Clusone e dintorni: percorsi


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Siamo in Val Seriana, in un comune che il Touring Club ha premiato con la sua bandiera arancione, motivo per cui vale la pena di dare un’occhiata. Siamo a Clusone, una città non proprio piccola che unisce la montagna e le valli, con il loro splendido panorama, e alcuni monumenti e palazzi interessanti con il contributi di artisti importanti. In questo centro in cui confluiscono tanti interessi e turisti che vogliono ammirare le bellezza della zona, hanno soggiornato personaggi del calibro di Giuseppe Verdi, ospite del salotto della Contessa Maffei. Il passaggio di altri importanti artisti è testimoniato dalla bellezza di palazzi e monumenti che stiamo per andare ad ammirare.



Clusone: cosa vedere

Trattandosi di una città a misura d’uomo, possiamo passeggiare per le sue vie e visitare alcune interessanti tappe architettoniche e artistiche. La prima è la Chiesa della Maria Vergine del Paradiso, recentemente restaurata, con un ciclo di affreschi ospitato nella Cappella dell’Addolorata. Fedeli o meno, è un’opera artisticamente magnifica.

Per raggiungere la Piazza dell’Orologio attraversiamo il centro, un centro storico molto piacevole, vivo e di antiche origini, con tanti bar e negozi, a volte molto moderni ma altre anche di tradizione. Proprio questo tratto della città è quello in cui cercare con lo sguardo le facciate dei palazzi più artistici, con affreschi interessanti che tradiscono le antiche origini. La piazza è uno spazio vivo e arioso, ottimo per fermarsi a fare una pausa in uno dei caffé, prima di visitare l’Orologio Astronomico Fanzago nella torre dell’Orologio, adiacente al Palazzo Comunale. Questo magnifico marchingegno è stato progettato da Pietro Fanzago, da chi il nome, e funziona dal 1583, è un orologio planetario frutto di studi di orologeria, calcolo matematico, fisica, astronomia che ci da indicazioni su orientamento cardinale, minuti, ore, giorni, mesi, fasi lunari ed oroscopo. È un gioiellino da vedere!

Prossima tappa è la Basilica di Clusone da cui si accede con una grande scalinata che ci prepara a questa meraviglia. La struttura è imponente, all’interno c’è una sola navata ma con otto altari in cui spicca l’Altare Maggiore di Andrea Fantoni. Da vedere ci sono dei quadri interessanti di autori come Carpinoni, Vicentino e Querena, e la pala dell’Assunta di Sebastiano Ricci.

Vicino alla Basilica c’è l’Oratorio dei Disciplini, un palazzo con affreschi della Morte e Giudizio, che raggruppano i tre temi iconografici medievali del Trionfo, della Danza Macabra e dell’incontro o Contrasto tra vivi e morti.

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Clusone: musei

Tra i musei di Clusone, da visitare c’è sicuramente il MAT, Museo Arte Tempo, ospitato nel Palazzo Marinoni Barca, di origine seicentesca. Ci si accede attraverso un’antica scalinata, l’interno è riccamente decorato da affreschi e ospita collezioni artistiche che comprendono dipinti, disegni, sculture e sbalzi di autori del posto e non.

Clusone: passeggiate

Nei dintorni di Clusone ci sono parecchie passeggiate, una delle più belle è quella del sentiero del bosco incantato sul Colle Vareno. Il percorso si sviluppa tra abeti e prati, la cosa particolare è che il legno dei boschi nel tempo ha preso forme strane che sembrano delle creature fantastiche. Ecco perché “bosco incantato”. Se ne contano quaranta, ci sono dei personaggi ma anche degli animali, frutto dell’immaginazione di artisti della zona. Questo sentiero, ben segnato e curato anche nell’estetica, è nato da un’idea dell’Ersaf, l’ente regionale per i servizi ad agricoltura e foreste, dalla volontà del Comune di Angolo Terme. Tutti possono accedervi e compierlo dall’inizio alla fine, anche i più piccoli, è lungo due chilometri e mezzo e offre dei panorami meravigliosi, vista Presolana.

Clusone: cosa mangiare

La cucina della Val Seriana è piena di prelibatezze, visto che siamo a Clusone però ci dedichiamo al Biscotto nato in questa città e oggi prodotto dalla Pasticceria Adriano Trussardi di Clusone. È una via di mezzo tra la meringa e l’amaretto, per giunta ricoperto di cioccolato. Per prepararlo servono zucchero, mandorle, albume, farina e vanillina e finissimo cioccolato fondente per la copertura. Non è molto noto fuori dal territorio in cui è nato ed è un vero peccato, chi lo ha assaggiato potrà confermare che meriterebbe maggiore spazio e fama.

Il marchio è stato depositato nel lontano 1920 da Giuseppe Mantegazza, “Biscotto Clusone” ma la produzione fu interrotta negli anni Cinquanta dello scorso secolo perché la famiglia Mantegazza cessò la sua attività. Per volontà dell’Amministrazione Comunale di Clusone nel 2001 per fortuna la ricetta è stata riesumata e il tradizionale Biscotto Clusone ha fatto ritorno in città. Oggi lo produce la Pasticceria Trussardi. Abbiamo parlato di un dolce in onore della tradizione di Clusone ma la cucina della zona è nota e apprezzata soprattutto per i suoi piatti salati, la polenta taragna, i salumi, i formaggi stagionati e saporiti e anche le gustose ricette spesso a base di selvaggina. Non mancano i primi da assaggiare, in uno dei ristoranti tipici della valle o della stessa Clusone.

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 Gennaio 2020