Cosa dobbiamo sapere prima di viaggiare negli Stati Uniti


viaggiare negli Stati Uniti

Attraversare l’oceano Atlantico e atterrare nella terra che abbiamo sempre desiderato vedere dal vivo invece che nei tanti film che sono lì ambientati. Le grandi città, i bellissimi parchi, ma anche i fast food, i negozi, le spiagge… non si sta più nella pelle ma anche se fremiamo e sogniamo ad occhi aperti, non perdiamo il senso del concreto. Almeno un mese prima della partenza, chiediamoci cosa dobbiamo sapere prima di viaggiare negli Stati Uniti. Ci sono parecchie informazioni pratiche da conoscere per fare in modo che tutto vada liscio.



Ore di volo per arrivare negli Stati Uniti

Una delle mete più gettonate per chi va negli Stati Uniti è certamente New York e chi teme o non gradisce volare in aereo, meglio che metta in conto un po’ di ore in cui stringere i denti, sapendo che il suo sacrificio verrà ripagato. C’è anche la paura di annoiarsi ma in quel caso con un libro, i film proiettati, i pranzi e un pisolino, ve la potete cavare.

Se possibile, per orari e costi, meglio scegliere un volo diretto, ce ne sono in partenza dai principali aeroporti italiani e prevedono circa 9 ore di volo in andata. Se partiamo da città più a est, la durata aumenta lievemente, viceversa diminuisce lievemente se ci spostiamo ad ovest, ma sono variazioni minime rispetto al tempo totale che passiamo in volo. Consolante per chi non ama stare in cielo, l’idea che al ritorno le ore di volo da New York all’Italia sono circa 7 e mezza. Queste sono le durate effettive del volo, poi va considerato il fuso orario.

Quando si vola verso ovest, quindi all’andata, si allunga di fatto il tempo di percorrenza mentre al ritorno dagli USA all’Italia, si viaggia nella stessa direzione della rotazione terrestre riducendolo. Diverse sono le ore se si vogliono raggiungere altri luoghi degli Stati Uniti, situati più a ovest. Prendiamo come esempio ora Los Angeles, per raggiungerla da Milano ci vogliono poco più di 12 ore nette.

Gli Stati Uniti: fusi orari diversi a seconda degli Stati

Data la vastità dell’area occupata dagli States, è naturale che ci siano diversi fusi orari, sono in totale 6 fusi detti time zones. Eccoli.

  • Alaska Standard Time (AKST) a -10 ore da UTC/GMT (-11 dall’Italia)
  • Hawaii-Aleutian Standard Time(HST) a -9 ore da UTC/GMT (-10 dall’Italia)
  • Pacific standard time (PST) a -8 ore da UTC/GMT (-9 dall’Italia)
  • Mountain standard time (MST) a -7 ore da UTC/GMT (-8 dall’Italia)
  • Central standard time (CST) a – 6 ore da UTC/GMT (-7 dall’Italia)
  • Eastern standard time (EST) a – 5 ore da UTC/GMT (-6 dall’Italia)

Curioso è il fatto che ci siano diversi stati che sono presenti su due fusi orari: Florida, Idaho, Indiana, Kansas, Kentucky, Michigan, Nebraska, North Dakota, Oregon, South Dakota, Tennessee, Texas. Nel calcolo dell’ora locale dobbiamo tenere conto anche di quella legale che è in vigore in tutto il territorio tranne in Arizona e nelle Hawaii a partire dalla seconda domenica di marzo fino alla prima domenica di novembre.

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L’Importanza del modulo ESTA

L’ESTA è certamente una priorità se ci stiamo chiedendo cosa dobbiamo sapere prima di viaggiare negli Stati Uniti. Oltre ad un passaporto valido, per poter visitare questo Paese è necessario compilare il modulo Esta per gli USA, se non ci ha strettamente bisogno di un visto per altri motivi particolari.

In generale i cittadini italiani che desiderano andare negli Stati Uniti per turismo o per vostri altri particolari interessi/attività fermandosi meno di 90 giorni possono aderire al Visa Waiver Program evitando di richiedere un visto per gli USA. Si chiede quindi l’autorizzazione all’ingresso nel suolo americano con l’ESTA USA che sta per Electronic System for Travel Authorization che resta valida due anni, oppure fino alla scadenza del passaporto e ci permette di andare negli Stati Uniti anche più volte senza richiedere altro. Interessante sapere che se invece che atterrare dall’Italia arriviamo dal Canada o dal Messico via terra, invece dell’ESTA va compilato il modulo I-94W alla dogana.

Clima negli Stati Uniti

Oltre a tanti fusi orari, gli Stati Uniti ospitano anche tanti climi ed è meglio capire quale dovremo affrontare prima di fare la valigia.

Nella zona nordorientale ci sono inverni freddi e piogge abbondanti, possibilmente da evitare, nella zona degli Appalachi c’è un clima montano, meno rigido ma umido soprattutto sul versante est, oppure ventoso a ovest. Sulle Montagne Rocciose troviamo un clima montano mentre le pianure interne sono aride e in estate possiamo trovare delle temperature estive estremamente elevate. Se andiamo sul Pacifico il clima è certamente più mite ma può essere piovoso a nord, meglio invece verso sud anche se al confine con il Messico diventa desertico.

Alcune città e luoghi spettacolari degli Stati Uniti

L’elenco sarebbe infinito, cerchiamo di mettere in luce qualcuna delle tappe imperdibili senza voler condizionare nessuno. Partiamo dalla classica New York che almeno una volta nella vita va vista. La si può odiare o amare ma è un’esperienza da fare, da vivere. È una città con numerosi musei e palazzi interessanti ma da osservare è anche lo stile di vita e la mentalità di chi ci abita al di là del Paese di provenienza (e questo è il suo bello!).

Altre gettonatissime mete sono Los Angeles e la California, e il mitico Grand Canyon National Park, in Arizona, uno dei parchi nazionali più famosi del paese fondato nel 1919 e grande 4931 km quadrati. Se si parla di paesaggi e luoghi imperdibili, va nominata la Monument Valley, tra Arizona e Utah, una mecca per chi ama i Western.

Meno note ma di alto valore paesaggistico le paludi dell’Everglades sulla punta meridionale della Florida, un Parco Nazionale delle Everglades ricco di flora e di fauna subtropicale in cui incontrare alligatori, lamantini o tartarughe.
Altra chicca per chi ama la natura e gli animali è il Lago Tahoe, situato a oltre 1867 metri sul livello del mare in Sierra Nevada. È uno specchio d’acqua di oltre 500 km quadrati e si può visitare percorrendo una strada panoramica che passa per le foreste alpine e ci gira attorno. Concludiamo tornando in città, per la precisione a New Orleans, dove visitare il quartiere francese, con strade pittoresche del Settecento che non ci aspetteremmo da queste parti.

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 Gennaio 2020