Gatto in viaggio, pro e contro


Avete deciso di portare il vostro gatto in viaggio con voi? Tenete presente che molti animali, gatti compresi, trovano le variazioni di routine particolarmente stressanti. Piuttosto che portare il gatto in viaggio, sarebbe di gran lunga meglio, per la sua salute, affidarlo alle cure di una persona responsabile. Se proprio non potete fare a meno di portare il gatto in vacanza, seguite gli accorgimenti che seguono.

Prima di continuare con il presente articolo, vi consigliamo la lettura di:

Gatto in viaggio, consigli utili

  • Assicuratevi che la destinazione delle vostre vacanze sia adeguata alle esigenze del gatto.
  • Consultare il proprio veterinario e assicuratevi dello stato di salute del vostro animale: può sopportare il viaggio? Inoltre, chiedete al veterinario se il gatto ha bisogno di particolari cure o vaccinazioni in base alla destinazione di viaggio.
  • Effettuare all’animale un trattamento preliminare di anti-pulci e vermi.
  • Fate indossare al vostro animale domestico un collare con la targhetta identificativa e, se possibile, un numero di telefono da contattare immediatamente in caso di smarrimento.
  • Ricordate che il gatto, al contrario del cane, non è attaccato ai suoi padroni quanto al suo territorio: se è possibile portare in viaggio i suoi “effetti personali” (i suoi passatempi, la sua lettiera, la sua cuccetta…).
  • Assicurate al gatto, per tutto il tempo del viaggio, acqua fresca e cibo.
  • Se il viaggio è in aereo, evitate di imbarcare il gatto nella stiva.
  • Per gli spostamenti, acquistate una gabbietta comoda.
  • Se il gatto ha una certa età, lasciatelo a una cat-sister professionale, il viaggio potrebbe essere davvero devastante.

Ricordate che i gatti, proprio come le persone, hanno una loro personalità, uno stato di salute tipico e un temperamento del tutto peculiare. Ciò che è giusto per il vostro gatto, potrebbe essere sbagliato per un altro. Solo voi conoscete il vostro compagno felino, ricordate di dare priorità ai suoi bisogni.

Pubblicato da Anna De Simone il 15 marzo 2014