Come visitare l’isola di Pasqua


isola di Pasqua
Lisola di Pasqua, così chiamata dagli occidentali perché scoperta un lunedi di Pasqua nel 1722, è uno dei posti più isolati del mondo; pensate che Roma distacirca 19.557 km dall’isola! Certo, visitarla è possibile
Ma sappiate che i mezzi per raggiungerla scarseggiano. Vediamo nel dettaglio come visitare l’isola di Pasqua seguendo le mie indicazioni.

Situata a 3700 Km dalla costa del Cile, in un punto sperduto dell’Oceano Pacifico, L’isola ha quattro vulcani alle sue estremità e conta 2000 abitanti nell’unica città presente nominata “Hanga Roa”. L’isola fu prima colonia spagnola e successivamente fu annessa al Cile di cui ne fa parte ancora oggi. Una cosa molto particolare che riguarda quest’isola è la storia dei Moai. Ha una storia piuttosto misteriosa; si sà solo che era abitata da due gruppi di popolazioni chiamate “Orecchie Lunghe” e “Orecchie Corte” e che agli inizi del ‘700 le Orecchie Corte distrussero le Orecchie Lunghe e abbatterono gran parte dei Moai, i famosi monumenti in tufo estratto dalle cave del vulcano Rano Kao.
I Moai sono delle enormi statue di pietra presenti su tutta l’isola. Anche se possono sembrare tutte uguali, nessuna somiglia all’altra.

Come visitare l’isola di Pasqua, alcune indicazioni
Poiché dista molti chilometri dalla terra ferma, il modo migliore per raggiungerla è quello di viaggiare in aereo; ancora oggi l’unica compagnia aerea che atterra sull’Isola di Pasqua è la Lan Chile. Dal Sud America i collegamenti partono solo da Santiago del Cile e la durata del volo è di circa 5 ore.
In alternativa si può partire dall’Oceania dove si trovano voli sia in partenza da Papeete che per Papeete con una durata di volo pari ad un’ora circa. I prezzi cambiano in base ai punti di partenza e al periodo che si sceglie.

Sono sufficienti due giornate per fare tutte le escursioni con le agenzie presenti nella zona stessa. Le escursioni classiche sono generalmente una di una giornata intera e due di mezza giornata che, in genere, vengono fatte lo stesso giorno. In ogni caso, per visitare l’isoma in maniera più approfondita vi consiglio un soggiorno di quattro o cinque giorni

Il clima purtroppo è sempre incerto: potete trovare un sole stupendo o una tempesta tropicale! Vi consiglio di mettere in valigia delle scarpe comode e una giacca a vento, per ripararvi dalle raffiche di vento che spazzano l’isola continuamente. Da considerare inoltre il periodo che si sceglie di partire: luglio e agosto è il periodo più freddo.

Pubblicato da Anna De Simone il 12 gennaio 2015