Piani di Bobbio: piste da sci e rifugi


Piani di Bobbio

Tutti conoscono i Piani di Bobbio per via delle sue belle piste da sci, chi abita vicino a Milano, li predilige per via della comodità con cui si raggiungono. Sono in effetti molto adatti anche per weekend sulla neve, mordi e fuggi, senza sprecare troppo tempo in auto per dedicarlo alle piste. Questa località è però apprezzabile anche in altre stagioni, chi ama la montagna può sperimentare di persona.



Siamo nei pressi del Lago di Como, nel territorio di Barzio in Valsassina ad un’altitudine tra i 1660 e i 2000 metri circa. Per raggiungere i Piani di Bobbio in pochi minuti si può approfittare di una comodissima cabinovia che parte da Barzio, potete consultare orari e giorni di apertura sul sito ufficiale (www.pianidibobbio.com).

Piani di Bobbio in inverno

Inutile negarlo, questa meta è soprattutto invernale. Il complesso sciistico si chiama ufficialmente Piani di Bobbio –Valtorta, è un comprensorio ed è collocato non solo nella provincia di Lecco ma anche in quella di Bergamo in cui sconfina. Da Milano e dalla Brianza, ci vogliono davvero poche ore per raggiungere questo paradiso dello sci e sono molto numerosi gli appassionati che puntano a questo comprensorio per fare una vacanza sugli sci. C’è chi ha preso la casa, chi la affitta ogni anno, e c’è anche chi preferisce andare a dormire in hotel oppure in uno dei tanti caratteristici rifugi.

Il posto non manca: i Piani di Bobbio hanno una grande capacità di accoglienza e riescono ad ospitare anche molti turisti stranieri che puntano alle montagne italiane nelle loro vacanze invernali per unire il piacere dello sci con quello della buona cucina.

Per quanto riguarda le piste, i Piani di Bobbio, assieme alla località di Valtorta formano un unico comprensorio che può contare su un considerevole numero di piste di varia difficoltà in modo che tutti possano divertirsi senza troppo osare. Anche gli impianti di risalita sono moderni e abituati a gestire folle di sportivi. Sul posto non mancano certo le scuole di sci per aspiranti sciatori di ogni livello, è poi possibile rivolgersi ai negozi specializzati per noleggiare sia gli sci stessi che l’attrezzatura.

Piani di Bobbio

Piani di Bobbio: piste da sci

In totale si possono contare, e percorrere, ben 35 chilometri di piste tutte per lo sci alpino. Si tratta soprattutto di piste per chi è alle prime armi o per chi si vuole divertire, per i professionisti che cercano solo le piste nere, ci sono meno occasioni da queste parti ma quelle che ci sono, non sono affatto male. Voglio infatti ricordare le nere servite dalla seggiovia Chiavello in Valtorta e quelle che scendono dal monte Orscellera.

Piani di Bobbio in estate

Sciolta la neve, questa località si trasforma in una meta che richiama escursionisti e alpinisti che puntano ai tanti itinerari di trekking e mountain bike. Anche i semplici amanti della montagna possono trovare a Bobbio molte occasioni per camminare nella natura, per gli appassionati di freeride c’è poi anche un Bike Park dedicato.

Per chi è in cerca di ferrate per arrampicare, da queste parti trova la via Zucco Pesciola verso la cima dello Zucco Campelli (mt 2174) oltre ad altre falesie ben attrezzate e segnalate per gli arrampicatori tra cui quella delle Corna di Bobbio, la grande bastionata sotto i Piani di Bobbio, e quella dello Zucco Angelone, situata alla base della cabinovia e consigliata soprattutto a chi è agli inizi.

Se si desidera semplicemente camminare in montagna, si può scegliere tra i diversi itinerari che ci portano ai Piani di Bobbio o da lì partono per raggiungere altre aree alpine. L’Anello dei Campelli è un percorso che parte dai Piani di Artavaggio e arriva a Bobbio, è decisamente impegnativo, servono almeno tre ore per compierlo ma riserva a chi lo intraprende, dei panorami davvero meravigliosi.

Partendo dai Piani si possono raggiungere diverse mete con passeggiate di basso o medio grado di difficoltà. In due ore e mezza, attraverso un percorso un po’ impegnativo, si possono raggiungere i Piani di Artavaggio con il Sentiero degli Stradini. Tra i percorsi non banali troviamo anche quello che ci accompagna al Passo del Toro e al Rifugio Grassi in circa due ore e mezza. Se preferiamo sentieri facili, possiamo andare, in tre ore, ai Piani di Artavaggio per il Forcellino, oppure al Rifugio Buzzoni, in una sola ora.

Chi invece di camminare, preferisce pedalare, può montare in sella e seguire quei sentieri adatti anche alle MTB elettriche a pedalata assistita che possono essere anche noleggiate sul posto.

Piani di Bobbio: come arrivare

Per chi è in auto e ha il navigatore, basta impostare “Cabinovia di Barzio”, in via S. Eustacchio, a Barzio, in provincia di Lecco. Da Milano, da quando è stata aperta la superstrada Lecco – Ballabio, ci si impiega anche meno di un’ora, in macchina, per arrivare ai “Piani” a sciare, potendo scegliere tra quelli di Bobbio, i Piani d’Erna, i Piani d’Artavaggio e il Pian delle Betulle. Sul versante bergamasco, si possono invece raggiungere le località di Valtorta e Piazzatorre, in Val Brembana.

Se ci si trova ad utilizzare i mezzi pubblici, la cosa si fa più complessa e meno immediata, ma non è una missione impossibile. Con un treno delle Ferrovie dello Stato si può arrivare piuttosto facilmente alla stazione ferroviaria di Lecco, da qui è poi necessario salire a bordo di un bus pubblico della SAL Linee Lecco in direzione Lecco-Barzio.

Piani di Bobbio: rifugi

Ai Piani di Bobbio si trovano tra gli altri il Rifugio Lecco, il Rifugio Ratti-Cassin e il Rifugio Stella, tutti raggiungibili anche a piedi dalla partenza a valle della funivia di Barzio, in circa 3 ore di cammino, oppure da Barzio, attraverso l’ itinerario del Pequeno, più ripido. E poi c’è il Rifugio Gran Baita, situato a 1750 metri di altezza, decisamente la meta perfetta per chi ama sciare essendo a due passi da una stazione sciistica che offre 30 chilometri di piste adatte a tutti i generi di difficoltà. Anche in estate questo rifugio è frequentato dagli appassionati di escursioni ad alta quota e da cui fa roccia nei pressi del monte Campelli. Il rifugio è a gestione familiare, ha 15 posti letto e 50 posti per il pranzo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 Gennaio 2019