Come attraversare lo stretto di Messina in auto


Fretum Siculum è l’antico nome latino a indicare quel tratto di mare che separa il Mar Jonio dal Mar Tirreno, lo stretto di Messina. Un braccio di mare che separa l’isola siciliana dall’ultima penisola italiana, Reggio Calabria. Nel tratto più stretto è largo appena 3,2 Km. Per attraversare lo stretto di Messina in auto è possibile usufruire dei numerosi traghetti delle Compagnie di navigazione e della FS.

Si può prendere un traghetto da Villa San Giovanni oppure un aliscafo da Reggio Calabria.  I traghetti sono gestiti dalle compagnie Caronte o Meridiano e dalle FS Bluferries. La durata dell’attraversata è di circa 30 minuti. Ecco tutte le informazioni.

Come attraversare lo stretto di Messina in auto. Traghetti Caronte
Per attraversare in auto lo stretto con il traghetto della compagnia Caronte, la tariffa di solo andata è di 37 euro, ai quali va aggiunto 1 euro per ogni passeggero a bordo. Ci sono però alcune opzioni: per il ritorno in giornata la tariffa rimane invariata, per chi rientra entro tre giorni la tariffa di andata e ritorno è di 42 euro. Per consultare gli orari ed eventuali variazioni di tariffe è possibile visitare il portale ufficiale di Caronte Tourist.

Come attraversare lo stretto di Messina in auto. Traghetti FS
Con i traghetti della ferrovia dello stato le tariffe sono molto simili: 36 euro sola andata, 42 euro per l’andata e ritorno entro 3 giorni. Unica variante è nel caso la sosta dovesse durare 90 giorni, 67 euro infatti per l’andata e ritorno. L’unico inconveniente rispetto alla compagnia Caronte sono l’incognita degli orari. Poiché gli orari coincidono con quelli dei treni, se un treno ritarda anche la nave di conseguenza ritarderà la partenza. Anche in questo caso è disponibile una pagina web dedicata.

I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie limitrofe ai moli d’imbarco. Le società Caronte&Tourist e Bluferries mettono a disposizione anche dei punti vendita lungo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Gli animali domestici sono ammessi purché condotti al guinzaglio, eventualmente muniti di museruola e/o condotti all’interno di idoneo “trasportino”.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 settembre 2012