Venzone: come arrivare, escursioni e Festival della zucca


Venzone

Venzone, Vençon in friulano, è un comune italiano di poco più di 2 mila abitanti situato nella provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Dal 1965 è monumento nazionale ma la sua storia inizia molto prima, ce lo suggerisce anche il nome che è di origine prelatina e viene citato per la prima volta nel 923 d.C. come Clausas de Abiciones. Prima di arrivare al termine Venzone sono intercorsi altri nomi per questo piccolo paese tra cui Albiciones, Aventinone, Avenzon, Avenzone. Il toponimo deriva da “av-au” – “flusslauf” (corso d’acqua) per via della presenza sul suo territorio del torrente Venzonassa.



Venzone: come arrivare

Non è molto semplice arrivare a Venzone con i mezzi pubblici, ci sono da fare diversi passaggi e il tempo di viaggio si dilata. Meglio prendere l’auto anche per poter portare tutto l’occorrente per fare escursioni all’aria aperta. Venzone si trova a circa 65 km dai confini con l’Austria e la Slovenia ed è facilmente raggiungibile da Tarvisio in auto percorrendo la S.S.13 Pontebbana o l’autostrada A23 Alpe Adria uscendo al casello di Amaro-Carnia per immettersi poi sulla SS13 Pontebbana in direzione di Udine.

Se invece si arriva da Udine, che dista 35 Km dal paesino, si può prendere l’autostrada A23 Alpe Adria scegliendo l’uscita Gemona-Osoppo oppure percorrendo la statale S.S.13 Pontebbana in direzione Tarvisio. Venzone si trova di fatto anche a quasi 100 km dalle principali località balneari di Grado e Lignano.

Venzone: terremoto

Cominciamo a scoprire come mai questo borgo è stato dichiarato Monumento Nazionale a partire dal 1965. Questa nomina è per il fatto che siamo di fronte ad un borgo che è l’unico fortificato trecentesco della Regione. In seguito il suo valore non ha fatto che aumentare grazie ai meravigliosi lavori di restauro effettuato sia in campo architettonico, sia in campo artistico.

Oltre al 1965, un’altra data cruciale per il paese, ma stavolta in senso negativo, è il 1976, anno in cui si sono verificati una serie di eventi sismici che hanno messo in ginocchio questo meraviglioso borgo medioevale. I danni sono stati davvero notevoli ma l’intervento della società civile è stato tempestivo, le materie sono state rimosse e il progetto di ricostruzione è partito in tempi da record. Infatti i risultati sono stati eccellenti: dopo solo 8 anni, tra il 1984 e il 1989, il centro storico di Venzone è rinato, negli anni successivi è stato poi recuperato anche il Duomo, tra il 1988 e il 1995, poi diventato un simbolo del sisma e, soprattutto, della rifioritura di tutto Venzone.

La ricostruzione post terremoto non ha riguardato solo il Duomo e le strade più storiche, si può tranquillamente dire che tutto il paese è stato recuperato, motivo per cui è da esempio per tutte quelle situazioni di stallo che in Italia permangono in altri paesini colpiti da terremoti anche di recente. Oggi Venzone è ufficialmente un esempio di conservazione e tutela del patrimonio storico-culturale e del tessuto socio-economico regionale.

Venzone: terremoto

Venzone: mummie

Le Mummie di Venzone oggi visitabili sono in tutto cinque, cinque corpi custoditi nella Cripta della Cappella cimiteriale di San Michele (sec. XIII), situata nel Sagrato del Duomo di S. Andrea apostolo. Non si tratta di mummie qualunque perché il processo che le ha rese tali è particolare e risulta strettamente legato alle singolari condizioni ambientali che si verificarono in alcune tombe del Duomo nelle quali si sviluppò la Hypha bombicina Pers, una muffa con la proprietà di disidratare i tessuti inibendone la decomposizione.

Le salme che oggi possiamo vedere in questo borgo risalgono a un’epoca che va dal 1348 al 1881, anno in cui il cimitero all’interno del Duomo è stato bonificato e collocato nel sito attuale, fuori dal Centro Storico. Tra tutte, quella più antica è denominata il Gobbo, è stata scoperta nel 1647 durante alcuni lavori di ampliamento del Duomo, in una tomba trecentesca posta al di sotto dell’attuale Cappella del Rosario. Le altre mummie risalgono, invece, ai secoli XVIII e XIX.

Venzone: escursioni

Partendo da Venzone, dopo aver visto le mummie e passeggiato per il paese, si possono effettuare delle escursioni alla scoperta della natura in cui il paese sorge e con cui convive in armonia. Ci sono numerosi percorsi a piedi suggeriti tra cui il giro delle malghe Ungarina e Confin, la passeggiata verso il Rifugio Cjariguart oppure quella verso il rifugio Elio Franz. Si può passeggiare anche nella Valle della Venzonassa oppure affrontare l’ascesa al Monte Cjampon e del Monte S. Simeone.

Sempre da Venzone, per gli appassionati di mountain-bike, partono dei sentieri di diversa lunghezza e difficoltà tra cui quello nella Val Venzonassa, il giro del Monte S. Simeone, la salita alla località Tugliezzo e un itinerario del fiume Tagliamento. Grazie all’Ente Parco delle Prealpi Giulie c’è anche l’opportunità di partecipare a visite guidate tematiche gratuite all’interno del territorio del Parco.

Venzone: festa della zucca

In questa occasione Venzone torna ad essere un borgo del Medioevo. La Festa della Zucca si celebra a fine ottobre ogni anno, il centro storico si popola di armigeri, cavalieri e nobildonne, mendicanti, musicisti, giocolieri e numerosissimi altri personaggi legati all’Età di mezzo ma la protagonista è e resta la zucca, in ogni sua ricetta.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 dicembre 2018