Chiavenna: dove si trova, cosa vedere e dove mangiare


Chiavenna

Chiavenna è un gioiello incastonato nelle montagne, è un grazioso paese della Valtellina dove arriva chi desidera trascorrere una piacevole e tranquilla vacanza. Breve o lungo, a seconda dei gusti e delle possibilità, un soggiorno a Chiavenna è un’occasione per respirare aria buona, fare tante passeggiate, leggere libri al fresco e mangiare bene. Il centro storico molto caratteristico è ben frequentato, la sera non ci sono problemi per trovare come tirare tardi ma allo stesso tempo non c’è quel chiasso che contraddistingue altre mete e che non aiuta il relax serale.



Chiavenna: dove si trova

Siamo in provincia di Sondrio, nella parte settentrionale della Lombardia, un’area che a livello turistico viene spesso trascurata e che può invece sorprendere come in questo caso. Chiavenna non è una meta solo estiva, anche nelle mezze stagioni ha il suo fascino e sa cosa offrire a chi giunge in visita, anche se in giornata dalla vicina Milano, ad esempio. 

Questa parte della Valtellina, oltretutto, gode anche di un’esposizione al sole ottimale, questo è un bene sia per i turisti, sia per la vegetazione distribuita anche su dei caratteristici terrazzamenti.  Non lontano da Chiavenna, sempre vicino a Sondrio, c’è anche Bormio

Chiavenna: dove si trova

Chiavenna: cosa vedere

A Chiavenna da vedere ci sono sia lo spettacolo della natura, sia quello artistico della città. Nel paese troviamo ad esempio palazzo Salis, uno degli esempi dei palazzi nobiliari un tempo appartenuti alle ricche famiglie locali. Oggi ci si può soggiornare scegliendo di alloggiar nel B&B qui ubicato. Da vedere anche la Collegiata di San Lorenzo risalente al V, un vasto chiostro porticato con affreschi e scorci suggestivi.

Passeggiando per il centro storico si incontrano facilmente altri edifici caratteristici, molte vie sono rimaste quasi intatte fin dal 1500. Quanto al paesaggio naturale, da segnalare il torrente Chiavenna, corso d’acqua che taglia a metà il paese, e il panorama che si ammira dalla città guardandosi attorno a 360 gradi. Allontanandosi da Chiavenna, non troppo, verso il monte, si incontra anche una chiesa e ai piedi dello stesso monte ci sono i resti di un castello.

Chiavenna: dove mangiare

Si mangia bene da queste parti anche se spesso si scorda di dirlo. Fatte le nostre passeggiate, quindi, potremo serenamente rifocillarsi gustando le ricette della zona. La scelta migliore è quella di affidarsi ai crotti, storici edifici che una volta fungevano da dispensa grazie alle particolari condizioni refrigerate di cui godono le cantine costruite a ridosso del monte. Oggi sono adibiti a locali e ci si può cenare senza indugio lasciandosi tentare dai piatti tipici e dal vino della casa.

Andate a controllare di persona se è vero ciò che dicono di questi locali, ovvero che spira il sorel, una corrente d’aria molto fredda che arriva dal monte passando per le crepe della roccia. E’ un perfetto climatizzatore, regola la temperatura e l’umidità e in estate si sta benissimo a cena nei crotti, liberi di assaggiare affettati e formaggi ‘maturati’ bagnati da vino della casa, di solito, un buon rosso.

Chiavenna: dove mangiare

Chiavenna: Palazzo Vertemate Franchi

Allontaniamoci dal centro storico a stomaco pieno e andiamo verso Piuro, paese confinante, per ammirare Palazzo Vertemate Franchi, una residenza nobiliare locale di estrema bellezza. Si può effettuare anche una visita guidata dell’edificio per poter vedere e sentire raccontati sale e arredi interni. Questo palazzo ha anche un meraviglioso contorno verde, coltivato a vite e protetto da delle mura, per un totale di 7000 metri quadri.

Chiavenna: Palazzo Vertemate Franchi

E’ ad oggi tra i più vasti vigneti recintati da delle mura, in tutta la Valtellina. E’ senza dubbio uno spettacolo scenografico visto dalla terrazza del palazzo che da sui vigneti e in generale sulle montagne. Nel giardino ci sono anche dei grandi alberi di limoni che in passato erano particolarmente apprezzati visto che erano simbolo di ricchezza. C’è anche un bel giardino all’italiana, ma lo sguardo viene spesso calamitato dagli interni del Palazzo, affrescati e arredati in modo davvero elegante e raffinato.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 agosto 2018