Monticchiello


Monticchiello

Monticchiello, frazione di Pienza, già più nota, una città situata in provincia di Siena. Questo piccolo borgo toscano è davvero piccolo, conta qualche centinaio di abitanti, non nasconde per nulla le sue origini medioevali e resta per ora fortunatamente immerso nella bella campagna senese, a 500 metri sul livello del mare.



Monticchiello: come arrivare

Dirigendoci verso la Toscana, dobbiamo considerare che questo borgo si trova quasi esattamente alla stessa distanza tra le città più grandi di Pienza e di Montepulciano, a metà strada. Per arrivare a Monticchiello è necessario imboccare però una strada secondaria che unisce le due località, non quella più comoda e percorsa: è una bellezza da ricercare

Quando ci si avvicina, lo si vede a 546 metri d’altezza, circondato ancora in parte dalle antiche mura del XIII secolo per ricordare a tutti le sue origini Medioevali ancora ben visibili non solo nella cinta muraria ma anche nelle vie e nelle case, nelle chiese!

Le colline della val d’Orcia sono un panorama meraviglioso da vedere e certo aggiungono fascino al borgo. La strada che porta a Monticchiello è tra l’altro molto autentica, con curve sinuose molto toscane e cipressi a bordo tracciato, proprio come in tutto il mondo ci si immagina la Toscana “vera”, dove trascorrere ad esempio un ponte come quello del 2 giugno!

Monticchiello

Monticchiello: cosa vedere

Viste le mura fin da lontano, arrivando a pochi metri dal borgo si passa dalla porta principale per accedere al centro, piccolo, ovvio, e costituito da numerose tipiche viuzze strette, con case antiche e di dimensioni ridotte, come a costituire una miniatura di paese.

Tra i monumenti da non perdere, ospitati in questo gioiello toscano a due passi da Pienza, al primo posto c’è sicuramente la pieve dei Santi Leonardo e Cristoforo che domina l’antico castello, in stile romano-gotico. Il ”gotico” è per via di un rifacimento parziale che è stato effettuato sul pre-esistente nella seconda metà del XIII secolo.

Oggi quando la si visita si può ammirare la sua ampia navata e la facciata divisa in due parti da una cornice orizzontale dentellata, con un bel rosone e un altrettanto interessante portale gotico. All’interno della pieve ci sono affreschi raffiguranti Episodi della vita di santa Caterina d’Alessandria attribuiti ad un pittore senese trecentesco.

Monticchiello

Sempre a Monticchiello troviamo un’altra bella pieve, quella di Santa Maria dello Spino. Nel 1500 era cadente ma è stata ricostruita dalla famiglia Saracini nel 1570, come racconta una lapide in bella vista sulla facciata, tutta in pietra arenaria, con un piccolo campanile a vela. La pieve ha una sola navata, è stata più volte restaurata, nel XVIII secolo, motivo per cui ci sono delle parti in stile barocco

Oltre a queste due pievi, a Monticchiello da vedere, da fuori, troviamo la Torre del Cassero, chiusa al pubblico.

Monticchiello: storia

Fondata attorno al X secolo, questa piccola cittadina sembrerebbe essere stata per alcune centinaia di anni sotto la Repubblica di Siena, prima di essere conquistata da Firenze e poi ceduta di nuovo a Siena. Uno dei momenti più duri per il borgo è stato il XVI secolo quando proprio nel suo territorio, ha ospitato lotte molto accese tra Siena e i suoi nemici.

Nel 1502 Monticchiello è stato conquistato da Cesare Borgia, nel 1553 occupato dalle truppe di Carlo V che hanno distrutto le opere difensive del castello poi sistemato e riedificato dai senesi arrivati poco dopo e quasi subito sostituiti dai fiorentini, nel 1559. Tra le curiosità di questa città, quella che vede i suoi abitanti descritti come attori di un teatro detto “povero”.

Monticchiello

Monticchiello: dove mangiare

Essendo meta turistica piuttosto apprezzata, i borgo toscano offre una buona scelta di ristoranti per essere così piccolo, e si tratta di ristoranti in cui gustare una cucina toscana tipica. Alla “La Guardiola”, ad esempio, o nella Taverna di Moranda, oppure all’osteria La Porta con un’ottima cantina. La Toscana in generale è una Regione da leccarsi i baffi, ospita molte sagre gastronomiche

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 maggio 2018