Langhe in agriturismo: consigli


Langhe in agriturismo

Langhe in agriturismo, uno dei migliori modi per rilassarsi e godersi tutte le bellezze di questa terra senza risparmiarsi ma risparmiando. Certo, dipende dal tipo di struttura che si sceglie, perché potrebbe trattarsi di un agriturismo di lusso, anche. Al di là dello stile che scegliamo, le Langhe in agriturismo sono una soluzione per trascorrere un weekend o una gita di un paio di giorni in una delle regioni più appetitose d’Italia.



Oltre al paesaggio, si torna a casa colmi di odori, di sapori e anche di storie perché dormendo in agriturismi si possono incontrare i produttori di vino, gli agricoltori e tante persone che rendono questa terra una meta internazionale.

Se decidiamo di passare un weekend nelle Langhe in agriturismo, possiamo optare sia per le strutture “vecchia maniera”, sia per quelle più moderne o rinnovate con confort di ogni genere.

Langhe in agriturismo di lusso

Lusso vero, quasi fosse una favola, quello che ci apre la porta se bussiamo al Castello di Razzano, situato in uno degli angoli più suggestivi del Monferrato. Questa struttura ha un giardino all’italiana e offre un paesaggio raro da incontrare. Ci sono suite comode ed accoglienti, arredate con stile molto fine.

Nelle cantine troviamo vini firmati Castello di Razzano, per rilassarci ci sono una piscina ricavata tra i vigneti e una terrazza annessa, possibilità di noleggiare mountain bike rifocillandosi a colazione, sempre a base di prodotti tipici e selezionati.

Langhe in agriturismo

Langhe in agriturismo bambini

Tutte le zone delle Langhe in agriturismo sono adatte ai bambini perché con tanti spazi all’aria aperta e natura da scoprire. A Barolo, però, c’è una attrazione davvero speciale. Si tratta del Museo del vino WIMU (Wine Museum Castello di Barolo), interattivo e vivace, originale, in grado di spiegare a tutti il valore di un prodotto che è tipico della zona ma che rende famosa l’Italia in ogni angolo del pianeta.

Langhe in agriturismo

Langhe in agriturismo: consigli

Se siamo liberi di decidere quando trascorrere una vacanza nelle Langhe in agriturismo, cerchiamo di farla coincidere con uno degli eventi dedicati al vino o all’enogastronomia visto che questa regione ne ospita in abbondanza.

C’è ad esempio il Vinum, ad Alba, la Fiera Nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato a fine aprile o Vinissage, ad Asti, Mercato del vino artigianale, biologico, biodinamico e naturale, a fine maggio. Per chi ama anche il tartufo, oltre al vino, immancabile la Fiera del Tartufo Bianco di Alba.

Langhe in agriturismo con spa

Sempre più struttura si attrezzano per offrire ai propri ospiti anche dei confort per il benessere e il relax. L’idea di SPA, infatti, si sposa perfettamente con quella di coccolarsi e di regalarsi una vacanza di piacere, in coppia o con gli amici, avvolgendosi di buona cucina e di buon vino, e completando il programma con rilassanti saune e bagni caldi.

Langhe in agriturismo

Langhe in agriturismo Barolo

Chi mira alla zona di Barolo, meglio che si informi sul periodo in cui si svolge il festival Collisioni, sempre ricco di ospiti interessanti. Chi non vuole mancare, è bene che prenoti per tempo, chi invece non è interessato, meglio che eviti quei giorni se vuole godersi le Langhe in pace.

Una struttura interessante in questa zona è Cà Brusa, una cascina ristrutturata con meno di una decina di camere accoglienti, con caminetto e atmosfera cordiale e rilassante. Da questo agriturismo si possono fare passeggiate lungo i 7 sentieri di Monforte, un tuffo in piscina, un pomeriggio nel golf club oppure al Circolo ippico. Cà Brusa è situata in Località Manzoni, a Monforte d’Alba (CN).

Langhe in agriturismo Alba

Per un weekend di degustazione, prenotiamo subito nell’agriturismo Ada Nada, a Treiso, un meraviglioso posticino immerso nei vigneti delle colline albesi dove si producono pregiati Barbaresco, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Moscato d’Asti. Una struttura famigliare e di tradizione che non tradisce mai i suoi ospiti: relax è assicurato.

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Pubblicato da Marta Abbà il 23 giugno 2017