Villetta Barrea: come arrivare e cosa vedere


Villetta Barrea

Siamo in Abruzzo e Villetta Barrea è una splendida località da raggiungere per immergersi nel verde di questa regione ma anche nelle sue tradizioni sia gastronomiche che culturali ed artistiche. Si tratta di un borgo ospitato nel bel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dal punto di vista turistico è piuttosto noto e apprezzato anche perché si trova sul Lago di Barrea. Come comune, è in provincia dell’Aquila e ha meno di mille residenti, ma attira numerosi amanti della natura nella stagione estiva e primaverile. Lo troviamo a 3 km dalla Riserva Naturale della Camosciara e a 13 km dal valico di Passo Godi.



Villetta Barrea: come arrivare

Anche se immersa nel verde, Villetta Barrea non è poi così impossibile da raggiungere. Dalla Marsica orientale, ad esempio, utilizzando l’uscita di Pescina dell’A25, o dal Basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco Nazionale d’Abruzzo da nord a sud-est toccando anche altri centri turistici oltre a Villetta, come Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena.

Ci sono anche altre strade, meno percorse, più panoramiche, a volte, che possiamo scegliere di imboccare. Da Cocullo, sulla A25, attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d’Acero e l’omonima Strada Statale 509 passando per Opi.

Se vogliamo farci una idea delle distanze e dei tempi, possiamo tenere conto che si trova a 168 km da Roma, 149 km da Napoli, 124 km da Pescara, 123 km da L’Aquila, 61 km da Frosinone e 69 km da Avezzano. Questa meta è ottima per delle vacanze in Abruzzo con i bambini come lo è l’altopiano delle Rocche

Villetta Barrea: come arrivare

Villetta Barrea: storia

Questo territorio, pur non essendo tra i più “comodi”, è da millenni abitato dall’uomo. E’ nei pressi dei Monti Marsicani, proprio dove il fiume Sangro si addentra in una gola ripida prima di gettarsi nel Lago di Barrea. Il borgo è tra due monti piuttosto alti, tra il Monte Mattone (1.809 m) e il Monte Sterpi d’Alto (1.966 m), abbracciato da ampie distese di pino nero.

Già dal Paleolitico l’uomo abitava da queste parti, lo si afferma per via di alcuni ritrovamenti effettuati nell’area dell’Alto Sangro nella grotta “Achille Graziani”, vario materiale relativo a riti di sepoltura sono stati infatti rinvenuti anche in altre località vicine, e datati ad un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il V secolo a.C.

Scorrendo avanti sulla linea del tempo, restano a Villetta Barrea testimonianze preziose per ricostruire la sua storia come il monastero benedettino di S. Angelo in Barreggio, che sarebbe stato costruito nell’VIII secolo per poi essere però quasi totalmente distrutto nel 937 da una incursione ungherese, oggi sulle macerie di questo monastero c’è il cimitero. Dal punto di vista della documentazione scritta, troviamo i primi accenni a Villetta Barrea a partire dagli inizi del XV secolo con il nome di Villa Valis Regiae e Villa di Varreggia.

Villetta Barrea: cosa vedere

Non solo natura qui a Villetta Barrea ma anche resti storici, spesso legati al popolo dei Sanniti. Da loro costruite, e giunte ai giorni nostri, le mura megalitiche ancora visibili nei pressi della località di Fonte Regina. Non sono lontano dal centro attualmente abitato di questo borgo abruzzese che si sviluppa intorno ad un piccolo castello risalente alla fine del 1300. Il castello è ancora ammirabile, in parte: si sono conservati fino ad oggi il basamento di una torre difensiva a pianta circolare e poche altre parti.

Villetta Barrea: cosa vedere

Passeggiando per questo paesino troviamo anche costruzioni più recenti ma non per questo meno interessanti, mi riferisco alle molte case signorili che sono state costruite tra il Cinquecento e il Seicento. Per chi ama dare una occhiata anche ai Musei, a Villetta Barrea ci sono il Museo della Transumanza e il Museo dell’Acqua.

La maggior parte dei turisti che arrivano da queste parti sono più che altro interessati alla natura e ai percorsi che li portano in luoghi silenziosi, verdi e abitati da animali da fotografare. Le escursioni non mancano, per esplorare i dintorni: si può andare a Stazzo Affogato in due ore o al lago Pantaniello in 4 ore, mentre la passeggiata verso il Valico Colle Santo Janni dura mezzora, circa.

Mentre passeggiamo nella natura, possiamo andare in cerca del pino, un altro albero noto è un Faggio millenario situato in località Pantano, nei pressi di Passo Godi.

Villetta Barrea: manifestazioni

Per immergersi nel folclore e nelle tradizioni, oltre che nel verde, possiamo visitare questo borgo in concomitanza con una delle manifestazioni che vi si svolgono. Ad esempio il primo giugno, per la Festa della transumanza, oppure per la Festa patronale di San Vincenzo Martire che cade la prima domenica di luglio. In pieno agosto, il 12 agosto, si svolge il bel Palio della stella mentre si festeggia Santa Barbara la terza settimana di agosto.

Per gli appassionati di sagre, c’è quella degli orapi l’ultimo fine settimana di luglio, gli orapi sono degli spinaci selvatici ma per l’occasione si mangiano molti piatti di tradizione. Ad esempio una ricetta tipica della zona è quella della Trota al vino bianco, fagioli e rapi, ma ci sono anche molti dolci di mandorle per i più golosi e per chi non ama il pesce.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 luglio 2018