Cosa vedere a Ginevra


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Nella parte più sud-occidentale della Svizzera, si trova Ginevra, una città dal fascino indiscusso, ricca di storia e di cultura. Ginevra vanta la fama di essere la piccola Parigi della Svizzera, insieme a Zurigo vanta inoltre il titolo di miglior città dove vivere. Tantissimi sono i luoghi d’interesse da non perdere, dai monumenti che ci portano alla Riforma Calvinista ai parchi, polmoni verdi della città, fino ai quartieri suggestivi ai musei. Ecco un elenco di tutte le attrazioni da non perdere se decidete di visitare Ginevra


Per raggiungere Ginevra è basta atterrare all’aeroporto internazionale di Geneve: molti voli low cost collegano l’Italia a questa bella città svizzera.

Cosa vedere a Ginevra, le attrazioni

  • Jet d’eau

Molti potranno chiedersi come mai  una fontana possa avere un forte richiamo turistico:  il Jet d’eau non è una semplice fontana d’acqua, ma un vero e proprio simbolo della città. Ha un enorme getto d’acqua che entra sul lago di Ginevra, situato nel punto in cui il fiume Rodano si riversa nel lago: grazie alla sua notevole altezza (140 metri) può essere apprezzato già da una lunga distanza, da renderlo un’attrazione di grande interesse.

  • Cattedrale di Saint Pierre

La costruzione religiosa che riveste un grosso interesse turistico a Ginevra è la Cattedrale di Saint Pierre; è in stile romano-gotico ed è nota in quanto vi predicò, nel corso del Cinquecento, Giovanni Calvino, l’umanista e teologo francese che ha portato il Calvinismo. La chiesa a tre navate offre un suggestivo skyline sulla città, grazie anche alla torre nord che si affaccia sui tetti della città. Da visitare la cappella di Maccabean, con le sue meravigliose decorazioni e il sito archeologico che trovate adiacente alla Cattedrale; all’interno ci sono i resti di un’antichissima costruzione religiosa del 350 d.C.

  • Place du Bourg-de-Four

La piazza più famosa di Ginevra è Place du Bourg de Four, si trova poco distante dalla Cattedrale di Saint Pierre. E’ una piazza immensa piazza costeggiata da negozi, punti ristoro, gelaterie e fontane; una specie di centro commerciale a cielo aperto dove i ginevrini trascorrono le proprie giornate. In passato è stato dapprima un tempo romano, poi un mercato medievale.

  • Soleil Rouge

Il nome alla francese può trarre in inganno: in effetti il Soleil Rouge è una sorta di quartiere spagnolo, un rione dove non mancano punti di ristoro, musica dal vivo, bevande tipiche…insomma divertimento per tutta la notte. Se vi trovate nei paraggi non perdetevi questo luogo allegro e pittoresco.

  • Carouge

Il Carouge è distante non più di dieci minuti dal centro storico di Ginevra; in ogni caso appartiene alla città vecchia. E’ un quartiere  molto frequentato, di stampo italiano: viene chiamato in questo modo a causa delle casette basse che richiamano le tipiche costruzioni sarde. Sembra di trovarsi è un luogo d’arte, per la forte presenza di pittori e artigiani. Altra attrazione assolutamente da visitare sono i giardini segreti di Carouge e la chiesa in stile barocco piemontese di Sainte-Croix.

  • L’orologio fiorito

Altra attrazione molto rapprersentativa di Ginevra è l’Orologio Fiorito, cioè il famoso orologio disegnato con i fiori che adornano il Jardin Anglais che trovate sul lungolago tra pont du Mont Blanc e il Quai Gustave Ador.

  • I musei

Il Museo internazionale della Riforma è il museo più famoso della città: è situato nella storica Maison Mallet e offre, per coloro che fossero interessati, la possibilità di conoscere la storia della Riforma Protestante incominciata da Giovanni Calvino. Tra gli altri musei è doveroso citare il Museo d’Arte e di Storia, il Museo d’Arte Moderna e il Museo Etnografico.

  • Palais des Nations

Il Palais des Nations è l’ufficio delle Nazioni Unite, il più celebre quartier generale dopo quello di New York. E’ stato costruito tra il 1929 e il 1938.

  • Muro dei Riformatori

Il monumento noto come Muro dei Riformatori è uno dei più importanti monumenti della Riforma Protestante: è un muro lungo circa 100 metri costeggiato da statue e bassorilievi dei personaggi più illustri della Riforma.

Pubblicato da Anna De Simone il 28 maggio 2015