Check-in in aeroporto con protesi metalliche o pace maker


Abbiamo già parlato di protesi metalliche e controlli all’aeroporto: chi ha subito un intervento chirurgico con l’impianto di una protesi metallica ha l’obbligo di portare con sé un certificato medico? Come deve comportarsi al momento del check in in aeroporto? I dubbi che sorgono sono numerosi: il metal detector suonerà in caso di protesi metalliche? La risposta è quasi sempre No! Vediamo perché.

Pace Maker, protesi metalliche e Metal detector
I passeggeri portatori di una protesi metallica o di un pace maker possono rifiutarsi di attraversare il varco del metal detecor se temono che il macchinario possa destabilizzare l’impianto chirurgico, tuttavia, questi passeggeri saranno “obbligati” a sottoporsi a un controllo manuale. Niente paura per i più timidi: a “percuisire” e controllare passeggeri donne, ci penseranno gli addetti alla sicurezza di sesso femminile così come un maschietto può chiedere di essere controllato da un agente di sesso maschile.

Protesi metallica e volo aereo, i certificati
Le autorità aeroportuali suggeriscono di non dimenticare di portare con sè un certificato medico da esibire al check-in e al controllo di sicurezza. Non occorrono radeografie, basta recarsi dal medico di famiglia (quello pagato dalla mutua!) e chiedere il rilascio gratuito di un certificato medico che indichi la posizione e la tipologia della protesi metallica per “tutti gli scopi consentiti”. Il certificato, se richiesto, dovrà essere esibito al momento dell’imbarco passeggeri a bordo dell’aereo.

Protesi metallica e metal detector, ecco perché non suona!
Nonostante le preoccupazioni di molti, chi viaggia con una protesi metallica di “nuova generazione” non ha alcun problema con i controlli aeroportuali. I metal detector riescono a discriminare le protesi metalliche senza confonderle con oggetti pericolosi!

Il passeggero può attraversare il varco del metal detector passando tutti i controlli senza allertare il sistema di allarme. I sistemi di controllo al check-in sono intelligenti e non si allertano in caso di placchette, viti, chiodi o altri impianti chirurgici. Le protesi metalliche impiantate negli ultimi 20 anni possono passare i controlli aeroportuali senza “svegliare” la macchina che rileva i metalli, tuttavia, le autorità aeroportuali consigliano sempre di viaggiare con un documento medico a seguito per scongiurare qualsiasi imprevisto.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 febbraio 2014