Come trasportare un gatto in viaggio


gatto in viaggio

Per affrontare al meglio un viaggio con il gatto bisognerà applicare una serie di strategie fino a ricorrere, nei casi più estremi e per i viaggi più lunghi, all’uso di calmanti per felini. 

Per abbassare i livelli di stress legati al trasporto del gatto si consiglia di rendere il trasportino quanto più “familiare” possibile. Ponete il trasportino accanto alla lettiera del gatto (o vicino la ciotola) nel periodo che precede il viaggio, inoltre, per rendere più facile la permanenza nella nuova località, portate -se vi è possibile- qualche oggetto molto familiare al gatto.

Gatto e autotrasporti

Molti suggerimenti potete reperirli nell’articolo “Come affrontare un viaggio con il gatto“, inoltre, se viaggiate in auto, potrebbe interessarvi la normativa in materia e cosa ci dice il codice della strada sul trasporto di animali a bordo.

Gatto in viaggio, pro e contro

Il gatto non ama abbandonare il proprio territorio. Se il gatto soffre, durante il viaggio di certo non se ne starà buono e tranquillo, la condizione di malessere del gatto si traduce con sintomi come:
-continue marcature urinarie del territorio: il gatto farà spesso la pipì in auto, nel trasportino, in treno, nella nuova zona di villeggiatura…
-graffiature: il gatto potrebbe rovinare la tappezzeria dell’auto nonostante la gabbietta, le graffiature verticali sono sintomi di insicurezza ambientale, si verificano quando il gatto non riconosce niente del luogo in cui si trova
-malessere generalizzato: miagolii eccessivi, agitazione…
-mal di auto: può insorgere anche il vomito

Trasportare il gatto in aereo
Per chi viaggia con il gatto in aereo: il gatto, posto nel suo trasportino, viaggia in cabina con il passeggero. Solo i cani di taglia medio-grande viaggiano in stiva.

gatto in auto

Calmanti per gatti in viaggio: auto, treno e aereo

Come premesso, i gatti sono felini molto legati al concetto di territorio, durante un viaggio potrebbero sentirsi smarriti, agitati e ansiosi ma non per tutti è così: chi ha affrontato diversi trasferimenti di casa, soprattutto quando il gatto era solo un piccolo micetto, potrebbe trovare nel suo amico felino un ottimo compagno di viaggio, insomma, molto dipende dalle abitudini del connubio “gatto-padrone” e dallo stesso carattere del gatto.

I gatti più “selvaggi” detestano viaggiare, quindi potrebbe essere necessario usare un calmante o addirittura un sedativo per gatti ma solo dietro stretta prescrizione del medico veterinario che dovrà sottoporre il gatto a una visita preliminare per capire se è abbastanza sano da affrontare un viaggio e da prendere un calmante. In questo contesto, un calmante per gatti molto prescritto è il Killitam, usato soprattutto per affrontare viaggi molto lunghi, in auto o in aereo. I calmanti possono essere consigliati anche per risolvere il problema del mal di macchina (sì, proprio come gli esseri umani, anche i gatti possono soffrire il mal d’auto).

Esistono poi rimedi più blandi, indicati per i viaggi più brevi ma che possono aiutare il gatto ad ambientarsi più velocemente sia durante il tragitto sia nel luogo di villeggiatura. Tra questi citiamo il Feliway, uno spray da applicare alla gabbia di trasporto e negli ambienti sconosciuti al gatto.

Approfondimento: Gatto in viaggio

Pubblicato da Anna De Simone il 15 ottobre 2014