Visitare la laguna di Orbetello e il Monte Argentario


Chi visita Orbetello non può perdersi Monte Argentario e viceversa, chi trascorre le sue vacanze nei pressi di Monte Argentario, non può perdersi una tappa a Orbetello. 

Come raggiungere Monte Argentario
In ordine geografico, per arrivare a Monte Argentario bisogna necessariamente passare per la bellissima laguna di OrbetelloIl Monte Argentario è raggiungibile da Orbetello mediante i tre accessi della laguna; si tratta di tre percorsi molto diversi tra loro, il primo è un collegamento formatosi naturalmente con una lingua di terra emersa e poi modificato dall’uomo per costituire una strada; il secondo collegamento, quello centrale, è dato da una diga artificiale, il terzo collegamento, così come il primo, si è formato naturalmente ma di questo l’uomo non ne ha fatto uno strada: pura natura incontaminata, da un lato il mare e dall’altro una pineta!

Nella mappa in basso sono ben visibili i tre collegamenti tra Orbetello e Monte Argentario. I numeri 1, 2 e 3 sono stati assegnati da me seguendo un personalissimo ordine di gradimento. L’accesso più bello è dato dalla diga artificiale estremamente curata, con corsie pedonali, ciclabili e automobilistiche. Percorrendo la diga Leopoldiana la sensazione è bellissima, su entrambi i lati si può scorgere la bellissima laguna con la sua avifauna marina.

L’accesso contrassegnato con il numero 2 è dato dalla terra emersa naturalmente e rimasta incontaminata, quasi selvaggia (Tombolo Feniglia). Questo percorso è accessibile solo ai pedoni e meno male! Le auto spaventerebbero la fauna locale! Se siete fortunati, potrete imbattervi in bellissimi daini! Non a caso si tratta del territorio della “Riserve Naturale Statale Duna Feniglia”, qui si possono trovare animali come volpe, tasso e piccoli roditori… infatti mi sono imbattuta più volte in scoiattoli, presenti anche sulle coste del Monte Argentario. Tra gli uccelli sono frequenti tortore, picchi, upupe e alcuni rapaci notturni.

Per finire, il collegamento contrassegnato con il 3, il Tombolo della Giannella, naturale e accessibile alle auto, è parte dell’Oasi WWF Laguna di Orbetello. Dalla descrizione ufficiale si legge che negli specchi d’acqua dell’Oasi si possono trovare “abitanti come fenicotteri, il cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore, l’airone cenerino, il falco pescatore e ancora mestoloni, spatole e avocette.” Di questi purtroppo ho potuto osservare “solo” i due aironi e il falco pescatore… magari ci tornerò in un periodo più propizio!

Poi… cosa dire di Monte Argentario? Se state cercando informazioni tipo “Monte Argentario cosa vedere…” sappiate che non c’è un angolo da non assaporare! Ogni scorcio regala un paesaggio sensazionale, ogni sguardo alla costa è prezioso. Probabilmente se cercate informazioni online troverete che il perimetro del Monte Argentario non è percorribile in quanto la strada si interrompe… questo è vero solo in parte: la strada comunale finisce ma c’è un percorso privato che consente l’accesso alle villette che sporgono qui e li sulla costa.

Esperienza personale di vacanza a Orbetello e Monte Argentario
Le persone più coraggiose possono proseguire, meglio se con un fuoristrada: i cerchi e le sospensioni della mia sportivissima RCZ hanno risentito molto delle condizioni stradali del tutto improvvisate ma… ne è valsa la pena! Si cammina proprio lungo la costa e si ha modo di “scoprire” accessi nascosti per raggiungere il bellissimo mare.

Il mare dell’Argentario
Già, prima di concludere questo post vorrei dire due parole sul mare dell’Argentario: acqua cristallina e turchese, anche al porto! Per chi è in cerca di spiagge tranquille, i due tomboli offrono soluzioni comode e riparate dalle pinete circostanti. Per chi è in caccia di fondali rocciosi e calette indisturbate dovrà puntare la direzione della costa del promontorio argentario, magari accedendovi via mare.

Non dimenticate che dal Porto Santo Stefano partono le navi per raggiungere l’Isola del Giglio.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 luglio 2014