Quartiere Coppedè, la perla nascosta di Roma


quartiere coppedè

Varcate l’arco d’ingresso e immergetevi nell’atmosfera suggestiva del Quartiere Coppedè di Roma: tesori nascosti, dettagli appassionanti, architettura in stile liberty… il Quartiere Coppedè è un’isola felice lontana dalla caotica metropoli romana, una Roma insolita tutta da scoprire.

Il Quartiere Coppedè è piccolo ma ben concentrato, composto da quarantacinque palazzi disposti intorno a un nucleo centrale, la piazza Mincio. Il Quartiere Coppedè deve il suo nome all’architetto Gino Coppedé che lo progettò; il progetto si trasformò in costruzione tra il 1913 e il 1927, anno in cui il Quartiere Coppedè si completò.

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Come raggiungere il Quartiere Coppedè 
E’ facile arrivare al Quartiere Coppedè di Roma, l’ingresso è rappresentato da un suggestivo arco che si trova in via del Tagliamento, nel quartiere Trieste. Una volta attraversato l’arco che congiunge i palazzi degli Ambasciatori, sarà possibile passeggiare tra marmi, loggiati, vetrate, decorazioni e costruzioni in stile liberty che si affiancano con architettura che richiamano l’art decò o addirittura uno stile medievale.

L’arco d’ingresso del Quartiere Coppedè si trova all’angolo tra via Arno e via Tagliamento, mentre attraversate l’arco, volgete lo sguardo in alto: sotto la volta interna dell’arco ci sono diverse decorazioni e spicca un grande lampadario in ferro battuto. Dopo pochi passi dall’arco, troverete la fontana di Piazza Mincio, il cuore del quartiere. La Fontana delle Rane è accompagnata da un insolito aneddoto: secondo voci di corridoio i Beatles, nel 1965, ci fecero il bagno dopo una serata passata al Piper, poco lontano.

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Per arrivare al Quartiere Coppedè partendo dalla stazione Termini, potete prendere gli autobus 86 e 92 che vi condurranno (nel giro di 15 minuti) presso piazza Buenos Aires, situata nella parte opposta della chiesa di Santa Maria Addolorata e dietro l’ingresso del Quartiere Coppedè, con il particolare arco dotato di lampadario. Per arrivare al Quartiere Coppedè da Termini si può anche proseguire a piedi: la passeggiata dura poco più di due chilometri, percorrendo via Goito, via Piave e poi via Salaria, ed infine girando a destra in via Po.

Quartiere Coppedè, la perla nascosta di Roma 
Sembra che la maggior parte degli abitanti di Roma non ci sia mai stato, ecco perché parliamo di una “perla nascosta”. Chi visita la Capitale, dovrebbe ritagliarsi un po’ di spazio per passeggiare tra il viali del quartiere Coppedè, dove si fondono a pennello gli stili liberty, neogotico, kitsch, barocco e modernismo.

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Il quartiere Coppedè è ricco di particolari da scoprire. Passeggiando, osservate con attezione le facciate dei palazzi, di particolare pregio i cosiddetti “Villini delle Fate” con facciate dorate e numerose figure di donne dipinte. C’è anche il Palazzo del Ragno che è accompagnato da una gigantesca aracnide decorata sopra all’ingresso principale.

Sono molte le ragioni per le quali consigliamo di visitare il Quartiere Coppedè, l’architettura è una di queste… gli appassionati del cinema, inoltre, possono trovare qualche motivazione extra. In queste strade sono stati ambientati i film horror di Dario Argento L’uccello dalle piume di cristallo e Inferno, il film di Mario Bava La ragazza che sapeva troppo e ancora, i film Il presagio e il Profumo della signora.

Dove mangiare nel Quartiere Coppedè 
In via Po consigliamo il Bucavino per la particolarità dei suoi locali situati sotto il livello stradale: vale la pena scendere nel seminterrato per provare le proposte della tradizione gastronomica locale. I prezzi sono accessibili: una cena completa costa 30 euro.

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Se pensate di visitare Roma, consultate la nostra guida:
Itinerario alternativo di Roma

Nelle foto:
in alto, il Villino delle Fate.
Al centro, la Fontana delle Rane tratta da Google Street View

Pubblicato da Anna De Simone il 2 marzo 2015