Isola di Bornholm, Danimarca


Isola di Bornholm

Isola di Bornholm

Isola di Bornholm, in Danimarca, un’isola speciale che si popola in alcuni periodi, in occasione di speciali festival gustosi, ma che per il resto offre vacanze di silenzi e paesaggi, natura e calma.



Isola di Bornholm, Danimarca

Siamo sul Mar Baltico e questa isola non è nuova, è una meta turistica poco conosciuta, forse, ma ha la sua storia. E’ stata una base strategica fin dai tempi dei vichinghi, era uno dei quartieri generali per le spedizioni del nord per le crociate, più avanti è diventata un’isola di pescatori, fino a quando non se ne sono innamorati artisti e pittori che l’hanno ritratta e raccontata.

Rinnovando la propria immagine, in tempi moderni, per rilanciarla e prendere posizione anche in merito al declino del Mar Baltico, piuttosto inquinato, la nostra Isola di Bornholm ha puntato tutto su ecologia e gastronomia e i risultati si vedono.

Il mese per i golosi che vogliono visitare l’isola, è giugno, quando si svolge il Sol over Gudhjem, un festival e competizione gastronomica che richiama qui i migliori chef danesi oltre a vari produttori locali di salumi, aringhe affumicate, pane, gelato, caramelle e senape. In questa occasione l’Isola di Bornholm è completamente in festa, ospita incontri e bancarelle di gastronomia e artigianato, serate di musica e di divertimento. Il resto dell’anno resta un’isola di pescatori, pittoresca e pacifica.

Isola di Bornholm, Danimarca

Isola di Bornholm: cosa vedere

Chi sbarca sull’Isola di Bornholm è di solito in cerca di spiagge bianche, luce totale, tramonti infiniti, e li trova. E’ infatti una terra che spunta nel Mar Baltico, coperta di campi, con piccole antiche chiese circolari e casette di pescatori ocra, rosso mattone, bianco con tetti di paglia. Si chiamano bindingsværkshuse e sono davvero molto coreografiche.

Da vedere, sull’isola, c’è la natura, tramonti compresi, i piccoli villaggi e la costa rocciosa e non, che si tuffa nel mare. Girarla in bicicletta può essere un’ottima idea: si può vagare liberamente lasciandosi attirare da panorami e persone, godendo del ritmo di vita tipico della zona. Senza stress.

Si incontrano, pedalando, personaggi dell’Isola che si dedicano ad attività artigianali o artistiche, o sempre gastronomiche, visto il festival estivo, che sono ben felici di mostrare e raccontare ciò che fanno. Uno modo di fare turismo che è raro ormai.

Isola di Bornholm: clima

In estate si sta piuttosto bene, in inverno fa decisamente freddo su questa isoletta che, come spesso accade alle isole, ha un clima sempre ventoso e spesso piovoso.

Isola di Bornholm: come arrivare

In 3 ore di volo, dall’Italia, passando da Copenaghen, si arriva a questa isola imbarcandosi su un aereo ad hoc che ci porta a Bornholm. Oggi sui suoi circa 600 km² di superficie ospita tra i 30 e i 40 mila abitanti, dipende anche dalle stagioni e dalle nuove generazioni che possono decidere di andarsene o di restare.

Isola di Bornholm: come arrivare

Isola di Bornholm: spiagge

Le migliori spiagge sono quelle che ci sorprendono passeggiando a piedi lungo la strada costiera più bella dell’isola, verso il villaggio di Gudhjem. E’ un giro che si può fare anche in bici.

Arrivando a Melsted, si incontra anche un hotel, omonimo, composto da una serie di casette di legno dipinte di bianco davanti al mare e una bella veranda vista tramonto. I più golosi, girando nell’isola, oltre alle spiagge possono cercare negozi di prodotti locali come i salumi di maiale selvatico, l’olio di colza aromatizzato, le liquirizie.

Chi ama visitare le isole, in stile nordico, può organizzare un viaggio anche alle Isole Faroe, se invece si desidera raggiungere dall’Isola di Bornholm la terraferma, eccome come visitare Copenaghen al meglio.

Isola di Bornholm: storia

Oltre al danese ufficiale, gli abitanti dell’isola parlano il bornholmsk, una variante dialettale non certo semplice da capire, e non solo per i turisti. Questo porta a pensare alla storia dell’isola e al suo rapporto con il resto del Paese.

L’ Isola di Bornholm è il luogo d’origine delle popolazioni di stirpe Burgunda che nel VI secolo erano poi arrivati ad occupare la regione a nord ovest dell’arco alpino, ma è stata soprattutto al centro di lunghe contese tra Svezia e Danimarca, per via della sua posizione senza dubbio strategica all’imbocco del mar Baltico.

Dopo l’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale, e i tentativi di liberazione dei russi, l’isola, al termine di questo incubo, ha cercato di ricostruire le tante case distrutte dai bombardamenti con il modello delle “svensk huset”: case economiche e facili da costruire. Se ne vedono alcune, ora sappiamo il perché!

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 14 maggio 2018