Procida: cosa vedere e come arrivare


Procida

Procida è bella ma non è sempre facile da raggiungere e questo da un lato la rende più speciale, dall’altro anche ogni tanto scartata durante la scelta delle mete di vacanza. Vediamo cosa ci si perde, facendo i pigri e non approfondendo come arrivarci e cosa vedere una volta là.




Piccola isola vulcanica situata nel Golfo di Napoli, è spesso rappresentata con immagini delle case multicolori di pescatori, giardinieri e viticultori che costellano le sue coste. Da visitare, a Procida, c’è il borgo di Terra Murata, fortificato, risalente al Medioevo, e Punta Pizzaco con un belvedere da cui ammirare un antico cratere.

Procida: come arrivare

Non è difficile raggiungere Procida, sia dalla terraferma, sia da Ischia ci sono traghetti comodi e pratici e anche aliscafi. Possiamo scegliere se partire da Napoli, da Pozzuoli o da Casamicciola per raggiungere Marina Grande, inoltre se si atterra a Napoli, c’è un bus diretto che ci porta al porto per imbarcarci subito.

Procida: traghetti

Da Napoli a Molo Beverello ci si impiegano 35 minuti in aliscafo mentre ci vuole un’ora in traghetto arrivando a Porta di Massa.

Partendo da Pozzuoli, ci vogliono 35 minuti in traghetto oppure 15 in aliscafo, mentre da Ischia circa 20 minuti, sempre in aliscafo. Tutti questi numeri per mostrare che arrivare a Procida non è né lungo né faticoso.

Procida

Procida: cosa vedere in un giorno

Se si è di passaggio a Procida per un solo giorno, non si può non passare da uno dei suoi luoghi più suggestivi, “Il Faro”, in fondo alla Via Faro, con vista sulla Marina Grande di Procida e la Terraferma. Anche le discese dalla collina di Santa Margherita Vecchia con vista sul isolotto di Vivara sono un vero spettacolo.

Da non perdere, a Procida, in un giorno, l’antico borgo di Terra Murata, Marina Grande, chiamata Sancio Cattolico, con le sue case a schiera basse e dipinte con tonalità pastello che sembrano un continuo sfumare creato da un pittore solo.  Suggestivo anche il villaggio dei pescatori di Marina Corricella ed il porto della Marina Chiaiolella.

Procida

Procida: cosa vedere in tre giorni

In tre giorni si ha il tempo per godersi di più l’isola, con una passeggiata più tranquilla e lunga nel borgo della Terra Murata che per secoli ha garantito la sicurezza degli abitanti durante le incursioni dei pirati. Possiamo dare una occhiata anche all’ex carcere, da tempo abbandonato ma affascinante, e al Palazzo d’Avalos, in stile medioevale, come all’Abbazia di San Michele, patrono dell’isola, risalente all’anno Mille.

In riva al mare, al fresco, possiamo poi leggere il libro che meglio può accompagnarci in questa vacanza di relax e mare. “L’Isola di Arturo”, di Elsa Morante, che ha reso nota l’isola seguito dalle opere di registi italiani e stranieri che hanno scelto Procida come sfondo a film celebri. Due esempi per tutti: “Il postino” con Massimo Troisi e “Il talento di Mr. Ripley” con Matt Damon.

Procida: mappa

Procida

Procida: spiagge

La spiaggia di Chiaiolella è un noto punto d’incontro per i ragazzi, essendo anche ricca di stabilimenti balneari per le famiglie, lunga abbastanza per accogliere tutti. La spiaggia della Chiaia deve essere raggiunta percorrendo lunghe scalinate, ma è una vera piscina naturale molto bella, pulita e cristallina, con acqua bassa e poco vento. La spiaggia del “Pozzo Vecchio”, a forma di ferro di cavallo, è quella del film “Il postino”, ma merita un tuffo non solo per questo.

Procida: ristoranti

Per una cena in riva al mare, si può fare una puntatina al ristorante La Gorgonia, con menù a base di pesce fresco alla brace o all’acqua pazza. L’atmosfera è romantica ma anche molto friendly, ci sono antipasti e buon vino, prodotti a km zero e un silenzio magico.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 giugno 2017