Amsterdam, la mia esperienza di viaggio


Se state valutando un viaggio ad Amsterdam e siete a caccia di esperienze dirette e consigli, siete approdati sul sito giusto. Oggi parlerò della mia diretta esperienza di viaggio ad Amsterdam.

State per partire per un viaggio a Amsterdam? Ecco cosa vi può interessare:
Ostelli Ad Amsterdam per una vacanza a basso costo 
Cosa vedere ad Amsterdam 

Amsterdam Esperienze di Viaggio: tra amore, narcotici e tulipani
Amsterdam è una città che ispira sentimenti contrastanti, amore, ammirazione persino odio ma mai indifferenza. Amsterdam è una delle città più famose del mondo, ha una grande storia, attrazioni molto particolari e una cultura ambiziosa, basata sulla libertà.

Vista in superficie, Amsterdam sembra ordinata, pulita e accogliente ma è solo un’illusione: dopo un lungo soggiorno ho scoperto che sono molte le pecche di una “cultura così aperta”. Ad Amsterdam si possono commettere “molti peccati”, o meglio, per la morale italiana possono essere considerati tali ma per la mentalità locale si tratta di normalità.

C’è chi dice che il quartiere a Luci Rosse di Amsterdam vada armoniosamente d’accordo con la decadenza dei suoi cittadini. Beh, io ci sono stata in quel quartiere e si può dire che tutto dipende da quanto si guarda in profondità: parlando con la gente del posto ho “scoperto” che le donnine che lavorano nei locali a luci rosse sono per la gran parte polacche o ex tossico-dipendenti “levate dalla strada”; le straniere che arrivano ad Amsterdam e sono in cerca di lavoro, spesso si trovano a firmare un contratto vincolate con i gestori delle case chiuse senza neanche capire bene di cosa si tratta.

Ciò che ho apprezzato del quartiere a luci rosse non sono state le vetrine, ne’ tantomeno le prestazioni offerte a ottimi prezzi…. in questa zona ho apprezzato la varietà dei locali, quelli liberi, dove la gente va per esprimersi senza inibizioni e soprattutto senza pagare per avere una buona prestazione in cambio. Appena si arriva ad Amsterdam la prima cosa che si nota di questa città è il via vai di biciclette. Non a caso Amsterdam è tra le città più “ciclabili” del Globo.

Come muoversi ad Amsterdam?
In bicicletta! Oppure se piove -evenienza probabile-, si può contare su una fitta rete di mezzi pubblici: l’intera città è attraversata da mezzi su rotaie. I turisti possono muoversi anche su taxi o “microtaxi” come vespe, scooter e altri piccoli veicoli elettrici che per pochi euro potranno portarvi a destinazione.

Passeggiando tra i viali di Amsterdam sembra quasi che il numero di biciclette possa superare la densità degli abitanti! Un piccolo consiglio per chi decide di noleggiare e spostarsi con la bici a Amsterdam: prendete un catenaccio e tenete gli occhi aperti! I furti di bicicletta sono all’ordine del giorno, in più, durante la mia esperienza lessi su una rivista locale che dei giovani teppisti gettavano le bici nei corsi d’acqua tanto da ammassarsi e intasare la zona più a valle. Se state passeggiando per Amsterdam attenti ai ciclisti! Anche le automobili temono le biciclette, loro hanno la precedenza su tutti!

Mai noleggiare un’auto ad AmsterdamI viali sono stretti e affollati, difficile o quasi impossibile parcheggiare: nei parcheggi custoditi le tariffe si aggirano intorno ai 5 euro all’ora.

I turisti possono acquistare erba negli Smart Shop di Amsterdam?
Amsterdam
, con la sua libertà, attira un abnorme quantità di turisti stranieri, me compresa. Ad Amsterdam ho trovato un po’ di amore -inevitabile-, tanti narcotici -tra coffee shop e magic mushroom- e… nemmeno un tulipano! Sono stata ad Amsterdam nell’ottobre del 2012 e ci sono tornata -per lavoro- in questo 2013, quindi la “famosa” legge che impone ai gestori degli smart shop di non vendere “stupefacenti” ai turisti, pur essendo “burocraticamente” valida, posso dire che non è stata recepita.

Il business basato su funghi magici e cannabis va ancora avanti, nelle giornate in cui dovrebbero esserci dei presunti controlli, il gestore dello smart shop potrebbe chiedervi di consumare “la merce” all’interno del suo locale o metterla in uno zainetto per poi usarla in un luogo privato e non per strada. Per quanto riguarda la “merce” che si può trovare in questi smart shop è delle più varie, mi sono meravigliata a leggere un menu con almeno una cinquantina di preparazioni diverse di cannabis.

Quanto costa una canna ad Amsterdam?
Una canna già rollata -di quelle molto grosse che si ottengono solo mettendo due cartine a L- costa 5 euro, mentre chi preferisce il “fai-da-te” con 10 euro può permettersi le dosi per 6-8 canne -dipende quanto cariche-. C’è una vastissima scelta anche di magic mushroom, ogni tipo ha un cartellino dove è indicata la dose e gli “effetti presumibili” perché come ti spiega subito il commerciante, tutto è molto soggettivo. I commercianti di certo potranno elargire qualche suggerimento basato sulla loro ricchissima esperienza diretta!

Non so se la legalizzazione della cannabis e delle droghe leggere sia stata una mossa giusta, tuttavia bisogna sottolineare che l’uso di eroina, cocaina e ecstasy è diminuito drasticamente, in più Amsterdam, con questa mossa ha dato una duplice spinta all’economia locale diminuendo il commercio illegale e attirando milioni di turisti da ogni parte del mondo. Tutti alla ricerca del proibito.

Chi è ad Amsterdam per una sola giornata, può visitare l’intera città navigando tra i canali. Quella che è stata ribattezzata “la Venezia del Nord Europa” dispone di diversi battelli che offrono escursioni fluviali attraverso il sistema di canali “Grachtengordel” che giunge fino a Amstel per poi ritornare. Questo tipo di escursione parte ogni 15 minuti.

Dove scattare belle foto di Amsterdam?
Dai canali si possono avere le migliori panoramiche della città. Un solo “inconveniente”: ciò che il tour guidato di Amsterdam non vi farà sapere è che la crisi edilizia della città e i gli alti prezzi delle case hanno costretto a molti abitanti di vivere su piattaforme galleggianti, così sui bordi dei canali si vedono delle “boat-home”, delle barche che fungono da case galleggianti. Sono carine a guardarle… ci sono anche dei ristoranti tipici galleggianti!

L’aspetto negativo è che non sono dotate di un sistema fognario così scaricano tutti i loro rifiuti -acque reflue, scarico del wc…- in acqua e l’amministrazione locale è costretta letteralmente a fare “il cambio” d’acqua svariate volte all’anno, soprattutto in estate. La pulizia dell’acqua avviene con un sistema a sbarramento che consente di far defluire l’acqua “vecchia-e sporca” in una zona e consentire l’ingresso di acqua fresca. In tutto credo che Amsterdam abbia all’incirca 165 canali, di questi, alcuni sono paralleli tra loro, altri si intersecano a vicenda… sono larghi, piccoli… offrono la migliore vista della città.

Nella foto dei quattro negozi tipici di Amsterdam manca un coffeeshop. Chi non vuole perdersi questa esperienza può andare al coffeeshop “The Old Church”, dall’esterno non sembra molto accogliente ma all’interno è quasi elegante! E’ dislocato su due piani e possiede un ricco menu. The Old Church è un po’ profano ma cosa ad Amsterdam non lo è? Il coffeeshop più famoso è The Bulldog No. 90, il primo coffeeshop di Amsterdam.

Avete mai pensato di passare il Capodanno ad Amsterdam ?

Pubblicato da Anna De Simone il 17 aprile 2014