artisti famosi come Piero della Francesca e Guillaume de Marcillat e alcune in omaggio alla Vergine Maria. Soprattutto la struttura esterna dal 1500 ad oggi ha subito tante modifiche, tra cui quelle al campanile e alla guglia, piuttosto recenti.

Su un lato della chiesa, quello verso la Fortezza Medicea, c’è anche un curioso ingresso laterale che ci ricorda il periodo in cui la chiesa non era ancora terminata ma venne lo stesso usata, con questa entrata temporanea. Dalla piazza della Libertà possiamo accedere ad una delle aree verdi più grandi e centrali di Arezzo che è quella del parco che circonda la Fortezza Medicea. Ospita una statua del Petrarca, di considerevoli dimensioni, ed è un parco molto ben curato con delle aree in stile francese, con una vista panoramica sui vigneti e gli oliveti che ricoprono le colline attorno alla città.

Weekend ad Arezzo

Immersa negli alberi del suo parco troviamo la Fortezza Medicea, con la sua forma a stella con cinque punte, costruita per rafforzare il posizionamento della città come desiderato da Cosimo I dè Medici sulle sedi pre-esistenti del potere di Arezzo. Questa struttura è un esempio di architettura medievale del 1500 ma realizzata con delle pietre molto più antiche che erano parte dell’anfiteatro romano ai piedi della città. Proprio vicino alla Fortezza c’è la casa del Petrarca che può essere interessante da visitare, è piccola e caratteristica e ospita anche un pozzo del 15° secolo citato anche nel Decamerone con il nome di pozzo di Tofano.

C’è poi un altro parco nelle vicinanze con le rovine del Palazzo del Capitano del Popolo del 1278 ma soprattutto con un panorama splendido su Palazzo Pretorio. Questa costruzione ha una bella facciata con i vari stemmi delle famiglie che qui hanno governato nei tempi addietro.

Weekend ad Arezzo scendendo

Iniziamo a scendere di quota per raggiungere Piazza Grande con la Loggia progettata dal Vasari con degli archi che un tempo incorniciavano le porte dei negozi che si affacciavano alla piazza. Attualmente questa è la zona in cui ci sono tantissimi bar e ristoranti con tavolini all’aperto che in primavera e in estate sono richiestissimi. Un tempo questo spazio era l’antico foro romano e oggi si svolge il mercato d’antiquariato mensile e la rinomata Giostra del Saracino. Una particolarità della piazza è la pendenza. È stata progettata apposta per far incanalare l’acqua piovana con un dislivello di almeno 10 metri.

Da queste parti c’è un’altra chiesa, la Pieve di Arezzo, con una facciata caratterizzata da numerose colonne in stile romanico mentre l’interno è piuttosto austero e con uno stile severo. Procediamo verso l’Anfiteatro Romano ospitato in un parco e che un tempo conteneva circa 13.000 persone, oggi è difficile immaginarlo perché è sopravvissuto solo lo scheletro. Nel Museo Archeologico affianco si può approfondire questa parte di storia della città e ammirare una ricca collezione di ceramiche ed oggetti di vetro etruschi e romani.

Chi ama visitare i musei di arte ad Arezzo può dedicare qualche ora al Museo di Arte Moderna e Medievale con opere di grandi artisti che non hanno lavorato nel triangolo “Firenze – Siena – Perugia” spostandosi da una città all’altra per rispondere alle varie commissioni e guadagnarsi il denaro per vivere.

Weekend ad Arezzo

Cosa mangiare ad Arezzo

Sarebbe un vero peccato trovarsi ad Arezzo e non assaggiare le specialità della città. La cucina toscana ha tantissime ricette gustose, soprattutto di carne, ma alcune sono proprio tipiche di quest’area. Anche qui domina la carne.

Possiamo assaggiare la bistecca con l’acciugata prodotta con acciughe salate sfilettate, capperi e olio extravergine d’oliva, oppure fegatelli grigliati e conditi con alloro, finocchio selvatico, sale, pepe e olio extravergine d’oliva.

Apprezzata anche la Scottiglia, addirittura di origine medievale. È uno stufato a base di carne mista – manzo, pollo, faraona, pollo, coniglio, piccione, anatra, agnello – con cipolla, carote, aglio, prezzemolo, basilico, e peperoncino. Per dare sapore ci vuole vino rosso e pomodoro, poi va servito con pane tostato strofinato con l’aglio.

Pubblicato da Marta Abbà il 8 Marzo 2020