Maruggio, Puglia


Maruggio

E’ uno dei comuni che fa parte dei Borghi più belli d’Italia e, fidatevi, fa parte dei comuni che merita di essere visitato, in Puglia ce ne sono tanti ma Maruggio è uno dei più speciali. Non è semplicissimo raggiungere questo paesino, perché non è attraversato da alcuna arteria principale di scorrimento, ad eccezione della Litoranea Salentina, che attraversa tutta la costa maruggese collegando tale tratto di costa a tutto il resto del litorale jonico-salentino.



In latino il borgo che oggi andiamo a visitare si chiamava Marubium, ancora oggi possiamo sentirlo chiamare Marùggiu in dialetto brindisino, non conta nemmeno 6mila abitanti e si trova in provincia di Taranto. C’è un avvallamento naturale in cui c’è il centro abitato e più storico, siamo ad un’altitudine media di 26 m s.l.m. a circa 30 km dal golfo di Taranto stesso, siamo ai piedi delle Murge tarantine, nel Salento nord-occidentale.

Per gli amanti del mare e delle vacanze ricche di occasioni di tuffo nel blu c’è da precisare che siamo anche a un paio di chilometri dalle cristalline acque dello Ionio, la cosa non è passata inosservata agli abitanti di Maruggio che hanno saputo valorizzarne la bellezza riflessa nelle proprie acque con la creazione del Parco delle dune di Campomarino. Una volta istituito, questo parco è stato riconosciuto anche sito di interesse comunitario.

Maruggio: origine

La cittadina di Maruggio non nasce dal nulla in un territorio non abitato, prima di questo borgo nella stessa area c’erano dei casali di Olivaro, Castigno, San Nicolò e Civitecchia, sui resti di questi Maruggio è sorta, dopo che erano stati distrutti durante un passaggio dei saraceni. Nel 1317 il paesino è passato nella mani dei Cavalieri di Malta come donazione all’Ordine Gerosolimitano da parte della vedova de Pandis.

Proprio i cavalieri di Malta e la loro storia, si intreccia con quella della città, girando per le vie e guardando gli edifici si possono immaginare e perfino rivivere le varie leggende di invasori e cavalieri. Tra le costruzioni più evocative troviamo la Chiesa di Santa Maria del Tempio e due chiese che sembrerebbero state espressamente volute proprio dai Cavalieri di Malta, quella della Madonna del Verde e quella di San Giovanni. Tracce di storia e di fede sono percepibili anche nel castello del paese e nella sue torri di avvistamento situate sulla costa con Torre  Ovo, Borraco e Moline, ci sono poi anche costruzioni più pregiate e in pieno stile romanico come la Chiesa Matrice o di quella di Maria delle Grazie, con il bel chiostro adiacente.

Maruggio: origine

Maruggio: chiesa Madre Santissima Natività di Maria Vergine

La chiesa principale del paese è questa ed è stata costruita nel periodo a cavallo tra la seconda metà del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. Dedicata alla Natività della Vergine Maria si trova nel centro storico di Maruggio, sorge sui resti di una chiesa di epoca bizantina dedicata a “Santa Maria de Nova”. I lavori di costruzione non sono stati banali, come immaginabile, e in parte sono stati perfino eseguiti sotto la direzione di fra’ Giambattista Alliata. Iniziati nella seconda metà del XV secolo si sono protratti fino agli inizi del XVI secolo, hanno previsto anche la costruzione della navata maggiore e delle due laterali, uno degli interventi più recenti che è servito per completare la pianta basilicale dell’edificio.

Completare ma non definitivamente perché negli anni successivi ci sono stati numerosi rimaneggiamenti, soprattutto nel Seicento e nel Settecento quando la chiesa in questione è stata totalmente decora all’interno con dei pesanti stucchi, in perfetto stile d’epoca. Anche la cappella del Santissimo Sacramento è stata realizzata in questi anni e con lo stesso gusto. Passiamo ad un periodo molto più recente, quello tra il 1959 e il 1961, anni in cui l’edificio è stato oggetto di una totale opera di restauro da parte dell’architetto Lorenzo Corrado Cesanelli. E’ stata l’occasione per cercare di restituire alla chiesa le sue forme originarie prima di subire un ennesimo restauro, negli anni novanta, finalizzato soprattutto al rifacimento della pavimentazione interna.

Maruggio: torre Ovo

Torre Ovo è il nome di una spiaggia, ma non di una spiaggia qualunque. Si tratta di una discesa al mare che comprende non solo sabbia e rocce ma anche vestigia archeologiche. E’ stata premiata anche con le 3 Vele di Legambiente e comprende una serie di calette rocciose che si alternano a lingue di sabbia, è una spiaggia tra l’altro quasi completamente libera, ideale per chi cerca angoli di natura selvaggia dove trascorrere una vacanza all’insegna del relax.

Maruggio: torre Ovo

Maruggio: Campomarino

Un’altra spiaggia per gli amanti della natura che rifuggono dalle discese a mare troppo affollate e popolari. Quella di Campomarino è una spiaggia premiata anch’essa con le 3 Vele di Legambiente e sorvegliata dalla Torre delle Moline che con la sua presenza la arricchisce e la rende unica, dandole un tocco non solo naturale ma anche archeologico.
Qui il mare fa invidia a quello caraibico, è davvero cristallino e oltretutto incorniciato dalle alte dune di sabbia chiara che per vari chilometri proseguono lasciandosi accarezzare dall’occhio dei turisti giunti qui per godersi un po’ di mare immersi nella natura. In un luogo del genere ci sono fondali magnifici da esplorare facendo immersioni oltre che nuotando, per poi sostare a godersi il sole in spiaggia o in un bar del porticciolo, in parte ancora dedicato ai pescherecci tradizionali.

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Pubblicato da Marta Abbà il 26 novembre 2018