Profilassi antimalarica, come si fa?


Profilassi antimalarica

Profilassi antimalarica, come si fa: consigli su come attuare una buona profilassi antimalarica in grado di abbassare drasticamente il rischio di contrarre la malaria.

La profilassi antimalarica consiste principalmente in una protezione primaria, nella chemioprofilassi e nell’entomoprofilassi. In questa pagina vi spiegheremo come attuare una buona profilassi antimalarica, in particolar modo con la protezione primaria e l’entomoprofilassi.

Profilassi antimalarica – chemioprofilassi
La chemioprofillassi consiste nell’assunzione di farmaci durante l’intero soggiorno e anche per il periodo successivo all’esposizione. I farmaci assunti sono in grado di eliminare il parassita inoculato a seguito di una puntura di zanzara. Come premesso, vanno presi durante l’intero soggiorno e anche per un periodo successivo.

Profilassi antimalarica – l’entomoprofilassi
Le misure di entomoprofilassi sono tese a impedire che la zanzara localizzi l’ospite umano e/o riesca ad effettuare su di lui il pasto di sangue. L’entomoprofilassi comprende tutte le pratiche di protezione primaria, cioè tutti quei comportamenti atti a evitare a priori la “puntura” della zanzara.

La malaria non è l’unica malattia trasmessa all’uomo attraverso la puntura delle zanzare infette del genere Aedes. L’entomoprofilassi antimalarica protegge il viaggiatore da altre malattie virali come la febbre dengue, la chikungunya e la febbre Rift Valley.

Profilassi antimalarica, come si fa? 10 punti chiave

Si tratta di comportamenti preventivi da adottare durante la permanenza in Paesi dove è presente la malaria così da limitare i rischi di contrarre la malattia.

In particolare, i viaggiatori che si recano in Paesi in cui la malaria è endemica (vedete l’immagine in alto, nelle nazioni contrassegnate in blu inteso, la malaria è molto diffusa), dovrebbero:

  1. indossare abiti di colore chiaro in quanto i colori scuri tendono ad attirare gli insetti.
  2. Indossare abiti in grado di coprire la gran parte del corpo, quindi pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe.
  3. Evitare l’uso di profumo, i profumi attirano gli insetti.
  4. Applicare sulla pelle, soprattutto dal tramonto all’alba (le zanzare Aedes sono attive soprattutto nelle ore serali e notturne), creme o spray repellenti per gli insetti a base di kbr (bayrepel o icaridina) o n,n-dietil-n-toluamide.
  5. Se sudate molto, l’applicazione dei repellenti va ripetuta ogni 2 ore.
  6. Spruzzate, direttamente sugli abiti, repellenti per insetti e insetticidi a base di piretroidi.
  7. Scegliete hotel dotati di condizionatori d’aria funzionanti e/o con zanzariere alla finestra. Fate attenzione ad avere zanzariere integre.
  8. Usate zanzariere sopra il letto, rimboccando i margini sotto il materasso. Prima di fissare la zanzariera da letto, assicuratevi che non vi sia una zanzara all’interno!
  9. Impregnare la zanzariera con insetticidi a base di permatrina.
  10. Spruzzate insetticidi a base di piretro o di permetrina nelle stanze in cui soggiornate e impiegate diffusori di insetticida operanti a corrente elettrica.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 13 febbraio 2015