Sicilia, la Riserva Naturale dello Zingaro


La Riserva dello Zingaro è un paradiso della natura che si estende lungo 7 km di costa Siciliana in un mare azzurro che contrasta con i colori verdi della vegetazione. Una meraviglia naturale, un luogo unico delle coste italiane, caratterizzato da una grande varietà di ambienti naturali presenti sui suoi 1.600 ettari. La flora e la fauna si intrecciano a formare un luogo quasi incantato incorniciato da un fondo marino straordinario. La Riserva dello Zingaro, gestita dall’azienda Foreste demaniali della regione Siciliana, ospita una notevole diversità di ambienti. Il periodo ideale per visitarla è da marzo, periodo in cui la costa si presenta un uno scenario unico incastonata da tantissime specie di fiori.

La Riserva dello Zingaro, come raggiungerla
La Riserva dello Zingaro, adagiata all’estremità occidentale della costa tirrenica siciliana, in provincia di Trapani, può essere raggiunta a Sud da Scopello e Castellammare del Golfo e a Nord passando da San Vito lo Capo. Tra le ripide scogliere, bisogna attraversare un sentiero che vi porta fino alle calette.

La Riserva dello Zingaro, lungo il sentiero
Si tratta dunque di un sentiero percorribile solo a piedi che richiede circa tre ore. Lo sforzo sarà ricompensato dalla meravigliosa vista del paesaggio, direi unico al mondo, che si perderà nell’infinito del Mediterraneo dai suo mille metri di altura.
Lungo il sentiero avrete modo di apprezzare quaranta specie di flora endemica e non stupitevi se incrocerete il volo dell’aquila del Bonelli e del falco pellegrino. Lungo il sentiero è possibile fermarsi nei vari musei allestiti e degustare i prodotti tipici che si ricavano da questa riserva come la manna, prodotta dai frassini, i fichi, le mandorle e il carrubo

La Riserva dello Zingaro, diversità di ambienti.
La Riserva ospita non solo specie comuni tipiche della zona mediterranea, ma anche specie di interesse notevole, troviamo infatti il limonio, perpetuino, garofanino, fiordaliso di Sicilia, finocchiella, cavolo selvatico, erba perla, vilucchio turco ed il rarissimo limonio di Todaro, la gariga a palma nana.
Tipica della zona sono le giummare piante utilizzate per fare scope o per intrecciare corde insieme agli steli dell’ampelodesma.
La fauna è caratterizzata da animali in estinzione come l’aquila del Bonomelli e la coturnice di Sicilia, il passero solitario, il corvo imperiale, il saltimpalo, il falco pellegrino, il gheppio, la poiana ma anche volpi, istrici, conigli selvatici, donnole.
Il fondo mariono è caratterizzato da anemoni di mare, rose di mare, spugne, madrepore e corallo rosso.

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Pubblicato da Anna De Simone il 10 giugno 2013