Cosa vedere a Mosca



Mosca, capitale della Russia, è una delle mete turistiche più affascinanti al mondo. Una città che si discosta tantissimo dagli standard europei: potrete ammirare costruzioni quasi fiabesche e adiacenti palazzoni grigi in stile sovietico. Metà degli edifici presenti a Mosca sono in fatti un retaggio dell’epoca sovietica. Mosca vanta anche una vita culturale d’eccezione, grazie ai molti luoghi d’arte, ai musei e alle fondazioni e grazie soprattutto ai molti spettacoli che la città mette in scena: non a caso è definita la capitale del balletto e delle arti. A tal proposito, ecco i maggiori luoghi di interesse storico, artistico e architettonico che la città offre.


Cosa vedere a Mosca, le attrazioni

Il Cremlino
È il simbolo, l’emblema della città di Mosca. Si tratta dell’ex cittadella zarista, oggi residenza del presidente russo, completamente fortificata. Il Cremlino oltre a essere la sede governativa principale della nazione è anche il complesso artistico e storico più significativo del Paese: il sito è incluso tra i beni patrimonio dell’Umanità protetti dall’Unesco e vanta al suo interno una lunga serie di siti ed edifici di grande valore.

Piazza Rossa
È la piazza più famosa; da qui partono una serie di vie verso ogni direzione ecco perché questa piazza viene un po’ considerata non solo come piazza centrale della capitale, bensì quella di tutto il Paese.

Galleria Tret jakov
In questo museo trovate la collezione più preziosa e più ricca di arti russe.

Zone Verdi
Mosca si annovera tra le città più verdi al mondo: si contano infatti ben 18 giardini (4 dei quali botanici) e 94 parchi. Da non perdere l’enorme Parco Izmaylovsky, il Gorkij Park, il parco di Tsaritsino e i Giardini di Alessandro vicino al Cremlino.

Cattedrale di Cristo Salvatore
Con le sue cupole d’oro, rappresenta la chiesa più importante per tutta la religione ortodossa.

Palazzo della Lubyanka
Fu l’antica sede del KGB, i servizi segreti dell’Unione sovietica, oggi sede dell’Organizzazione di Sicurezza Statale Russa (FSB)

Pubblicato da Anna De Simone il 18 aprile 2014