Museo del violino di Cremona


Il Museo del Violino è ospitato nel Palazzo dell’Arte di Cremona realizzato dall’archietto napoletano Carlo Cocchia. Il Museo del Violino ha aperto i battenti al pubblico cremonese con un’anteprima eccezionale tenutasi nel mese di novembre e con alcuni open day nel mese di gennaio. Finalmente, con la primavera 2013, il Museo del Violino aprirà le porte al pubblico internazionale.

La terra dei violini e dei violinisti, un tempio moderno dedicato all’arte antica della liuteria e della buona musica. Situato nella città di Cremona, il nuovo Museo racconta la storia del violino, i sistemi di costruzione degli strumenti ad arco, le vicende delle famiglie di liutai e, cosa più importante, espone capolavori e collezioni che fino a oggi si trovavano nel Palazzo Comunale, nel Museo Civico Ala Ponzone e nelle esposizioni temporanee di strumenti storici Friends of Stradivari.

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Al Museo del Violino non mancheranno eventi musicali di ogni sorta:
il Museo ospita anche un Auditorium da 450 posti. Gli architetti e i progettisti hanno massimizzato la resa sonora della sala per emozionare i visitatori; l’acustica è stata definita tra le migliori al mondo.

Visitare il Museo del Violino, dove alloggiare
Non mancano le strutture ricettive che offrono pacchetti ad hoc per vivere al meglio un weekend musicale all’insegna della tradizione liutaria della città di Cremona. Le strutture in questione sono l’Hotel Impero, l’Hotel Continental e DelleArti Design Hotel e con il soggiorno, i tre hotel offrono il biglietto di ingresso al Museo. Gli hotel fanno parte del trio “CremonaHotels” e sono situati in pieno centro cittadino.

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L’albergo più vicino al Mudeo del Violino è l’Hotel Impero, è un quattro stelle in stile classico, situato a 50 metri dalla spelndida Piazza Duomo, proprio di fronte al Museo del Violino.

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Visitare il Museo del Violino, cenni ed emozioni
“Un viaggio nell’arte, nella musica, nella storia, tutto nello stesso tempo. L’atmosfera cosmopolita d’elite, dominata dalle opere d’arte che sono i violini Stradivari, si accompagna alla divulgazione didattica e culturale, con visite interattive pensate anche per i più piccoli, per avvicinarsi alla musica “alta” rivisitata in chiave moderna. La ristrutturazione è stata realizzata grazie all’impegno dell’imprenditore Giovanni Arvedi e della Fondazione Arvedi Buschini.

Pubblicato da Anna De Simone il 14 marzo 2013