Seoul in un giorno


Seoul in un giorno

Seoul, una tappa immancabile in un viaggio in Corea ma non solo. E’ infatti una meta da prendere in considerazione se si è già in viaggio dalle parti del Giappone, oppure se si vuole raggiungere l’Australia ma divagando. Certo, in un giorno, non si può vedere tutto, di questa enorme città, ma solo una piccola parte dell’universo che racchiude nell’area di competenza. Eppure ne vale la pena, anche di visitare Seoul in un giorno. Sarà una esperienza interessante, piacevole e che influenzerà la nostra visione di altre città e megalopoli sparse per il mondo.



Seoul ha delle sembianze che non possono essere paragonate a quelle di altre città asiatiche, anche solo in 24 ore ce ne si accorge, soprattutto perché saranno 24 ore intense visto che non si ferma mai la vita da queste parti. In una sola città, in Seoul in un giorno, possiamo trovare molte coppie di opposti: tradizione e modernità, oriente e occidente, religioso e laico, non divisi da muri o da etichette ma mescolate con ottimi risultati.

Seoul in un giorno: come arrivare

Per raggiungere Seoul si atterra all’Aeroporto Internazionale di Incheon che si trova a soli 52 km dal centro della città. Non è molto vicino, ma per fortuna è una struttura collegata in modo efficiente tramite autobus con corse regolari, anche nelle ore più improbabili. Per quanto riguarda i voli, sono numerose le compagnie che ci possono permettere di raggiungere Incheon.

Seoul in un giorno

Seoul in un giorno: cosa vedere

Difficile decidere cosa vedere a Seoul in un giorno, è necessario scegliere mettendosi davanti una lista e capendo le priorità e i gusti nostri e di chi viaggia con noi. Ad esempio il Namdaemun Market è affascinante con le sue numerose bancarelle che lo rendono il più grande mercato della Corea. Vi possiamo scovare piattini, ciotole, vassoi e anche le bacchette d’acciaio tipiche coreane, oltre alle tante specialità gastronomiche.

Chi ama l’arte, può far visita al MMCA Museo d’arte moderna e contemporanea di Gwancheon, poco fuori città e che ospita 6500 opere, oppure andare in cerca dei murales, qui e là tra il Mullae Art Village e Hongdae.

Un altro modo di scoprire Seoul è quelli di seguire i corso del fiume che lo attraversa, dal 2003 è stato sistemato e ci porta in Cheonggye Plaza, con la variopinta Spring Tower, e ad ammirare il Banchado di Re Jeongjo, enorme dipinto murale su ceramica.

Un salto indietro nel tempo, se si visitano i giardini segreti del Changdeokgung Palace, uno dei 5 palazzi reali della città, considerato Patrimonio Unesco: sono un regno quasi fatato, con centinaia di specie d’alberi secolari, tanto verde e piccoli laghetti.

Seoul in un giorno

Seoul in un giorno: clima

Se si vuole visitare Seoul in un giorno, è bene capire quando è meglio farlo anche a livello di clima. In inverno, fa molto freddo, in estate al contrario si rischia di trovarsi con una afa spaventosa, intervallata da forti piogge. Puntiamo allora sulle mezze stagioni, maggio e ottobre sono i mesi migliori, per chi vuole essere quasi sicuro di non prendere la pioggia, il periodo perfetto è ottobre, escluso dalla yellow dust season e ricco invece di altri colori, quelli dell’autunno.

Seoul in un giorno: dove mangiare

Avendo una sola sera, consiglio di cenare sulla Seoul Tower che svetta, sulla cima del monte Namsan, a 480 metri sul livello del mare. E’ alta 237 metri e ha un ristorante panoramico che la sera offre uno spettacolo emozionante.
Per il pranzo o per cene più veloci, possiamo girare nel quartiere dello shopping in cerca di fast food o di ristoranti economici ma di qualità, si chiama Myeong-dong ed è anche ricco di negozi di cosmesi. Per chi preferisce lo street food, c’è il Gwangjang Market.

Seoul in un giorno

Seoul in un giorno: dove dormire

Vista la dimensione della città, meglio capire la zona che più s’addice alla nostra natura prima di scegliere l’hotel. Il centro, Myeongdong, è molto turistico, ci sono numerosi alberghi ma non proprio a buon prezzo, ed è un’area sempre animata, ricca di locali, bar e ristoranti. Chi preferisce un luogo silenzioso e tranquillo deve cercare un letto nella zona della Seoul Station, a sole due fermate di metro da Myeongdong e ben collegata con le varie zone della città.

Le zone di Insadong e Samcheong-dong sono adatte per gli amanti della storia e della cultura, oltre che della cucina locale. Da assaggiare, in tal caso, il gibao (una sorta di sushi) e il bungeoppang (un dolce tradizionale). Un altro quartiere dove dormire è quello multietnico e vivace di Itaewon, considerato la “città occidentale”, dove regna l’allegria e la voglia di socializzare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 28 giugno 2017