Città di Modena: cosa vedere in una giornata


Città di Modena

Un giorno nella Città di Modena è un giorno speso bene, tra relax, cultura e sapori, divertimento e sport. Da vedere ci sono tesori dell’Unesco, ma non solo, anche altri luoghi come il mercato Albinelli, il Museo della figurina, quello dedicato a Luciano Pavarotti e quello di Enzo Ferrari. C’è perfino un’acetaia in pieno centro che ci ricorda la tradizione gastronomica della Città di Modena, certo non limitata all’aceto balsamico.



Città di Modena: come arrivare

Sia con Trenitalia che con Italo, si arriva a Modena in treno comodamente, passando per la stazione AV Medio Padana di Reggio Emilia e poi servendosi del servizio navetta per Modena. Chi preferisce l’auto può usare la A1, uscendo a Modena Nord, meglio, oppure a Modena Sud, ma se arriva da Nord meglio la A22, la Modena-Brennero. In alternativa si può imboccare la Via Emila, perché Modena si trova tra Parma e Bologna, al centro della Pianura Padana, a 170 Km da Milano e a 200 Km da Venezia, è nata ai tempi dei Romani, era l’insediamento noto come “Mutina”.

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Città di Modena: cosa vedere

Partiamo da piazza Grande, nel centro della Città di Modena, salutando la Bonissima, una piccola statua incastonata nel Palazzo comunale, dedicata all’onestà, per poi salire sulla Ghirlandina. Non è banale salire i 200 gradini di questo edificio, anzi, è decisamente impegnativo, ma la vista dall’alto che si conquista è appagante, a 360° sulla Città di Modena.

Una volta scesi si può proseguire con una visita al Duomo, risalente al 1099, noto come “casa di San Geminiano” che è poi patrono della città. I lavori sono stati avviati dall’architetto Lanfranco e dallo scultore Wiligelmo e all’interno ancora si possono ammirare degli affreschi antichi e molto “narrativi”: vi sono raffigurati episodi dell’Antico Testamento scolpiti da Wiligelmo nel marmo bianco. Questa chiesa custodisce una sorta di Bibbia illustrata, con la storia di Adamo ed Eva, di Caino e Abele e dell’arca di Noè.

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Salutiamo piazza Grande ed andiamo per Musei, nel Palazzo dei Musei, in largo Porta S. Agostino, dove si trovano le collezioni civiche e la Gipsoteca Graziosi, il Museo Lapidario romano ed estense. Chi ama questo tipo di “tappe” trova molto da ammirare: l’Archivio Storico, la Biblioteca Estense Universitaria e la Biblioteca Poletti, il Museo Civico Archeologico Etnologico e il Museo Civico d’Arte, e all’ultimo piano la Galleria Estense, con il busto del duca Francesco I d’Este di Gian Lorenzo Bernini. Se non si vuole vedere tutto, piano per piano, da non perdere sono le raccolte di strumenti musicali, tra cui un violino di Amati.

Città di Modena: dintorni

Attorno alla Città di Modena ci sono parecchie interessanti mete che suggeriscono di trascorrere la mattina in città e il pomeriggio a zonzo attorno, meglio se in auto. A meno di due chilometri dal centro, oltre il Parco Giardino Ducale Estense, si arriva al famoso Museo Enzo Ferrari con l’officina e il padiglione dal tetto giallo, realizzato dallo studio londinese Future System e progettato dall’architetto Jan Kaplicky.

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Interessante per i golosi e i curiosi, una visita nelle acetaie dei vari consorzi, meglio se tra settembre e ottobre nei weekend di “Acetaie Aperte” in cui sono organizzate degustazioni e incontri ad hoc per questo prodotto tutelato dal marchio DOP. Nel 2013 in centro ha poi aperto una acetaia comunale, in via Scudari 20, con tre “batterie” di botti e una raccolta di oggetti tipici della produzione dell’aceto, tra cui i “tragni” i vasi di terracotta smaltati all’interno per conservare l’aceto.

E’ necessario lasciarsi alle spalle la città di Modena definitivamente e raggiungere Stradello Nava per visitare la casa museo Luciano Pavarotti. E’ un luogo magico e ricco di memoria, dell’uomo e anche un po’ del paese. Vi si trovano abiti di scena, foto, video e premi, ma anche le scuderie della casa che hanno ospitato gare e corsi di equitazione.

Nei dintorni meno velocemente esplorabili ma che possono essere visitati a tappe, troviamo altre città della pianura padana meritevoli come Modena tra cui la Città di Lodi, la Città di Piacenza, la Città di Monza e la città di Cremona.

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Città di Modena: cosa mangiare

Finora abbiamo parlato solo dell’aceto ma la Città di Modena ha una tradizione culinaria ricchissima. Partendo dallo gnocco fritto, da gustare con salumi, formaggi, o anche con la Nutella, ai ciccioli, ottenuti dalla lavorazione del grasso del maiale nella preparazione dello strutto. Il Prosciutto di Modena dop è unico e di valore, nasce nella fascia collinare e nelle valli attorno al Panaro ed è molto locale e controllata la sua produzione.

Ottimi per i vegetariani, anche, i tortelloni di ricotta, con ricotta, uova, prezzemolo, parmigiano, sale, pepe e noce moscata, oppure il risotto al balsamico in crosta di Parmigiano Reggiano con scaglie di grana e aceto balsamico. Per concludere la visita e la scorpacciata modenese, una fetta di Torta Barozzi. E’ uno squisito dolce di origine modenese, a base di cioccolato. La ricetta è segreta ma contiene cioccolato, mandorle, caffè e va assaggiata nella Pasticceria Gollini di Vignola.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 marzo 2018