Profilassi antimalarica per i viaggiatori


Profilassi antimalarica
Profilassi antimalarica, consigli ai viaggiatori che si recano in zone a rischio in cui la malaria miete migliaia di vittime.

La foto in alto mostra una rappresentazione geografica delle aree in cui la malaria è endemica. La foto è tratta del documento redatto dalla Società Italiana di Medicina Tropicale che ha dedicato un dossier di ben 36 pagina alla profilassi antimalarica. In questo articolo vi proponiamo i punti salienti del documento per prepararvi a viaggiare sicuri anche in zone a rischio malaria.

La profilassi antimalarica è indispensabile per i turisti che vogliono recarsi in Kenya, a Zanzibar (Tasmania), nell’isola del Madagascar e in tutte le aree geografiche esposte nell’immagine in alto.

Oltre a reputare d’interesse la profilassi antimalarica, vi consigliamo di non sottovalutare altre malattie virali presenti in località turistiche in via di sviluppo. A tal proposito vi consigliamo di leggere i nostri articoli-guida:

La Malaria

La malaria è un’infezione parassitaria dovuta a protozoi del genere Plasmodium. La malaria è trasmessa dalla zanzara del genere Anopheles che, quando punge l’uomo, è in grado di trasmettere il parassita. La zanzara, prima di iniziare a nutrirsi del sangue, inietta nella cute una sorta di anticoagulante, insieme a questa sostanza inocula anche il Plasmodium che, una volta raggiunto il torrente ematico, arriva fino al fegato. Dopo un periodo di tempo variabile, il parassita invade i globuli rossi moltiplicandosi e provvedendo alla loro distruzione.

Ci sono 5 differenti specie di Plasmodium in grado di infettare l’uomo. La prima fase della malaria potrebbe anche non presentare nessun sintomo, soprattutto se si tratta del Plasmodium vivax e Plasmodium ovale che possono svilupparsi con uno stadio epatico a bassa attività metabolica e che quindi possono attivarsi a distanza di mesi o di anni. In questo caso, l’uomo potrebbe essere infetto da malaria senza presentarne i sintomi.

Profilassi antimalarica

La profilassi antimalarica punta, anzitutto, a limitare il rischio di esposizione al Plasmodium: il primo metodo di prevenzione dell’infezione consiste proprio nel proteggersi dalla puntura delle zanzare; bisognerà fare particolare attenzione se s’intende godere di un Safari nel Sudafrica.

La profilassi antimalarica consiste, quindi, in:

  • Protezione primaria
    Proteggersi dalle punture di zanzara con spray chimici e/o barriere che impediscono al vettore (la zanzara) il contatto con la cute.
  • La chemioprofilassi
    Profilassi antimalarica che prevede l’assunzione di farmaci attivi sul parassita malarico. Il viaggiatore dovrà assumere farmaci per tutto il periodo del viaggio e anche per un periodo successivo, con lo scopo di eliminare il parassita dopo l’infezione ma prima dell’esordio dei sintomi. Attenzione però! Nessun farmaco è efficace al 100% quindi la miglior profilassi antimalarica consiste nell’evitare a priori punture di zanzara.
  • Entomoprofilassi
    Le misure di entomoprofilassi sono tese a impedire che il vettore localizzi l’ospite umano e/o riesca ad effettuare su di lui il pasto di sangue.

Tra le strategie più comuni c’è l’adozione contemporanea di barriere meccaniche  (reti, zanzariere )e chimiche (repellenti, insetticidi). E’ possibile impregnare i tessuti in soluzioni repellenti specifiche per allontanare la zanzara Anopheles.

Per sapere le norme di comportamento e i prodotti repellenti da usare, vi rimandiamo all’articolo Profilassi antimalarica, come si fa?

In caso di chemioprofilassi, è indispensabile assumere scrupolosamente e con meticolosa regolarità il farmaco, nonché continuare la profilasi consigliata anche dopo il rientro in Italia. In ambito della chemioprofilassi, va precisato che non esistono farmaci efficaci al 100% anche perché in alcune zone la zanzara Aedes ha sviluppato la cosiddetta “farmacoresistenza” e quindi è divenuta immune ai più diffusi principi attivi impiegati per la chemioprofilassi.

Profilassi antimalarica, controindicazioni
La controindicazioni della profilassi antimalarica sono presenti solo in caso di chemioprofilassi e includono la storia di allergia al farmaco o con struttura chimica simile ai farmaci impiegati nella chemioprofilassi. Tra le altre controindicazioni della chemioprofilassi antimalarica quadrano casi di disordini psichiatrici, epilessia, insufficienza epatica, ciò significa che i pazienti con una storia di epilessia, insufficienza epatica o disturbi psichiatrici, dovranno effettuare più accurate indagini prima di poter prendere un farmaco. Fate attenzione a non confondere le controindicazioni con i cosiddetti “effetti collaterali”.

Profilassi antimalarica per i bambini
E’ inoltre controindicata durante l’allattamento o in bambini con un peso inferiore ai 5 anni o in generare con età inferiore ai 3 mesi. La profilassi antimalarica più efficace, soprattutto nei bambini, consiste proprio nell’impiego di repellenti e protezioni in grado di evitare a priori le punture di zanzare.

Profilassi antimalarica ed effetti collaterali 
Gli effetti collaterali, meglio definiti come “effetti secondari”, dipendono dal tipo di chemioprofilassi e dai farmaci antimalarici scelti.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 marzo 2015