Il giardino di Ninfa, oasi naturalistica unica al mondo


Nella campagna dell’Agro pontino, c’è una magnifica oasi naturalistica e unica al mondo, Il giardino di Ninfa. Nato verso la fine dell’ottocento, è un giardino creato poco alla volta da tre generazioni della famiglia Caetani, antica famiglia feudale. L’atmosfera che si respira è quella di un luogo magico, dove convivono piante, fiori e alberi provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno e il clima qui si adattassero a ognuno di loro.

Il Giardino di Ninfa, esteso per 400 ettari, è stato dichiarato Monumento Naturale della Regione Lazio nel 2000  per tutelare l’habitat del fiume Ninfa, dello specchio lacustre e dell’area circostante. Al suo interno si trovano 1300 specie di piante che formano un piacevole spettacolo di colori e odori.

Gli alberi crescono in modo naturale, magari disordinato ma seguendo la propria inclinazione. Straordinari sono le alternanze cromatiche e dei profumi, effluvi di magnolie, di rose e di aceri che in autunno hanno colori straordinari. Al bando i pesticidi e concimi chimici, ottenendo un meraviglioso equilibrio biologico, dove un terreno sano accoglie trote e gamberi di fiume, uccelli e le collezioni più belle di rose e di iris che crescono sulle rive del fiume.

Quando visitare l’Oasi di Ninfa
Il giardino è aperto al pubblico da aprile a ottobre il primo Sabato e Domenica di ogni mese. A eccezione del mese di agosto dove anche il 15 è aperto. Le visite si svolgono con una guida della Direzione, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Le entrate straordinarie per gruppi vanno concordate. Non è necessaria la prenotazione per i giorni stabiliti.

Il costo del biglietto è di 10,00 euro a persona. I bambini fino a 10 anni non pagano. Non sono ammessi amici a quattro zampe. Al termine del percorso è possibile visitare l’hortus conclusus, giardino all’italiana risalente al XVII secolo, dall’impianto regolare, caratterizzato da agrumi e vasche con cigni.

Come Arrivare al Giardino di Ninfa
In auto: da Roma percorrendo la via Appia fino a Cisterna di Latina e deviando dopo l’uscita dal paese su una stradale che porta a Doganella di Ninfa e poi all’antico borgo dei Caetani.
Da Latina, prendendo in direzione di Latina Scalo fino al bivio per Cori, di qui a sinistra fino a Doganella di Ninfa e quindi a Ninfa. In treno: scendendo a Latina Scalo, dove è necessario prendere un taxi o bici. (distanza 8 chilometri)

Pubblicato da Anna De Simone il 31 luglio 2012